In evidenza

Roma, biglietto di sola andata per Marino e la sua maggioranza di PD e Sel

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Roma

Il paradigma di questa crisi deve essere cercato in quanto accaduto solo qualche settimana fa a Roma con l’assemblea dei lavoratori del Colosseo che rivendicavano parte del salario non pagato da quasi un anno.
In quel caso Renzi, Marino e tutta la sua maggioranza, con il consenso unanime della stampa mainstream, sono stati concordi nel reprimere l’esercizio di un diritto, nessuna sbavatura quando è necessario colpire i lavorator@ e applicare politiche di austerità, in quel caso il Partito Democratico ha dimostrato tutta la sua solidità politica.
Oggi Marino, sindaco inetto e disonesto, il sindaco dell’austerità, esce di scena.
Un sindaco e una maggioranza che incapace di gestire gli effetti di Mafia capitale ha centrato la propria politica sul taglio ai servizi a favore dei processi di privatizzazione, dimenticando i bisogni delle periferie urbanistiche e sociali, ha tagliato salari e diritti dei lavorator@, sgomberato spazi sociali, e represso ogni rivendicazione per il diritto all’abitare.
Abbiamo sognato una piazza del Campidoglio invasa dai lavoratori di Ama contro la privatizzazione, la scalinata del Campidoglio invasa da migliaia di insegnanti precarie del Comune di Roma, ogni farmacia comunale presidiata, insieme ai cittadini, in difesa del taglio di un servizio pubblico essenziale, gli autobus di Atac con scritto sul display “ tutti a casa”, i lavoratori del comune di Roma, dopo il taglio dei salari, sventolare in giro per la città camice bianche strappate ad assessori e consiglieri, le case dei palazzinari invase da coloro che rivendicano il diritto all’abitare e ogni spazio sociale riaprirsi ai quartieri e ai territori.
Tutto questo non è accaduto per una incapacità collettiva della sinistra e delle burocrazie sindacali di riprendere parola contro le politiche di austerità che in due anni la Giunta e la maggioranza composta, dal Partito Democratico e Sinistra e Libertà, hanno portato avanti, lasciando in questo modo lo spazio ai reazionari e alle destre.
Ora i tifosi si schierano tra chi denuncia il complotto dei poteri forti contro Marino e chi si attribuisce come una vittoria quella di aver liberato la nostra città da questo sindaco, tifosi entrambi fautori delle stesse politiche di austerità che attraverso congiure di palazzo ambiscono al potere per il potere.
Si vive oggi un conflitto di poteri e di appetiti che si sono mescolati e contrapposti in questi due anni e che si riposizionano per la gestione del Giubileo, ancora una volta caratterizzato dalla creazione dell’emergenza sui grandi eventi.
Anche noi di parte, dalla parte di chi si oppone allo strangolamento che questa città vive, senza inseguire il meno peggio, per aprire una vera stagione di conflitto, per difendere i diritti, il lavoro e i servizi pubblici, dagli appetiti famelici dei grandi capitali.