Il razzismo fa bene solo agli sfruttatori! Contro il governo dell’odio e della paura

La politica del governo “gialloverde” è disumana e criminale: la chiusura dei porti inaugurata con il respingimento dell’Aquarius è uno degli atti più vergognosi della storia repubblicana.

Questa infausta scelta non farà altro che aggravare la catastrofe umanitaria che imperversa da anni nel Mediterraneo, che secondo l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) si è trasformato nella rotta più letale al mondo: nel 2018 la media dei morti è stata calcolata di 6 al giorno. Negli ultimi quindici anni sono affogati in mare più di 34.000 persone, di cui oltre 16.000 nel corso degli ultimi cinque.

Il rischio è una vera e propria omissione di soccorso di massa: altre centinaia o migliaia di naufraghi rischieranno di morire affogati. La Marina militare italiana sarà tenuta a distanza, le nave Ong allontanate e i mercantili di passaggio si terranno al largo per non perdere giorni di viaggio a causa dell’impossibilità di trasferire a terra o su altre imbarcazioni i migranti salvati.

Salvini non ha affatto inaugurato, ma solo proseguito e sviluppato le politiche e le pratiche dei governi procedenti e del Partito Democratico. Questi hanno svolto il ruolo di apripista attraverso i fogli di via, la criminalizzazione delle Ong, gli accordi con Libia, il Daspo ai sindacalisti, la criminalizzazione dei poveri e le limitazioni dell’agibilità democratica disposti dalla coppia liberticida Minniti/Orlando. Il Pd ha abbandonato persino lo ius soli che era al centro del suo programma.

Ora siamo di fronte ad un salto di qualità! Non va sottovalutato! Il ministro Salvini non si limita ad interpretare la xenofobia, ma la alimenta e la amplifica provocando indifferenza per le sofferenze e per i morti.

Di questa situazione il M5S è complice! Di Maio e gli altri esponenti del governo sono insieme alla Lega gli artefici di queste politiche di odio e di divisione dei lavoratori che assecondano senza indugi.

Non è solo l’Italia, ma anche l’intera Europa a praticare questa politica disumana. Tutti i paesi europei, infatti, sulla spinta dei governi più reazionari, si sono accordati per rafforzare l’Europa fortezza intensificando la politica di criminalizzazione dei richiedenti asilo; di criminalizzazione delle Ong; di espulsione nei confronti dei cosiddetti migranti economici; arrivando sino a riproporre una visione di stampo coloniale, progettando la creazione di campi profughi nei paesi africani.

Salvini e le destre europee puntano deliberatamente ad avvelenare ed incattivare la società. Stanno ricostruendo le basi ideologiche del razzismo per insinuare la guerra tra poveri, alimentare l’odio degli sfruttati contro gli ultimi.

Tutto ciò non può essere sottovalutato! Il fascismo può generalizzarsi e affermarsi in condizioni di crisi economica attraverso una offensiva ideologica, politica e materiale attraverso una serie di tappe che ne preparano il terreno e ne facilitano lo sviluppo; queste vanno riconosciute e combattute prima che possano generalizzarsi e pervadere il corpo dell’intera società.

 

COSTRUIAMO LA MOBILITAZIONE CONTRO IL GOVERNO DELL’ODIO E DELLA PAURA

La resistenza da sola non basta! Soprattutto non può essere estemporanea. Occorre costruire una vera e propria mobilitazione nazionale continuativa che assuma alcune rivendicazioni elementari.

Occorre battersi per aprire corridoi umanitari sul mediterraneo, contro la criminalizzazione delle Ong, per il diritto d’asilo, per lo ius soli, contro la criminalizzazione dei migranti “economici”, per lo sganciamento del permesso di soggiorno dal contratto di lavoro.

DI fronte a chi divide le lavoratrici e i lavoratori, occorre anche unire la battaglia a difesa dei migranti e quella contro le politiche antisociali di un governo che non fa nient’altro che riprendere quelle politiche di austerità che hanno distrutto i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, accresciuto la precarietà, disgregato e frammentato la classe lavoratrice.