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28 maggio, giornata europea di lotta contro l’austerità e le politiche neoliberiste

di Sauro Di Giovambattista

Il meeting di Madrid di febbraio per un Plan B contro le politiche della Troika, fatte di supersfruttamento del lavoro subordinato, distruzione dei diritti, taglio dello stato sociale, privatizzazioni e riforme costituzionali autoritarie, ha indetto per il 28 maggio una giornata internazionale di lotta.

Mobilitazioni ci saranno in decine di città in tutta Europa, a partire dall’appuntamento di Madrid con 4 colonne che convergeranno in Puerta del Sol.

E’ importante costruire mobilitazioni e coordinamenti europei e internazionali, contro un capitalismo finanziario e multinazionale, che usa gli spazi e istituzioni continentali per sviluppare le sue politiche.

Sarà un modo anche per sostenere la dura lotta che i lavoratori e gli studenti francesi stanno conducendo contro il Job Act francese.

Lotta che è entrata in una nuova fase, quella del tentativo di blocco dell’economia, con lo sciopero a oltranza delle raffinerie petrolifere, e di vari settori dei trasporti.
In questo momento il governo “socialista” di Hollande sta dispiegando tutta la sua potenza repressiva per piegare lo sciopero, con arresti denunce, sfondamenti violenti di picchetti.

Si sosterrà il popolo greco contro la vergognosa e antidemocratica politica di austerità che continua a essere applicata con una violenza sociale inaudita.

Domenica 22 maggio in una riunione fiume il parlamento greco, su indicazione del governo Tsipras, ha adottato una nuova legge omnibus, che contiene nuovi tagli, nuove tasse indirette e dirette, privatizzazioni e l’incostituzionale taglio automatico dei servizi sociali e delle spese statali in caso di sforamento dei parametri imposti dalla Troika.
In Italia il governo Renzi sta portando avanti quelle stesse politiche che in Francia porta avanti Hollande e in Grecia il secondo governo di Syriza.

Per contrastare queste politiche anche da noi è necessario costruire un ampio movimento che anche unisca chi in Italia sta facendo i conti con il Jobs Act, la Buona Scuola e tutti i tagli al welfare che ci sono stati in questi anni.

Per questo in diverse città ci saranno iniziative e mobilitazioni coordinate, promosse dal Piano B Italia che ha tenuto la sua prima assemblea l’8 maggio.

Da Milano a Napoli, da Roma a Torino passando per diverse città “minori” ci si mobiliterà in modo unitario per costruire una resistenza e un’alternativa a queste politiche ingiuste e disastrose per la vita.