Ultimi articoli

Statuto di Sinistra Anticapitalista

Adottato all’unanimità con due astensioni dall’assemblea fondativa tenutasi a Chianciano (SI) il 22 settembre 2013

1. Preambolo – Profilo politico e sociale di Sinistra Anticapitalista Sinistra Anticapitalista è una libera associazione di donne e uomini che si battono per una società socialista, cioè per la tra­sformazione rivoluzionaria in senso comunista e libertario della attuale società. Una organizzazione luogo dell’elaborazione politica e dell’iniziativa legata ai movimenti sociali, delle lavoratrici e dei lavoratori. L’autogestione democratica e l’autorganizzazione dei soggetti in lotta sono i criteri fon­damentali per progettare la trasformazione dell’esistente. La società che vogliamo è sinonimo di li­bertà. Libertà dalla necessità e dallo sfruttamento, dalla subordinazione sociale. Libertà indi­viduale, libertà politica, libertà sessuale, religiosa, culturale; libertà di pensiero ma anche libertà dei corpi e quindi dell’autodecisionalità a partire dalle donne. Sinistra Anticapitalista è un’organizza­zione antifascista e antirazzista che valorizza la democrazia diretta e partecipata, che lotta contro la guerra, la mercificazione dell’ambiente, per la riappropriazione sociale dei beni comuni e che favo­risce un nuovo internazionalismo dei soggetti della trasformazione, operando in solidarietà con le organizzazioni della sinistra rivoluzionaria mondiale e partecipando ai dibattiti e alle iniziative della Quarta Internazionale. Sinistra Anticapitalista promuove l’elaborazione e l’attuazione di un pro­gramma politico rivoluzionario comunista, femminista, ecologista e libertario. Partecipa e promuo­ve l’unità con le forze della sinistra di classe nelle lotte contro le politiche antipopolari e contro le tendenze politiche e sociali autoritarie e fasciste e ne favorisce la convergenza politica.

2. Sede L’organizzazione non ha fini di lucro ed ha sede a Roma in via G. Modena, 90/A.

3. Adesione Possono aderire tutti/e coloro, uomini e donne, che condividono il preambolo del presente Statuto a prescindere dalla nazionalità, dall’orientamento sessuale e religioso, che vogliono contribuire al progetto di costruzione dell’organizzazione partecipando alle sue attività L’adesione avviene mediante la sottoscrizione di una tessera con il parere favorevole del coordina­mento provinciale o del comitato direttivo del Circolo. L’aspirante che dovesse essere rifiutato dal circolo può appellarsi al coordinamento nazionale, che deciderà della questione. Le adesioni collettive a livello provinciale e nazionale sono approvate dai rispettivi coordinamenti. Per aderire a Sinistra Anticapitalista bisogna aver compiuto 14 anni. Non è ammessa la contemporanea iscrizione ad altra organizzazione politi­ca, salvo autorizzazione votata dal coordinamento nazionale.

4. Organizzazione Sinistra Anticapitalista è articolata territorialmente a livello provinciale e na­zionale in circoli e gruppi tematici e di lavoro. I giovani e le donne possono costituire delle forme, dei luoghi,delle istanze politiche e organizzative specifiche. I gruppi tematici, di lavoro, le istanze politiche e organizzative dei giovani e delle donne possono coordinarsi a livello provinciale, regio­nale e nazionale. I gruppi territoriali, tematici, di lavoro e le forme organizzate dei giovani e delle donne possono essere aperti ai/alle non iscritti/e.

In una stessa provincia possono essere costituiti più gruppi territoriali.

5. Partecipazione Gli/le iscritti/e hanno il diritto/dovere a partecipare alle attività, alle discussio­ni, alle decisioni dell’organizzazione con piena libertà di fare proposte di discussione e di iniziativa.

Gli/le iscritti/e hanno il diritto/dovere ad essere informati delle attività, delle discussioni e delle decisioni dell’organizzazione.

Gli/Le iscritt* sono tenut* a contribuire, secondo le proprie possibilità al sostegno finanzia­rio della vita dell’organizzazione, tramite il versamento periodico di una quota da stabilirsi consen­sualmente tra l’iscritt* e la struttura di base di appartenenza.

Le assemblee provinciali e il congresso nazionale sono gli organi decisionali ai rispettivi li­velli. Possono essere costituiti coordinamenti regionali e convocate assemblee regionali previo il consenso dei coordinamenti provinciali. Partecipano all’assemblea di circolo tutte/i le /gli iscritte/i con diritto di parola e di voto. Partecipano al congresso nazionale con diritto di parola e di voto i/le delegati/i – i rapporti numerici e di rappresentanza sono definiti di volta in volta dal coordinamento nazionale- e gli/le iscritti con diritto di parola. Alle assemblee provinciali e nazionali possono essere invitate/i interlocutrici/tori non iscritte/i.

6. Funzionamento Sinistra Anticapitalista è guidata da un funzionamento democratico che favo­risce l’azione comune dei/delle iscritti/e, garantendo il diritto al dissenso interno e pubblico ad ogni livello.

Le assemblee provinciali sono di norma convocate almeno ogni due mesi, e quando se ne ravvisi la necessità, dal coordinamento provinciale o da un terzo degli/delle iscritti/e.

Il congresso nazionale è convocato ogni 2 anni, e quando se ne ravvisi la necessità, dal coor­dinamento nazionale o da un terzo degli/delle iscritti/e.

Tra un’assemblea provinciale e l’altra, tra un congresso nazionale e l’altro, l’attività dell’organizzazione è gestita rispettivamente dal coordinamento provinciale e nazionale, eletti dalle rispettive assemblee, con una rappresentanza di genere tendenzialmente paritaria, secondo criteri che tengano conto dell’articolazione territoriale, dei gruppi tematici, di lavoro, delle forme organiz­zate dei giovani e delle donne, delle posizioni politiche.

Le riunioni del coordinamento nazionale e di quelli provinciali sono valide se partecipa la maggioranza semplice dei/delle componenti.

Il coordinamento nazionale può eleggere uno o più portavoce nazionali, rispettando la diffe­renza di genere nel caso si decida di eleggerne più di uno. Il coordinamento nazionale elegge al pro­prio interno un esecutivo nazionale.

L’esecutivo nazionale svolge le funzioni previste dalla legge in capo al consiglio direttivo dell’associazione. In particolare elegge al proprio interno un presidente con le funzioni di rappresen­tante legale e un segretario con funzione di tesoriere.

I coordinamenti provinciali possono eleggere dei/delle portavoce rispettando la differenza di genere. Il coordinamento provinciale può eleggere al proprio interno un esecutivo provinciale.

I coordinamenti nazionali e provinciali sono revocabili dalla maggioranza semplice delle rispettive assemblee.

La maggioranza dei/delle componenti dei coordinamenti nazionali e provinciali dev’essere costituita da iscritti/e che non ricoprono incarichi istituzionali e non svolgono attività politica in modo professionale.

Tutti gli incarichi politici, organizzativi, istituzionali interni ed esterni all’organizzazione sono soggetti a rotazione ed eventuale revoca nei modi e nei tempi stabiliti dall’assemblea naziona­le.

Va evitata la concentrazione di più incarichi nell’organizzazione e istituzionali su singoli/e iscritti/e.

I/Le funzionari/e dell’organizzazione sono eletti e revocati dai coordinamenti provinciali e nazionali e non possono percepire una remunerazione superiore a quella media di un lavoratore a tempo indeterminato.

7. Finanze Il finanziamento ordinario dell’organizzazione è costituito, in forma prioritaria, dai contributi dei/delle iscritti e iscritte. Gli/Le eletti/e nelle istituzioni contribuiscono al finanziamento dell’organizzazione nei modi stabiliti dal coordinamento nazionale. Il coordinamento nazionale e i coordinamenti provinciali eleggono al proprio interno un/una tesoriere/ tesoriera per l’amministra­zione delle finanze. Il/la tesoriere/tesoriera ogni anno presentano all’assemblea provinciale e al coordinamento nazio­nale il bilancio consuntivo e preventivo per l’approvazione.

8. Commissione di garanzia Per ricomporre eventuali conflitti individuali e collettivi che dovessero verificarsi all’interno dell’organizzazione, ad ogni livello, e per far rispettare le regole statutarie è eletta dall’assemblea nazionale una commissione di garanzia nazionale composta da tre o da cinque compagni/e. I/le componenti della commissione di garanzia partecipano alle riunioni del coordina­mento nazionale con diritto di parola e voto consultivo. Le decisioni della commissione di garanzia devono essere ratificate dal coordinamento nazionale dell’associazione.

9. Modifiche dello statuto Lo statuto può essere modificato dal congresso nazionale a maggio­ranza qualificata dei due terzi.