Elezioni suppletive Roma 1 – domenica primo marzo. Un voto utile per Lisa Canitano candidata di Potere al Popolo

Diritto alla salute e al lavoro; lotta alla gentrification e alla turistificazione del centro storico per il diritto all’abitare; libertà di movimento per i migranti e per le lotte; rottura dei vincoli europei e delle logiche dell’austerità. Queste sono le nostre parole d’ordine. Le stesse gridate ogni giorno e anche domenica prossima, 1 marzo, nelle elezioni suppletive della Camera per il collegio Roma 1, per questo Sinistra Anticapitalista invita a votare Potere al popolo che si presenta con una lista alternativa al centrosinistra. Dopo le dimissioni di Paolo Gentiloni, volato a Bruxelles per fare il Commissario europeo alla concorrenza, il Pd e i suoi alleati sono pronti a riprodurre il modello emiliano, il falso movimento tra un liberismo europeista contrapposto a un liberismo sovranista e populista. Per questo il candidato designato è Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze di un governo, il Conte 2, in assoluta continuità con le politiche dell’esecutivo Lega-M5s che, a sua volta, ha ripercorso le orme tracciate dai governi Pd che si sono succeduti a gestire con ferocia le politiche di austerità.

Per quanto marginale, rispetto alle sorti della maggioranza, la sfida del Collegio Roma1 ha un valore simbolico notevole e, se il Pd coglie l’occasione per trovare un seggio al ministro dei tagli alla spesa pubblica e degli regali alle imprese, al ministro che sta gestendo la rovinosa scelta del Mes, al contrario, Pap candida un “medico in prima linea”, Lisa Canitano, ginecologa all’ospedale Grassi di Ostia e nei consultori familiari della ASL, femminista, in prima linea, appunto, contro le strategie di privatizzazione del servizio sanitario. Nell’epoca del corona-virus, solo la sanità pubblica, logorata dalle scelte di centro-sinistra e centro-destra – può garantire il diritto alla salute di tutte e tutti, delle fasce più deboli della società.

Tutto ciò, comunque, non ci impedisce di notare come la vera assente, anche da una competizione elettorale così marginale, sia una lista più ampia possibile, espressione di una sinistra politica e sociale di alternativa, unica possibilità per connettere lotte e vertenze che, in questa fase, scontano una solitudine che le condanna quasi sempre alla sola dimensione difensiva. Sinistra Anticapitalista è tra quei soggetti che stanno provando a costruire un coordinamento di quei settori di sinistra classista per supportare le lotte e consentire la ripresa della marcia per l’emancipazione di lavoratrici e lavoratori.