Auguri per un nuovo anno di lotta… anticapitalista!

Manifestazione in piazza Taksim (Istanbul) 15 giugno 2013

Manifestazione in piazza Taksim (Istanbul) 15 giugno 2013

Alla classe lavoratrice, donne e uomini, giovani e meno giovani il nostro augurio di poter costruire tutte/i insieme un nuovo anno di mobilitazione e di lotta, per il lavoro, il salario e il reddito, i diritti collettivi e individuali di ciascuna/o, contro lo sfruttamento di questo sistema, contro i ricatti dei tanti padroni e dei loro governi, per la partecipazione, per la giustizia sociale. Il nostro augurio a tutti coloro che non si rassegnano al plumbeo cielo del capitalismo, ma che credono ancora possibile e giusto sperare e lottare per una società realmente democratica e socialista così come hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori delle generazioni precedenti. Abbiamo alle spalle una storia drammatica di tante sconfitte e di poche rivoluzioni vittoriose, che hanno conosciuto a loro volta involuzioni e degenerazioni, creando demoralizzazione e scetticismo sulla possibilità di scalare le montagne che sono davanti a noi. Ma la storia del passato insegna anche che gli animi umani possono rassegnarsi qualche volta all’oppressione, ma che non è per sempre perché il desiderio di giustizia resta egualmente presente nelle classi subalterne ed oppresse e può manifestarsi in forme e tempi imprevedibili, come i movimenti sociali e le lotte rivoluzionarie, se pure ancora parziali ed incompiute, di questi ultimi anni in diverse parti del mondo hanno dimostrato. Il nostro augurio è dunque la conquista o la riconquista anche nel nostro paese e in Europa di un nuovo protagonismo delle classi lavoratrici, di una nuova mobilitazione anticapitalista che scuota alle fondamenta il castello economico neoliberale e l’egemonia politica della classi dominanti.

Il 2013 ha visto la nascita di Sinistra Anticapitalista, dopo un lungo dibattito interno alle compagne e ai compagni che hanno animato dal 2007 l’esperienza della vecchia Sinistra Critica, rilanciando la proposta di una organizzazione politica rivoluzionaria, radicata nella classe lavoratrice e interna ai movimenti sociali. Lo abbiamo fatto con l’assemblea fondativa di Chianciano dal 20 al 22 settembre scorso, in cui tante e tanti hanno partecipato da tutta Italia, insieme ad una nutrita schiera di ospiti di organizzazioni internazionali con cui continueremo a collaborare nel futuro. Insieme a quelle compagne e a quei compagni abbiamo avviato il lavoro di (ri)costruzione di una nuova formazione politica della sinistra di classe, decisamente controcorrente nel panorama di crisi drammatica del movimento operaio, stretto tra la forbice della crisi capitalista e dei danni fatti da una sinistra al carro del Partito Democratico, concertativa e a volte complice delle politiche antipopolari dei governi degli anni passati.

Non ci ci siamo mai rassegnati alle difficoltà obiettive e soggettive, costruendo così un progetto rinnovato e militante nella consapevolezza di non essere sufficienti da soli a rispondere all’attacco epocale che la borghesia sta portando ai diritti della classe lavoratrice, ai giovani, alle donne, ai migranti. Ci vuole in Italia una sinistra anticapitalista di massa, presente sul territorio nei luoghi di lavoro, fatta di compagne e compagni attivi nelle lotte di tutti i giorni, nel sindacato, nei movimenti sociali, nei quartieri popolari, nei comitati per la difesa del territorio. Ci vuole che questa sinistra di classe sia indipendente ed alternativa al centrosinistra e al PD (tanto più oggi è chiaro il carattere borghese di quella formazione politica con l’elezione a segretario di Matteo Renzi). Ci vuole una sinistra internazionalista, solidale con gli sfruttati e gli oppressi nel mondo e con chi lotta per resistere al capitalismo e alle dittature. Ci vuole che ci si organizzi con le lavoratrici e ai lavoratori europei, per rispondere insieme alle politiche di austerità che proprio su scala europea sono avanzate. Ci vuole una sinistra rivoluzionaria, che esca dalla subalternità anche psicologica al capitalismo, che le impedisce di avanzare una proposta complessivamente alternativa a questo modo di produzione e di organizzazione della vita associata, proprio oggi che questo sta producendo un livello di devastazione sociale e ambientale mai visto prima. Per questo avanziamo una proposta eco-socialista, per sottrarre all’irrazionalità del mercato la gestione delle risorse naturali e delle forze produttive, delle persone utilizzate come merci a buon mercato, della salute subordinata alle esigenze di massimizzazione del profitto; per restituire alle lavoratrici e ai lavoratori il controllo sulla propria vita e il proprio operato e avviare una pianificazione democratica dell’economia.

A Chianciano abbiamo deciso insieme di avviare questo lavoro di costruzione e siamo partiti già a dicembre con il tesseramento per il 2014 alla nuova organizzazione, consolidando l’adesione delle compagne e compagni con cui abbiamo fatto tanta strada insieme in questi anni e trovando già le prime nuove adesioni a questo progetto. Abbiamo avviato una campagna di sottoscrizione con l’obiettivo di 30.000€, riuscendo a raccogliere oltre la metà di tale cifra entro dicembre, con la prospettiva di raggiungere il traguardo a gennaio.

Abbiamo organizzato in questi mesi tante iniziative pubbliche in diverse città d’Italia, presentando la nuova organizzazione e discutendo con compagne e compagni sulle nostre proposte. Abbiamo partecipato alle mobilitazioni di questi mesi contro l’austerità, culminate nello sciopero e nelle manifestazioni del 18 e 19 ottobre, alla lotta contro il TAV, a quella per il diritto all’abitare. Ci siamo schierati con i migranti in difesa dei diritti civili fondamentali e contro la detenzione disumana nei CIE. Siamo stati a Taranto con una proposta di nazionalizzazione dell’Ilva e di riconversione ecologica della produzione, a Genova con gli autoferrotranvieri contro la privatizzazione del trasporto pubblico, a Torino con i lavoratori e le lavoratrici cassintegrati della Fiat e dell’indotto, per il rilancio delle lotte in difesa dell’occupazione, dei diritti e dei salari.

Abbiamo animato il sito anticapitalista.org, proponendo un punto di vista di classe sulle principali questioni politiche e sociali negli ultimi mesi, sia sul piano interno che internazionale. Siamo stati gli unici in Italia a tradurre e pubblicare la lettera dal carcere della Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova contro i nuovi gulag di Putin Abbiamo trovato lettori e lettrici interessati e attenti, che spesso ci hanno fornito commenti e riscontri attraverso la casella email sinistra@anticapitalista.org (la newsletter ha raggiunto oltre 12.000 contatti) e la pagina Facebook, che si avvicina a superare il traguardo dei 5.000 contatti.

Alcuni degli articoli presenti sul sito sono stati proposti su una pubblicazione catacea, per ora un volantone aperiodico di cui sono già usciti due numeri (ottobre e dicembre). Continueremo anche nel prossimo anno ad adottare questo duplice canale di comunicazione – telematico e cartaceo – per portare le nostre idee sui luoghi di lavoro e nei territori oltre che sul web.

Abbiamo avviato un ciclo di incontri di formazione sul Capitale di Marx, con una partecipazione ampia di militanti e persone interessate a riprendere in mano la critica dell’economia politica, a riprova del fatto che questo testo si è dimostrato ancora una volta attualissimo e utile per la comprensione e per le risposte da dare alla degenerazione capitalista. I seminari che proseguiranno a partire dal 24 gennaio e che accompagneranno la nostra azione politica per tutta la prima metà del 2014.

Molto resta ancora da fare nel 2014. Lanceremo una campagna pubblica di adesione al nostro progetto per chiedere a chi ne condivide le fondamenta di aiutarci a realizzarlo. Le/i nostre/i militanti saranno impegnati nei primi mesi dell’anno nel congresso del più grande sindacato italiano, la Cgil, per mantenere viva la voce di una sinistra sindacale su una prospettiva di indipendenza, di democrazia e di lotta, contro la deriva della nuova maggioranza di Camusso e Landini, che oggi apre ai nuovi attacchi all’articolo 18 del Partito Democratico. Realizzeremo una assemblea internazionale in primavera, in vista delle elezioni europee, per discutere insieme con le compagne e compagni europei sulla costruzione di un fronte comune di lotta contro l’austerità. Saremo infine impegnati nella costruzione e nel rilancio di una prospettiva di raggruppamento delle e degli anticapitalisti con il progetto di Ross@, per una manifestazione nazionale contro l’austerità in concomitanza con il vertice europeo sul lavoro che si terrà in Italia in primavera. In estate organizzeremo una delegazione per il Campo internazionale della gioventù femminista e rivoluzionaria, promosso dalle organizzazioni giovanili della Quarta Internazionale. A settembre realizzeremo un seminario nazionale per mettere a punto gli assi programmatici di Sinistra Anticapitalista, a partire dalla proposta ecosocialista e per prepararci ad un nuovo autunno di lotta.

Per continuare a fare tutto questo è necessario organizzarci. Non vogliamo aggiungere un pezzo in più nella già frammentata sinistra politica italiana. Ma non vogliamo neanche rassegnarci ad abbandonare una prospettiva politica rivoluzionaria per la classe lavoratrice. Ci metteremo al lavoro per costruire e rafforzare una organizzazione politica, con caratteristiche democratiche e che favorisca la partecipazione e la lotte di classe, con una linea politica di apertura e di ricomposizione di una sinistra anticapitalista più larga, di unità nelle lotte con le organizzazioni e le/i militanti politici e sindacali che condividono l’esigenza di una resistenza alle politiche di austerità. Faremo questo lavoro nel ricordo e grazie anche all’esempio del nostro compagno Roberto Rossetti, scomparso il 26 novembre scorso.

Auguri a tutte e tutti voi, per un 2014 di lotta… anticapitalista!

L’esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista