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Cronache di viaggio…. Verso Fano, dove si candida Minniti

di Chiara Carratù – candidata di Potere al Popolo

Sono in viaggio verso Fano dove questa sera si terrà un’iniziativa pubblica di Potere al Popolo.

I compagni e le compagne di Fano e Senigallia mi hanno invitata a questa iniziativa che sarà preceduta da un volantinaggio presidio nella città di Pesaro.

Vado volentieri nelle Marche a parlare di Potere al Popolo, del suo programma radicale di sinistra che, a differenza delle altre forze politiche, mette al centro l’interesse delle classi popolari, vessate da anni di politiche di austerità puntualmente promosse e realizzate in questi ultimi 15 anni sia dai governi di centro destra che di centro sinistra. Potere al Popolo, in queste elezioni politiche, è l’unica e reale alternativa di sinistra.

Mentre viaggio e mi documento per l’intervento che terrò nell’assemblea di questa sera, vedo che i nomi dei candidati nel collegio uninominale di Pesaro e Urbino c’è quello del ministro dell’interno Marco Minniti.

Bene! Un motivo in più per essere presente nella giornata di oggi a Pesaro e poi a Fano: sfidare il ministro Minniti per dirgli che non è credibile come antifascista, non è credibile arginare il fascismo a parole e poi nei fatti mandare la polizia contro chi manifesta e si oppone alla presenza dei fascisti nelle nostre piazze, proprio come è accaduto ieri a Bologna.

Le parole del ministro Minniti e le prese di posizione del suo partito, il PD, contribuiscono ad alimentare xenofobia e razzismo avvelenando il clima di questa campagna elettorale. Gli inviti alla calma, ad abbassare i toni, al dialogo, e soprattutto la polizia contro gli antifascisti sciolgono le ambiguità del PD su questi temi.

Noi siamo con chi non ha dimenticato i crimini del fascismo, con chi non si lascia tentare dalla retorica e con chi prontamente reagisce non lasciando spazio a chi non avrebbe nemmeno la legittimità costituzionale di stare nelle piazze a parlare o addirittura di essere presente nelle liste elettorali. Noi esprimiamo solidarietà ai manifestanti violentemente caricati ieri a Bologna. Infatti, le migliaia di giovani presenti alla manifestazione di ieri non hanno dimenticato i morti del 2 agosto 1980. Ieri come sabato scorso a Macerata dove migliaia di persone, nonostante le prese di distanze dei vertici di CGIL, ARCI e ANPI, hanno risposto prontamente all’attento terroristico di Luca Traini.

Questa sera a Fano sarò presente anche per portare questo messaggio: questo è il nostro antifascismo! Non retorico, non di facciata, non di convenienza. Noi non aspettiamo il grido delle oche dell’Aventino; siamo con chi prontamente risponde perché il fascismo è un crimine e non un’opinione!