Roma: diritti invece di sgomberi, solidarietà invece della loro legalità

Sinistra Anticapitalista Roma/

Roma città aperta, è il grido che vogliamo lanciare ancora una volta, anche il prossimo 22 giugno aderendo alla manifestazione Roma non si chiude.

Roma è ormai una città teatro dello scontro tra i Cinque stelle e la Lega che si contendono lo scettro delle politiche securitarie e repressive. Alla legalità solo formale e a senso unico dei Cinque stelle, con i tentativi di chiusura della Casa internazionale delle donne e con il nuovo regolamento di polizia urbana, si sovrappone la lista degli sgomberi del ministro Salvini che, associata ai decreti sicurezza, spiana la strada al protagonismo di forze neofasciste come Forza nuova e Casapound, nelle nostre periferie, costruendo una narrazione xenofoba e razzista.

A pagarne le spese sono i diritti degli ultimi, dalle donne vittime di violenza ai migranti, passando per i lavoratori e le lavoratrici del settore dell’accoglienza e di chi rivendica il diritto all’abitare. Una politica che distrugge una proposta culturale non allineata, che toglie servizi figli dell’autogestione, mentre incessante è il taglio del welfare pubblico con le politiche di privatizzazione.

E’ tempo di dichiarare ancora una volta Roma Città Aperta, accogliente e solidale, è il momento di costruire un fronte politico e sociale che il 22 giugno sfilerà per le strade della città per dare voce e spazio alle periferie, alle donne, ai migranti, ai giovani, alle lavoratrici e ai lavoratori, e a tutti coloro che non si arrendono.