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Piacenza, ucciso ad un picchetto

Comunicato dell’Esecutivo nazionale di Sinistra Anticapitalista

Sinistra Anticapitalista piange il lavoratore egiziano, militante dell’USB, ucciso a Piacenza da un altro lavoratore, un italiano, che si sente più solidale con l’azienda che con lavoratori come lui.

Un lavoratore italiano garantito che uccide un lavoratore straniero non garantito se non dalla sua capacità di lottare. Sembra una scena del capitalismo allo stato nascente ma è il nostro presente e, probabilmente, il nostro futuro se non riusciremo a ricomporre un soggetto sociale disgregato dall’avversario di classe.

La guerra dei penultimi contro gli ultimi è la versione della guerra di classe al tempo del neoliberismo feroce. E’ il delitto perfetto di questo paesaggio italiano segnato dalla crisi interminabile, dalla frammentazione della classe, dalla deregulation, dalle controriforme e dallo spaesamento delle soggettività conflittuali.

Sinistra anticapitalista è solidale con i lavoratori della logistica, in Gls e altrove, con le compagne e i compagni dell’USB e ne sosterrà le lotte per ricomporre la classe e ribaltare il segno della guerra di classe.

Leggi anche su Popoff Quotidiano l’articolo di Checchino Antonini “Piacenza, padroncino italiano ammazza un facchino egiziano”