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Noi, solidali con Sasha Colautti mobbizzato perché iscritto Usb

Da Trieste a Taranto. Sbattuto dal padrone a mille chilometri da casa. Noi stiamo con Sasha mobbizzato da Wartsila

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Sinistra Anticapitalista – Trieste – esprime la propria solidarietà a Sasha Colautti, già segretario della FIOM CGIL, vittima di un atto palesemente antisindacale da parte della Wartsila che ne ha disposto il trasferimento a Taranto.

Sasha dopo un periodo passato alla guida dei metalmeccanici della CGIL ha deciso di tornare a lavorare nella propria fabbrica secondo le modalità previste della legge. 

Si tratta di un atto fuori dal comune, poichè è ormai una pratica e un malcostume consolidato che un lavoratore, una volta diventato sindacalista, intraprenda poi una carriera dentro le organizzazioni sindacali senza più rimettere piede nell’azienda d’origine e quindi senza più condividere le sorti dei propri compagni di lavoro.

Il fatto che Wartsila invece di reintegrare Sasha nella propria postazione di lavoro ne disponga il trasferimento a 1000Km di distanza è un atto che testimonia il terrore dell’azienda nei confronti di un dipendente che non mancherà di lottare per difendere i diritti propri e quelli dei colleghi.

E’ doppiamente significativo che questo atto di arroganza arrivi a solo due giorni dell’incidente mortale avvenuto nello stabilimento triestino, e qualche giorno dopo l’annuncio dello stesso Sasha di adesione all’Unione Sindacale di Base – USB. Evidentemente per Warstila dentro lo stabilimento di Trieste c’è spazio solo per i sindacati concertativi e “compatibili” con le politiche aziendali di intensificazione dei ritmi e dello sfruttamento anche a scapito della sicurezza.

Sinistra Anticapitalista è, e sempre sarà, al fianco di Sasha e di tutti quei lavoratori non disponibili a svendere i propri diritti.

Sinistra Anticapitalista – Trieste