Insorgiamo! Tutte/i a Firenze il 18 settembre (volantini e locandine)

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Per la vittoria dei lavoratori di GKN e per preparare lo sciopero dell’11 ottobre

Tutte/i a Firenze il 18 settembre

Nonostante la perdurante emergenza sanitaria, il governo Draghi, spinto da Confindustria e con il consenso dei sindacati confederali, ha sbloccato i licenziamenti. E il padronato ha subito dato il via ai licenziamenti in numerose aziende, dalla Giannetti Ruote, alla GKN, alla Timken, tutte vicende che vanno a sommarsi ai licenziamenti “storici” che erano stati “congelati” dalla pandemia: Alitalia, Whirlpool, Embraco, Fedex, ecc. Sono in gioco decine di migliaia di posti di lavoro.

Ma l’attacco alla classe lavoratrice non è fatto solo di licenziamenti. Lo “smart working”, il blocco dei contratti pubblici (compreso quello degli “eroi” della sanità), la precarietà sempre più forte, il pieno ritorno alla legge Fornero sulle pensioni: in generale il governo e la Confindustria intendono far pagare per intero il prezzo sociale della pandemia alle lavoratrici e ai lavoratori.

Nel frattempo il governo e ampi settori del padronato hanno scatenato una violenta repressione contro le lotte, anche le più pacifiche (in numerosi siti della logistica, a Prato contro i lavoratori della Texprint, a Napoli contro i disoccupati) provocando arresti, numerosi feriti e anche la morte di Adil Belakhdim. Parallelamente si moltiplicano le morti di lavoratrici e lavoratori, uccisi dalla criminale gestione aziendale di tanti padroni (a oggi circa 500 dall’inizio dell’anno, più altrettanti deceduti “in itinere”).

Le aziende di Confindustria si preparano a spartirsi i 200 miliardi del Recovery Fund, con la complicità del governo Draghi e della sua maggioranza, politicamente disparata ma tutta unita nel sostenere i padroni e la loro economia.

Contro questo stato di cose, i sindacati di base hanno proclamato per il prossimo 11 ottobre un grande sciopero generale, per il ripristino del blocco dei licenziamenti, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per forti aumenti salariali, per un salario garantito ai disoccupati, per l’abrogazione delle leggi di controriforma del diritto del lavoro, per forti investimenti pubblici nella scuola, nella sanità, nei trasporti, per una vera democrazia sindacale contro il monopolio di Cgil, Cisl e Uil, per la difesa del diritto di sciopero e per l’abrogazione dei decreti Salvini, per la totale parità salariale uomo-donna, per il blocco delle produzioni nocive e delle grandi opere speculative…

In questo quadro l’appello #INSORGIAMO lanciato dal Collettivo di fabbrica della GKN di Campi Bisenzio costituisce un’indicazione preziosa per intensificare e unificare le lotte. La costruzione della solidarietà di classe attorno alla lotta dei 500 operai di GKN è un momento importante della lotta più generale contro questo governo, contro la sua politica padronale, antipopolare e antisociale. Se la lotta di GKN e di tutte e tutti coloro che la appoggiano non riuscirà a impedire i 500 licenziamenti voluti dalla società finanziaria inglese che intende chiudere la fabbrica, sarà una sconfitta per tutte/i, ma se la lotta raggiungerà i suoi obiettivi, questa vittoria potrebbe cambiare il corso delle cose.

E’ per dare il massimo sostegno a questa vertenza esemplare e per preparare unitariamente e al meglio la giornata di sciopero generale dell’11 ottobre, verso uno sciopero generale di tutto il movimento sindacale che blocchi l’economia e faccia riprendere protagonismo alla classe lavoratrice, che occorre dare il massimo sostegno e assicurare la massima partecipazione alla manifestazione nazionale indetta dal collettivo di fabbrica GKN il 18 settembre a Firenze.