Napoli, senza stipendio da mesi, scioperano e De Magistris li insulta!

Sinistra Anticapitalista Napoli dalla parte dei lavoratori Samir caricati dalla polizia e insolentiti dal primo cittadino per aver osato scioperare

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«Mi sono svegliato stamattina alle sei con queste notizie. Si tratta di un’azione criminale molto grave, senza alcuna giustificazione, che non ha nulla a che vedere con rivendicazioni di diritti sindacali o altro». Poi ha aggiunto, a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura: «È un danno senza precedenti alla città, ai napoletani e ai tanti lavoratori onesti, ne abbiamo discusso per un’ora in Comitato, c’è la condivisione, da parte di tutti i componenti, che si tratta di un’azione gravissima e che non rimarrà priva di conseguenze sotto ogni punto di vista. Noi ci sentiamo parte lesa e danneggiata e agiremo con la tolleranza zero».

Con queste insultanti parole, il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha commentato le azioni di lotta dei lavoratori del gruppo di igiene ambientale SAMIR che, esasperati dal mancato pagamento dello stipendio, hanno occupato i binari della stazione della linea metropolitana 1 di Piscinola, e il deposito autobus ANM del Garittone, due dei luoghi dove i lavoratori svolgono il proprio servizio. Dichiarazioni, quelle del Sindaco, tanto più insultanti quanto i lavoratori sono stati anche caricati dalla polizia, facendo registrare dei contusi.

Lo sfascio del trasporto pubblico dell’area metropolitana di Napoli è sotto gli occhi di tutti. Molteplici le responsabilità: Governo, Regione Campania e la stessa Azienda Napoletana Mobilità, ma non può in alcun modo essere taciuta la responsabilità giunta comunale, che non solo non ha agito alcuna resistenza né chiamato la città alla mobilitazione contro i tentativi di privatizzazione del TPL, ma ha addirittura assecondato il processo sulla base di un accordo politico con la Regione Campania e con lo stesso governo.

Eppure gli spazi di manovra c’erano: sarebbe bastato percorrere con decisione la strada dell’Azienda Unica del Trasporto Metropolitano, che avrebbe evitato di aprire un’autostrada alla privatizzazione del servizio sfruttando le economie di scala sull’intero territorio metropolitano. D’altro canto, è proprio la strada che ha seguito la giunta di centrodestra di Genova, che, non fregiandosi del titolo di “amministrazione ribelle” né facendo proclami roboanti, si è paradossalmente dimostrata ben più avanzata su questo punto…

Facciamo nostre le parole di un militante sindacale dell’USB, organizzazione attivamente impegnata nella difesa dei diritti dei lavoratori del TPL metropolitano e dell’indotto, che ci sembrano le più adeguate a descrivere la situazione:

“Questa crisi provocata da politica ed istituzioni più in generale, la devono pagare gli operai? Ed allora ben venga qualsiasi forma di protesta! Il problema è che non siamo più abituati a vedere lavoratori protestare, consideriamo normale che a pagare siano sempre i più deboli. Invece stamattina la città è paralizzata, ed aldilà dei formalismi, se fosse il caso o meno, io sono dalla parte dei lavoratori e della loro sacrosanta disperazione!”

È ora di finirla! I lavoratori e le lavoratrici non possono più pagare le conseguenze di un sistema sempre più insostenibile!

Sinistra Anticapitalista Napoli condanna con nettezza le gravissime dichiarazioni del Sindaco di Napoli e si schiera senza se e senza ma a fianco dei lavoratori in lotta, contro la repressione degli apparati dello Stato e fino alla soluzione positiva della loro vertenza.