Emilia Romagna – Un’alternativa unitaria da sinistra al PD, al M5S, alle destre

Le elezioni regionali che si svolgeranno in Emilia Romagna il prossimo 26 gennaio, costituiscono un passaggio politico di grande rilevanza non solo sul piano regionale, ma a livello nazionale.

#Sinistra Anticapitalista esprime in primo luogo un giudizio fortemente negativo sull’operato della giunta a guida PD del presidente uscente e attuale candidato Stefano Bonaccini, che ha governato la regione negli scorsi 5 anni.

Questa giunta, infatti ha continuato il processo di privatizzazione della sanità, implementato il trasporto su gomma e la  cementificazione del territorio ed ha avviato il percorso di autonomia regionale differenziata. Questa ultima è stata presentata in una versione apparentemente ed illusoriamente più contenuta rispetto a quella di Lombardia e Veneto, ma questa è la modalità furbesca con cui il PD fa avanzare le politiche liberiste, un vero e proprio grimaldello con cui si introducono certe misure che poi si allargano via via provocando processi disastrosi. Essa costituirebbe un passo decisivo verso l’ulteriore accentuazione delle diseguaglianze sociali nel paese e colpirebbe a fondo i servizi pubblici. La regionalizzazione della sanità ha infatti consentito le privatizzazioni e la chiusura di decine di ospedali nella stessa Emilia Romagna.

Sono queste politiche che hanno creato demoralizzazione e malcontento sociale, favorendo l’offensiva e la credibilità delle forze delle destre.

Come è noto, la nostra proposta politica, che trascende l’evento elettorale, è quella della costruzione di un forum sociale delle forze  politiche e sociali di classe che favorisca l’unità di tutti i settori che resistono alle politiche liberiste e che faccia avanzare un progetto alternativo anticapitalista, sociale e democratico.

Per questo Sinistra Anticapitalista non solo a livello nazionale, ma anche in Emilia Romagna, attraverso l’azione dei nostri circoli, ha proposto, sostenuto e partecipato attivamente a tutte quelle iniziative che puntavano a costruire un’unità d’azione tra forze che seppur di provenienze politiche diverse esprimevano la comune volontà di sviluppare una mobilitazione sociale contro le politiche liberiste dei governi nazionali che si sono succeduti e di quello regionale.

In questo contesto riteniamo che sia più che mai necessaria nella prossima scadenza elettorale regionale una forte ed unitaria presenza delle sinistre di classe con una chiara scelta politica ed organizzativa di alternativa al Pd, alle Destre e al M5S.

Esprimiamo grande preoccupazione di fronte a un quadro politico in cui viene addirittura ventilata la possibilità nelle elezioni di più liste della sinistra di alternativa in concorrenza tra loro. Riteniamo sarebbe questo un grave errore.

Negli incontri e nelle discussioni alle quali abbiamo partecipato in queste settimane abbiamo difeso con forza la necessità della confluenza delle organizzazioni della sinistra di classe in un’unica e comune aggregazione politica nelle elezioni regionali dell’Emilia Romagna. Più che mai c’è la necessità di una lista e di una proposta alternativa alla coalizione del PD, alle forze della destra e al M5S, in una scadenza dal forte significato politico non solo regionale, ma nazionale.

Continueremo nei prossimi giorni a lavorare attivamente perché questo obiettivo sia raggiunto.