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2017: Happy New Revolution!

Il 2016 si è chiuso con un ennesimo regalo alle banche di 20 miliardi di euro, con il licenziamento di migliaia di lavoratori e lavoratrici di Almaviva e la gogna mediatica su coloro che hanno resistito e lottato per provare ad impedire che questo si realizzasse. La fine del 2016 si è chiusa anche con l’accordo a ribasso nella categoria dei metalmeccanici, l’ultimo di una lunga serie, anche se la resistenza e il voto contrario delle tute blu c’è stato ed è stato notevole, soprattutto se si considera che questi/e lavoratori/trici sono andati controcorrente anche rispetto alle burocrazie sindacali di CGIL, CSIL e UIL che hanno voluto e promosso quell’accordo.

Il 2016 è stato anche l’anno dell’elezione di Trump negli Stati Uniti e dell’agonia di Aleppo, consumatasi nell’indifferenza internazionale più assordante degli ultimi anni.

In questo anno, abbiamo assistito al consolidarsi, soprattutto in Europa, di forze conservatrici, xenofobe, sessiste e omofobe. L’aumento delle diseguaglianze sociali, l’aggressività delle politiche di austerità hanno segnato profondamente il 2016 che passerà alla storia come uno degli anni peggiori per la classe lavoratrice e per le classi popolari.

Certo non sono mancate le lotte e le prove di resistenza in giro per il mondo, come ad esempio gli scioperi contro la Loi Travail in Francia o come i movimenti e le proteste negli Stati Uniti contro le uccisioni indiscriminate di neri da parte della polizia e contro l’elezione di Trump, ma nessuna di questa è riuscita ad incidere a cambiare, per ora, il corso degli eventi.

È in questo clima che molti/e hanno brindato alla fine del 2016 con l’augurio di vivere un 2017 migliore…

Da parte nostra, l’augurio migliore che ci sentiamo di esprimere per il 2017 è un augurio di classe, di un anno per niente tranquillo per padroni e borghesi, per i suoi servitori e i suoi sostenitori e per i governi al suo servizio. A cento anni dalla rivoluzione russa e a cinquant’anni dalla morte del Che, sappiamo che questo è l’unico augurio che potrà rendere davvero migliore il futuro delle classi oppresse.

Anche in questo 2017, Sinistra Anticapitalista sosterrà concretamente e con tutte le sue forze chi vorrà opporsi al capitalismo e a padroni e burocrati di ogni risma perché il centenario non sia solo una commemorazione ma una possibilità viva e realizzabile.