In evidenza

Lettera della gioventù greca alla gioventù che manifesta in Francia

Cari/e compagni/e,

Le vostre mobilitazioni costituiscono il faro per tutta la gioventù europea che oggi è colpita dall’attacco di governi reazionari e neoliberali, così come dall’Unione Europea e dal FMI. Con questa lettera vogliamo esprimere la nostra solidarietà internazionalista inamovibile. Vogliamo apprendere dalle vostre lotte, coordinare il nostro passo con il vostro.

Le vostre lotte, che non esitano davanti allo stato d’urgenza e alla repressione poliziesca che le vostre manifestazioni subiscono, sono anche le nostre lotte. Come voi, siamo al cospetto di una situazione di disoccupazione permanente e lavoro precario. La nostra gioventù è forzata all’emigrazione alla ricerca di una vita migliore. Tutti coloro che restano sono incapaci di condurre una vita economicamente indipendente, di divertirsi, di istruirsi, di amare, di vivere. La gioventù rappresenta la cavia della loro politica. Mentre cercano di sfruttare al massimo le nostre facoltà, la maggioranza della nostra generazione affronta la disoccupazione e il deperimento delle nostre capacità e della nostra creatività. Il loro fine coincide con un lavoro eseguito nelle peggiori delle condizioni, lavori precari che non offrono alcuna sicurezza.

La legge El Khomri si allinea perfettamente a queste preoccupazioni e ci ricorda le misure adottate in Grecia dall’inizio della crisi economica, dimostrando che gli attacchi si verificano ovunque, malgrado le diverse velocità con le quali essi sono promossi. E se oggi siete voi il bersaglio, alla prossima svolta sarà il nostro turno.

Lottiamo dunque con voi poiché, come voi stessi affermate: “noi valiamo più di questo”. Vi ringraziamo di averci fatto ricordare che nulla è ancora perduto. La vittoria di questa lotta valica la frontiera francese e ci incoraggia per il proseguimento della nostra lotta.

In questo momento, in Grecia, mentre in Europa si sollevano muri contro i rifugiati a causa delle politiche di UE, degli USA e dei governi, con la gioventù al primo rango mostriamo la nostra irremovibile solidarietà. Si lotta contro il razzismo e il fascismo. Si rivendicano frontiere aperte in Europa, asilo, protezione, alloggi per tutti e ci si oppone alle espulsioni e alle riammissioni dei rifugiati verso la Turchia. Cerchiamo di creare relazioni di solidarietà, di aprire sentieri verso l’uguaglianza edificando spazi di libertà per le nostre comuni lotte.

Parallela a questa battaglia c’è la lotta contro il progetto di legge contro la sicurezza sociale, così come contro tutte le misure d’austerità che prepara il nostro governo con l’UE e il FMI. Lottiamo affinché il governo di Syriza non presenti la sua legge El Khomri, come già medita di fare.

Non dimentichiamo che da 10 anni le vostre mobilitazioni contro la legge “sulla parità dei diritti” e il CPE hanno ispirato il movimento della gioventù in Grecia. Dal movimento studentesco nel 2006-07, la rivolta di dicembre 2008 dopo l’assassinio del giovane Grigoropoulos, la rivolta degli operai nel 2010-12 fino al NO di massa al referendum dell’anno scorso: la gioventù greca ha lasciato la sua eredità alle lotte del nostro popolo.
Attraverso tutto ciò abbiamo appreso che, affinché le battaglie possano vincere, esse devono avere l’obiettivo preciso dell’apertura di un cammino verso un cambiamento totale.

E questi obiettivi devono dirigersi verso il rovesciamento delle loro preoccupazioni di renderci una gioventù di disoccupati e di precari, una generazione senza futuro. Malgrado le affermazioni di partiti politici e media, possiamo tutti lavorare con salari soddisfacenti. Possiamo tutti avere una sicurezza sociale. Possiamo tutti lavorare in condizioni umane e con rapporti di lavoro stabili. È sufficiente che il padronato, i governi, l’UE e le loro politiche paghino.

Affinché tutto ciò sia possibile, l’iniziativa deve sorgere nel cuore del movimento e non all’interno di burocrazie sindacali che dialogano con i governi. Entusiasti, abbiamo visto come avete imposto le vostre mobilitazioni continue, come avete scelto l’autogestione, le assemblee generali, contro la logica della negoziazione delle direzioni sindacali.
Entusiasti, abbiamo visto che avete rifiutato le proposte per un “miglioramento” del progetto di legge, seguendo la decisione di continuare a rivendicare il ritiro totale della legge El Khomri.

La nostra lotta deve perdurare attivamente fino alla vittoria. E giustamente, senza l’adozione della logica di movimenti simbolici, le nostre battaglie si vedono compiute solo quando si ottiene ciò che si rivendica. Si intensifica, dunque, fino al rovesciamento di queste politiche; si intensifica, con mobilitazioni attive fino all’imposizione del nostro diritto.

Consideriamo che questi criteri non soltanto li adottiate, ma che li insegniate a tutta la gioventù d’Europa. È dunque importante che conseguiate la vittoria, poiché pensiamo si tratti anche della nostra lotta. Ed essa mostrerà che i nostri avversari non sono invicibili! La vostra lotta darà il segnale per una rivolta internazionalista di tutta la gioventù europea. Siate certi che i nostri giorni arriveranno. I giorni nei quali la gioventù greca ed europea mostreranno la loro forza, la loro combattività, la determinazione a vivere in un mondo migliore. Un mondo dove tutti coloro che hanno voluto che noi subissimo pagheranno per la miseria che viviamo oggi. Per tutti i rifugiati annegati nel Mediterraneo, per coloro che cercano un lavoro per sopravvivere, per tutti coloro che lavorano per niente. Quando questi giorni arriveranno, cominceremo ad edificare la nostra società senza sfruttamento, povertà, guerra e razzismo, con il solo criterio, non quello del profitto di pochi, ma quello dei bisogni dei popoli. Porteremo avanti queste lotte con entusiasmo e senza paura, avendo costantemente in mente ciò che avete scritto sui muri della Sorbona:

“La situazione è eccellente! Dove disperderemo le ceneri del vecchio mondo?”

Noi vinceremo!

Saluti di compagni,

Studente insubordinato
Coordinamento Nazionale Unità di Sinistra
Rete Gioventù di Sinistra
ATTACK alla disoccupazione e alla precarietà
BLOCK IT! giovani contro la nuova legge sulla sicurezza sociale
Movimento condiviso della sinistra indipendente nelle Università
LANTZA unione di lavoratori del turismo e dell’alimentare
Rete dei Soldati Liberi Spartacus