Torino Pride. Over the borders, over the rainbow

Oltre l’arcobaleno, simbolo della comunità LGBTQ+, ricordiamo che il Torino Pride quest’anno è uno dei 5 eventi della regione, per dire che l’agenda dei diritti civili non arretra di fronte alla recrudescenza degli attacchi delle destre, storicamente alleate ai fondamentalismi religiosi.

volantino pride

L’offensiva della normatività patriarcale che impregna le nostre vite ha intensificato le mobilitazioni locali e nazionali in questo anno.

Passata la pausa elettorale, il DDL 735 di Pillon verrà mandato avanti, così come l’attacco alla l 194, perché le donne devono tornare a casa, al servizio del clan. E purtroppo molte lo stanno già facendo sotto la pressione economica e della distruzione dello stato sociale.

Bisogna anche fermare il progetto di educazione sentimentale ed esercizio del pensiero dialogante (un regalo della passata amministrazione regionale) fondato sulla separazione tra sentimenti e sessualità e centrato sulle relazioni eterosessuali per rimuovere le differenze di orientamento sessuale e di identità di genere, e rendere invisibili le intersezioni tra genere e altre dimensioni di differenza e disuguaglianza (come classe sociale, cittadinanza, razza, cultura, età).

In questa giornata, Sinistra anticapitalista partecipa al Pride per denunciare che i diritti civili in questo Paese non sono uguali per tutt*: essi continuano ad essere eterosessuali.

Il legislatore italiano, pur avendo istituito, con la legge 20 maggio 2016, n.76, le unioni civili tra persone dello stesso sesso (ma non il matrimonio), quale “specifica formazione sociale ai sensi degli art. 2 e 3 della Costituzione”, non ha poi introdotto (come era previsto nel testo iniziale della proposta di legge) la possibilità per uno dei componenti della coppia di adottare il figli* del* partner, possibilità offerta dalle sentenze dei giudici.

Sono ancora inascoltate le richieste di una modifica della legge 164 in materia di transessualismo e di cessazione della pratica delle riassegnazioni chirurgiche alla nascita nei casi intersex.

Questa marcia per i diritti, in forma di festa, a pochi giorni dal cinquantesimo di Stonewell Inn (New York) 28 giugno 1969, richiama alla unità e alla inter-trans nazionalità delle lotte.

Per una reale autodeterminazione è necessario contrastare il capitalismo che desertifica i territori, è responsabile del cambiamento climatico e, attraverso il consumismo, trasforma in rifiuti ogni aspetto del vivente dopo averlo mercificato. Basta con il precariato, basta usare i nostri soldi per opere inutili e insostenibili, basta con lo stato di polizia.

Over the rainbow ci sono i nostri sogni, dice la canzone, la nostra volontà di superare i confini e vivere in un mondo senza violenza.