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NPA (Francia), la loro Europa e la nostra

Le/i compagne/i del NPA francese, impegnate nella delicatissima campagna elettorale presidenziale per la quale sono riuscite/i a presentare la candidatura di Philippe Poutou, operaio della Ford di Blaquefort (Bordeaux) e nella grande mobilitazione antirazzista che tra l’altro il 19 marzo ha portato in piazza a Parigi 15.000 manifestanti, non sono potute/i essere presenti all’assemblea internazionalista organizzata a Roma da Sinistra Anticapitalista il 26 marzo in occasione del vertice UE. Pubblichiamo qui sotto il loro messaggio di saluto che ci hanno fatto pervenire.

Care/i amiche/i, care/i compagne/i,
è con grande piacere che ci rivolgiamo a voi, ma anche con il dolore di non poter essere presenti al vostro meeting.

Come sapete, saremo per alcune settimane pienamente impegnate/i per tentare di far intendere nella campagna per le elezioni presidenziali una voce anticapitalista, ecosocialista, femminista, antirazzista e internazionalista.

La politica professionale mostra tutta la sua corruzione, la sua dipendenza e la sua complicità con i gruppi capitalisti, dimostra ogni giorno di più la propria illegittimità nel vole imporre altri sacrifici alle classi popolari.

Vogliamo difendere l’imperiosa necessità, per le sfruttate e gli sfruttati, per le oppresse e gli oppressi di saper rappresentarsi da soli, in prima persona. In effetti la situazione è estremamente preoccupante, l’estrema destra razzista e xenofoba è sempre più minacciosa. E i neoliberali di destra e del Partito socialista che hanno governato il paese nel corso degli ultimi decenni non costituiscono in nessun caso un’alternativa. Al contrario, imponendo sempre maggiore precarietà e disoccupazione, peggiorando le condizioni di accesso agli alloggi, alla sanità, alla scuola, seminando sempre più la disperazione e l’inquietudine, essi non fann che alimentare ancora di più la «la bestia immonda» dell’estrema destra. La sinistra e il movimento operaio sono ormai un cumulo di rovine, dove l’urgenza è solo quella di ricostruire, con la partecipazione di tutte/i coloro che agiscono nei movimenti sociali, di coloro che hanno combattuto la Loi Travail, resistito ai grandi progetti inutili imposti, fatto vivere la solidarietà con le/i migranti braccati dalla polizia e dall’esercito, di coloro che si autorganizzano per lottare contro le oppressioni e le discriminazioni razziste, sessiste e omofobe… Ricostruire una nuova espressione politica delle/gli sfruttate/i e delle/gli oppresse/i, che costituisca allo stesso tampo uno strumento per la resistenza e un crogiuolo per elaborare insieme il progetto di emancipazione che è così necessario.

Non possiamo che salutare la vostra iniziativa.

Nessun progetto di rottura con le politiche dell’austerità può eludere la questione dell’Unione europea. Qualunque misura, anche la più timida, per aumentare i salari, per difendere ed estendere i servizi pubblici e le tutele sociali si scontrerà immediatamente con i trattati e le istituzioni dell’Unione europea. La lotta contro la povertà, la precarietà, la disoccupazione, per la difesa del diritto alla sanità, allo studio, ad un ambiente non inquinato… deve disobbedire ai principi neoliberali della UE, deve rompere con i suoi trattati e con le sue istituzioni antidemocratiche.

Nessun progetto emancipatore può fare a meno della solidarietà dei popoli d’Europa.

La costruzione europea ha strumentalizzato le reali aspirazioni dei popoli a farla finita con le frontiere e con i rischi di guerra. Quella costruzione si è consolidata come uno strumento di distruzione delle conquiste sociali in ciascuno dei paesi europei ed è riuscita ad alimentare la rinascita delle ideologie xenofobe. Occorre abbattere un sistema e delle istituzioni forgiate nel solo interesse dei capitalisti. E’ l’interesse comune di tutti i popoli d’Europa. L’Unione europea non è riformabile, ma la lotta comune si muove al suo interno per spezzare le sue catene. Abbattere questo sistema è possibile e urgente ma esige la creazione di un rapporto di forza per il quale sarà necessaria l’azione solidale di tutte e tutti noi in Europa.

I nostri nemici sono all’interno dei nostri propri paesi e le/i nostre/i amiche/i sono nell’Europa intera!