Statuto di Sinistra Anticapitalista

Adottato dal III congresso nazionale 2-4 luglio 2021

Indice
Art. 1. Preambolo – Profilo politico e sociale di Sinistra Anticapitalista
Art. 2. Sede
Art. 3. Adesione
Art. 4. Organizzazione
Art. 5. Partecipazione
Art. 6. Funzionamento
Art. 7. Finanze
Art. 8. Commissione di garanzia
Art. 9. Modifiche dello statuto

1. Preambolo – Profilo politico e sociale di Sinistra Anticapitalista Sinistra Anticapitalista è una libera associazione di persone che si battono per una società ecosocialista, cioè per la tra­sformazione rivoluzionaria in senso comunista e libertario della attuale società. Una organizzazione luogo dell’elaborazione politica e dell’iniziativa legata ai movimenti sociali, delle lavoratrici e dei lavoratori. L’autogestione democratica e l’autorganizzazione dei soggetti in lotta sono i criteri fon­damentali per progettare la trasformazione dell’esistente. La società che vogliamo è sinonimo di li­bertà. Libertà dalla necessità e dallo sfruttamento, dalla subordinazione sociale. Libertà indi­viduale, libertà politica, libertà sessuale, religiosa, culturale; libertà di pensiero ma anche libertà dei corpi e quindi dell’autodecisionalità a partire dalle donne. Sinistra Anticapitalista è un’organizza­zione antifascista e antirazzista che valorizza la democrazia diretta e partecipata, che lotta contro la guerra, la mercificazione dell’ambiente, per la riappropriazione sociale dei beni comuni e che favo­risce un nuovo internazionalismo dei soggetti della trasformazione, operando in solidarietà con le organizzazioni della sinistra rivoluzionaria mondiale e partecipando ai dibattiti e alle iniziative della Quarta Internazionale, di cui è sezione italiana. Sinistra Anticapitalista promuove l’elaborazione e l’attuazione di un pro­gramma politico rivoluzionario comunista, femminista, ecologista e libertario. Partecipa e promuo­ve l’unità con le forze della sinistra di classe nelle lotte contro le politiche antipopolari e contro le tendenze politiche e sociali autoritarie e fasciste e ne favorisce la convergenza politica.

2. Sede L’organizzazione non ha fini di lucro ed ha sede a Roma in via dei Latini 73.

3. Adesione Possono aderire tutte le persone che condividono il preambolo del presente Statuto a prescindere dalla nazionalità, dall’orientamento sessuale e religioso, che vogliono contribuire al progetto di costruzione dell’organizzazione partecipando alle sue attività L’adesione avviene mediante la sottoscrizione di una tessera avviando un percorso di attiva partecipazione al lavoro politico del circolo con il parere favorevole del comitato direttivo del Circolo. L’aspirante che dovesse essere rifiutata/o dal circolo può appellarsi al comitato politico nazionale, che deciderà della questione. Le adesioni collettive sono approvate dal comitato politico nazionale. Per aderire a Sinistra Anticapitalista bisogna aver compiuto 14 anni. Non è ammessa la contemporanea iscrizione ad altra organizzazione politi­ca, salvo autorizzazione votata dal comitato politico nazionale.

4. Organizzazione Sinistra Anticapitalista è articolata in circoli territoriali, di studio, di lavoro e gruppi tematici.

Gli organi nazionali sono:

  • il comitato politico nazionale;
  • la direzione nazionale;
  • la commissione nazionale di garanzia.

I giovani e le donne possono costituire delle forme di aggregazione e luoghi di discussione e confronto che producano delle istanze politiche e organizzative specifiche. I circoli possono costituire commissioni e gruppi tematici.

I gruppi tematici, di lavoro e le forme organizzate dei giovani e delle donne possono essere aperti ai/alle non iscritti/e.

In una stessa provincia possono essere costituiti più circoli; i circoli possono costituire dei coordinamenti a livello provinciale e/o regionale.

Sinistra Anticapitalista è guidata da un funzionamento democratico che favorisce l’azione comune delle/dei iscritte/i, garantendo il diritto al dissenso interno ad ogni livello ed eventualmente il diritto ad organizzare questo dissenso in tendenze, la cui formazione e il cui funzionamento sono disciplinate da un regolamento attuativo del comitato politico nazionale.

La diffusione all’esterno delle posizioni di minoranza, in base agli esiti del congresso nazionale e alla discussione nel comitato politico nazionale, deve limitarsi a promuovere la conoscenza delle proprie tesi senza interferire con il lavoro politico promosso dalle istanze decisionali dell’organizzazione. Qualora l’articolazione di dette posizioni divenga totalmente alternativa alla linea politica dell’organizzazione le decisioni relative alla possibile incompatibilità con la permanenza all’interno dell’organizzazione sono di competenza del Congresso Nazionale o del Comitato Politico Nazionale.

5. Partecipazione Le relazioni interne a Sinistra Anticapitalista sono orientate alla piena espressione della persona, alla libertà e alla democrazia; le/i iscritte/i nel prendere parte alla sua vita interna sono tenute/i a tenere comportamenti rispettosi, democratici e solidali.

Le/i iscritt* ispireranno i propri comportamenti politici e sociali al profilo dell’organizzazione descritto nel preambolo dello statuto.

Gli/le iscritti/e hanno il diritto/dovere a partecipare alle attività, alle discussio­ni, alle decisioni dell’organizzazione con piena libertà di fare proposte di discussione e di iniziativa.

Gli/le iscritti/e hanno il diritto/dovere ad essere informati delle attività, delle discussioni e delle decisioni dell’organizzazione ai vari livelli.

Gli/Le iscritt* sono tenut* a contribuire, secondo le proprie possibilità al sostegno finanzia­rio della vita dell’organizzazione, tramite il versamento periodico di una quota concordata, secondo il proprio reddito, consen­sualmente tra l’iscritt* e la struttura di base di appartenenza.

Le assemblee di circolo e il congresso nazionale sono gli organi decisionali ai rispettivi li­velli.  Partecipano all’assemblea di circolo tutte/i le /gli iscritte/i con diritto di parola e di voto. Partecipano al congresso nazionale con diritto di parola e di voto i/le delegati/i – i rapporti numerici e di rappresentanza sono definiti di volta in volta dal comitato politico nazionale- e gli/le iscritti con diritto di parola. Alle assemblee di circolo e nazionali possono essere invitate/i interlocutrici/tori non iscritte/i.

6. Funzionamento Le assemblee di circolo sono di norma convocate almeno ogni mese, e quando se ne ravvisi la necessità, dal direttivo di circolo o da un terzo degli/delle iscritti/e.

Il congresso nazionale è convocato ogni 2 anni, e quando se ne ravvisi la necessità, dal comitato politico nazionale o da un terzo degli/delle iscritti/e dell’organizzazione.

Tra un’assemblea di circolo e l’altra, tra un congresso nazionale e l’altro, l’attività dell’organizzazione è gestita rispettivamente dal direttivo di circolo e dal comitato politico nazionale, eletti dalle rispettive assemblee, con una rappresentanza di genere tendenzialmente paritaria, secondo criteri che tengano conto dell’articolazione territoriale, dei gruppi tematici, di lavoro, delle forme organiz­zate dei giovani e delle donne, delle posizioni politiche.

Le riunioni del comitato politico nazionale e di quelli di circolo sono valide se partecipa la maggioranza semplice dei/delle componenti.

Il comitato politico nazionale può eleggere uno o più portavoce nazionali, rispettando la diffe­renza di genere nel caso si decida di eleggerne più di uno. Il comitato politico nazionale elegge al pro­prio interno una direzione nazionale.

Il comitato politico nazionale può costituire commissioni, gruppi tematici e gruppi di lavoro di carattere nazionale definendone finalità ed obbiettivi ed individuandone le responsabilità di direzione.

La direzione nazionale svolge le funzioni previste dalla legge in capo al consiglio direttivo dell’associazione. In particolare elegge al proprio interno un presidente con le funzioni di rappresen­tante legale e un segretario con funzione di tesoriere.

I circoli possono eleggere dei/delle portavoce rispettando la differenza di genere. I circoli possono eleggere al proprio interno un direttivo di circolo.

Il comitato politico nazionale e i direttivi di circolo sono revocabili dalla maggioranza semplice delle rispettive assemblee.

La maggioranza dei/delle componenti del comitato politico nazionale e dei direttivi di circolo dev’essere costituita da iscritti/e che non ricoprono incarichi istituzionali e non svolgono attività politica in modo professionale.

Tutti gli incarichi politici, organizzativi, istituzionali interni ed esterni all’organizzazione sono soggetti a rotazione ed eventuale revoca nei modi e nei tempi stabiliti dal comitato politico nazionale e dall’assemblea naziona­le.

Va evitata la concentrazione di più incarichi nell’organizzazione e nelle istituzioni su singoli/e iscritti/e.

I/Le funzionari/e dell’organizzazione sono nominate/i e revocate/i dal comitato politico nazionale e non possono percepire una remunerazione superiore a quella media di un lavoratore a tempo indeterminato.

In caso di assenza non giustificata (cioè non comunicata e non dovuta a  motivi di natura personale o di salute) da 5  riunioni consecutive di organismi nazionali (direzione nazionale, comitato politico nazionale o commissione di garanzia) si decade dall’incarico e il comitato politico nazionale procede alla surroga, su proposta dell’organismo di cui fa parte la/il compagna/o decaduta/o.

Analogamente procedono i circoli.

7. Finanze Il finanziamento ordinario dell’organizzazione è costituito, in forma prioritaria, dai contributi dei/delle iscritti e iscritte. Gli/Le eletti/e nelle istituzioni contribuiscono al finanziamento dell’organizzazione nei modi stabiliti dal comitato politico nazionale. La direzione e i circoli eleggono al proprio interno un/una tesoriere/ tesoriera per l’amministra­zione delle finanze. Il/la tesoriere/tesoriera ogni anno presentano all’attivo di circolo e al comitato politico nazio­nale il bilancio consuntivo e preventivo per l’approvazione entro il 30 aprile.

8. Commissione di garanzia Per ricomporre eventuali conflitti individuali e collettivi che dovessero verificarsi all’interno dell’organizzazione, ad ogni livello, e per far rispettare le regole statutarie è eletta dall’assemblea nazionale una commissione di garanzia nazionale composta da tre o da cinque compagni/e.

La commissione provvede ad effettuare una istruttoria su ogni questione alla stessa sottoposta, inerente i comportamenti indicati al precedente art. 5.

L’esito dell’istruttoria è presentato al comitato politico nazionale per le decisioni definitive. In caso di effettiva e comprovata mancanza il comitato politico nazionale deciderà di mettere in atto una sanzione graduale a seconda della gravità, a partire da un richiamo fino all’espulsione dall’organizzazione, per un determinato periodo.

Nel caso di mancanza di carattere collettivo si potrà procedere, oltreché alla irrogazione delle sanzioni individuali, anche al commissariamento, nel caso in cui l’istanza politica non si dimostrasse in grado di ricomporre la situazione di conflitto.

I/le componenti della commissione di garanzia partecipano alle riunioni del comitato politico nazionale con diritto di parola e voto consultivo.

9. Modifiche dello statuto Lo statuto può essere modificato dal congresso nazionale a maggio­ranza qualificata dei due terzi.