In evidenza

Anticapitalismo, il nostro piano A. La ricostruzione della coscienza di classe e la coalizione sociale di cui c’è bisogno. Costruire i movimenti sociali

Torna al sommario
Vai al paragrafo precedente
Vai al paragrafo successivo

I movimenti arrivano sempre inattesi, e non possono essere previsti. L’unica cosa che si può prevedere è che ci sarà lotta, perché il conflitto di classe è inscritto nei rapporti sociali capitalistici. Ma quando, dove, e che forme assumeranno queste lotte è impossibile da prevedere. Ma un movimento può essere preparato. Il conflitto sociale quotidiano, le lotte isolate, i tentativi falliti di azione e mobilitazione e la loro memoria: tutto questo è parte della “preparazione del movimento”.

La costruzione dei movimenti sociali resta una nostra priorità, la ripresa della mobilitazione sociale può incoraggiare la lotta di classe e modificare i rapporti di forza nei luoghi di lavoro, che in ultima analisi sono i soli che modificano i rapporti di forza complessivi tra le classi. Senza avere alcuna visione determinista, nella misura in cui le politiche di aggiustamento diventeranno ancora più pesanti, insieme all’instabilità dovuta alla crisi, nuove contraddizioni si manifesteranno e con esse anche inedite e rinnovate resistenze sociali da cui partire per provare ad aprire una nuova fase di scontro sociale.

Torna al sommario
Vai al paragrafo precedente
Vai al paragrafo successivo