Settembre ’38, nasce la IV internazionale, un progetto ancora di attualità

Il congresso fondativo della Quarta Internazionale si svolse il 3 settembre 1938 a Périgny nella periferia parigina in una sola giornata; per evidenti ragioni di sicurezza venne detto per un certo periodo che si era tenuto a Losanna.

Il congresso era stato però preparato durante parecchi mesi attraverso un complesso e difficile lavoro di commissione in un contesto di fortissima repressione del movimento: a febbraio era morto in ospedale in un contesto molto sospetto, Leon Sedov, il figlio di Trotsky e a luglio era stato ucciso il segretario del movimento Rudolf Klement; la relazione per il congresso a cui stava lavorando andò distrutta con tutte le sue carte al momento del suo assassinio da parte degli agenti staliniani.

I delegati presenti rappresentavano le organizzazioni di 11 paesi, ma nel resoconto del congresso si indicava come affiliate all’Internazionale organizzazioni di ventotto paesi.

L’ultimo congresso della IV Internazionale, il XVII, si è svolto quest’anno nel 50° anniversario della grande ascesa rivoluzionaria del 1968. Vi hanno partecipato rappresentanti di circa cinquanta paesi di tutti i continenti del mondo. I testi prodotti sono disponibili qui

 

 

di Leon Cremieux

Agli inizi degli anni 30, i marxisti rivoluzionari sono confrontati a una sfida: lo strumento creato all’indomani dell’Ottobre 1917, l’Internazionale comunista. è stata trasformata in una succursale della diplomazia stalinista, avendo “purgato” i partiti nazionali, tradito le ascese rivoluzionarie in Cina e determinato una disfatta senza combattere in Germania di fronte al nazismo.

Ricostruire una internazionale

Dopo l’agosto del 1914, era già stato necessario resistere alla sottomissione ai governi imperialisti dei dirigenti dell’Internazionale socialista. In meno di venti anni, nel cuore della guerra, poi delle ascese rivoluzionarie e del trionfo del fascismo, occorreva ricostruire l’organizzazione internazionale dei militanti rivoluzionari.

Ben lontani dall’idea di limitarsi alla rete dei bolscevichi-leninisti, Trotsky e i suoi compagni cercarono, dapprima, senza successo, di unirsi con i “centristi” del Bureau di Londra, che resistevano alle manomissioni dello stalinismo e si erano pronunciati a favore della creazione della IV Internazionale. La finalità era ricostruire un’Internazionale di massa. Era indispensabile proseguire il cammino aperto dall’Internazionale comunista nel 1919 e organizzarsi solidamente di fronte alla guerra che si stava annunciando e agli sconvolgimenti rivoluzionari futuri.

Un progetto ancora di attualità

La IV Internazionale non si è trasformata in organizzazione rivoluzionaria di massa dopo la guerra, ma la necessità di costruire questa internazionale è sempre di pressante attualità. Il mondo è stato sconvolto in 80 anni: l’estensione e poi lo sfaldamento del “glacis” stalinista e il ritorno della Russia nel sistema capitalista internazionale, le rivoluzioni in Cina e a Cuba, la guerra d’indipendenza negli imperi coloniali che hanno portato al loro scomparsa. Tutti questi avvenimenti hanno messo in movimento milioni e milioni di uomini e di donne che cercavano le strade di una società democratica, sbarazzata dallo sfruttamento capitalista e dalle oppressioni, capaci di soddisfare i bisogni sociali. Le centinaia di migliaia di uomini e donne cacciate dai loro territori dove vivevano dalle guerre e dai cambiamenti climatici, il riscaldamento del pianeta, l’ascesa di nuovi movimenti reazionari in molte parti del mondo, si aggiungono ai misfatti quotidiani delle politiche dell’austerità capitalista. I compiti tracciati dai rivoluzionari del 1938 sono sempre all’ordine del giorno, ed è compito delle e dei militanti di oggi rispondervi, nelle lotte e nei movimenti sociali, e costruendo, di fronte alle chiuse derive scioviniste, una forza politica rivoluzionaria anticapitalista e internazionalista, conducendo in prima fila la lotta femminista, ecologista, antirazzista, contro le discriminazioni, riprendendo l’ambizione del Manifesto comunista che ha ispirato la I Internazionale.