Nunzio e i due Marco: condannati per antifascismo

Tre anni e 10 mesi per antifascismo, per essersi difeso da un’aggressione squadrista. Sinistra anticapitalista è solidale con Nunzio D’Erme, compagno del centro sociale Corto Circuito, e con Marco Bucci (un anno e quattro mesi) e Marco Liodino (un anno e mezzo), compagni di Spartaco. Le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e procurata evasione per i quali sono stati processati risalgono al 21 maggio del 2014 e per quali l’ex consigliere comunale venne arrestato il 24 settembre del 2014. Quel giorno, nella sede del VII Municipio di Roma, durante un convegno istituzionale sull’educazione alla diversità al quale presero parte anche i movimenti sociali del territorio, i partecipanti subirono un aggressione da parte dei militanti di Militia Christi, gruppuscolo fondamentalista cattolico legato a settori dell’estrema destra. Secondo l’accusa, nel parapiglia Nunzio D’Erme avrebbe preso parte all’“evasione” di un ragazzo fermato dalla polizie e un agente si sarebbe procurato una prognosi di 55 giorni. L’inchiesta, infatti, anziché indagare sugli aggressori portò invece al teorema contro i compagni.

L’incidente probatorio, nel corso delle indagini preliminari ha escluso che le lesioni riportate dagli agenti di polizia potessero riferirsi ai fatti accaduti e contestati a Nunzio. Nonostante tutto ciò il Giudice non ha tenuto alcun conto della perizia e ha confermato le accuse emettendo la pesante condanna.

La sentenza va letta nell’escalation di criminalizzazione delle lotte sociali, in un clima politico avvelenato prima dai decreti Minniti-Orlando e ora dal decreto Salvini che conclude un ciclo con la trasformazione del reato di blocco stradale in sequestro di persona e con il raddoppio delle pene per chi occupa spazi e case e l’aggravante di organizzarsi nei movimenti per il diritto all’abitare. La condanna di Nunzio e dei due Marco è una dichiarazione di guerra a tutte e tutti. Riprendiamo e rilanciamo l’appello per legare le vertenze sociali alla lotta alla repressione.