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Elezioni francesi: vince l’astensionismo

Pubblichiamo il comunicato del Npa sul primo turno delle legislative francesi. Oggi, lunedì 12 giugno, quasi tutti i mass-media hanno posto l’accento sulla “straordinaria” vittoria di Macron. In realtà, il movimento del neo presidente francese, La République en marche, ha ottenuto solo il 16% degli iscritti alle liste elettorali. Anche ai più attenti osservatori è sfuggito uno dei dati più inquietanti della nuova tornata elettorale francese. Ben più del 50% degli elettori ha deciso di non recarsi alle urne. L’assemblea uscente di certo sarà uno specchio più deformato del solito della realtà francese. Con ciò non si vuole sottostimare la debolezza della sinistra francese che complessivamente non supera il 30% dei voti. In particolare va sottolineata la disfatta del Partito socialista il cui candidato alle precedenti presidenziali è stato sconfitto già al primo turno. Dalle urne esce una sfiducia nei confronti della V Repubblica ed in particolare del Partito socialista che durante i cinque anni di Hollande si è fatto alfiere delle politiche di austerità. Macron, in realtà, come sottolinea il comunicato del Npa non esce trionfante. Lo spazio per un terzo turno sociale è aperto. Questa è la vera sfida cui si trova la sinistra radicale e rivoluzionaria, il movimento operaio e i movimenti sociali (ndr).

Un’assemblea che sarà illegittima e che combattiamo

COMUNICATO DEL NPA. Con più del 51% di astensioni, il risultato del primo turno è quello di una Repubblica malata e sempre di più antidemocratica. La République en marche (movimento di Macron) dovrebbe avere la maggioranza assoluta all’Assemblea con il voto del 16% degli iscritti alle Liste… . Questo risultato dimostra che questo governo non ha alcuna legittimità per governare attraverso i decreti delegati e ancor meno per distruggere le nostre conquiste sociali, il Codice del lavoro, la sicurezza sociale. Il mondo del lavoro deve imporre altre scelte attraverso la mobilitazione.

La sinistra esce a pezzi con meno del 30% dei voti. I principali leader del Partito socialista e il candidato alle scorse elezioni presidenziali sono stati eliminati già nel primo turno raccogliendo così i frutti della politica antisociale del quinquennio di Hollande. La France insoumise, nonostante il passaggio al secondo turno di alcuni dei suoi candidati, paga la sua responsabilità nella divisione della sinistra.

Il Front national, nonostante un risultato inferiore a quello delle presidenziali, avanza rispetto al 2012 e potrebbe far entrare all’Assemblea molti deputati di estrema destra e amplificare il suo discorso antidemocratico, razzista e antisociale.

Sono così cadute le illusioni elettorali. È tempo di preparare lo scontro con il governo che, nel giro di poche settimane, ha rivelato l’ampiezza degli attacchi che prevede contro il Codice del lavoro, la sicurezza sociale, le pensioni e il poter di acquisto.

È ora di mobilitarsi, creare un’opposizione a questo governo. Il Npa fa appello a tutte le organizzazioni del movimento operaio per discutere e coordinarsi in vista della mobilitazione, a partire dalla settimana del 19 giugno con le manifestazioni del Fronte sociale davanti al Ministero del Lavoro, quelle del settore dell’Energia, così come quelle del 27 in molti dipartimenti. Bisogna costruire e far convergere queste mobilitazioni il più presto possibile.