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Toscana, referendum sanità

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Livorno

Nel corso dell’estate autunno 2015 Sinistra Anticapitalista Toscana aveva partecipato alla raccolta delle firme per l’abrogazione della Legge regionale 28/2015 che sferrava un duro colpo al sistema sanitario regionale principalmente accorpando le ASL e quindi allontanando i centri decisionali dal controllo dei cittadini, decretando il taglio del personale per circa 2000 operatori e introducendo elementi di privatizzazione come convenzioni con associazioni private.

La campagna aveva avuto un inaspettato e strepitoso successo e nell’arco di circa due mesi erano state raccolte e consegnate 55614 firme. Anche a Livorno era nato un comitato per la difesa della sanità pubblica che in maniera autonoma ed indipendente dalle forze politiche aveva ripetuto in città lo stesso successo nella raccolta delle firme.

Tuttavia l’attuale giunta e maggioranza regionali, attraverso una serie di garbugli, temporeggiamenti e artifizi, il principale dei quali è consistito nell’approvare in fretta e furia una nuova legge che conteneva lo stesso tipo di provvedimenti, è riuscita ad evitare il confronto referendario. Contro queste manovre antireferendarie è pendente un ricorso al TAR.

Poiché i tempi giuridici non sono prevedibili e poiché occorre comunque rispondere alla nuova legge sul piano politico, si è formato un nuovo comitato regionale per la promozione del referendum abrogrativo dell’articolo 34 della nuova legge regionale (n. 84/2015), quello che prevede l’attivazione di convenzioni con privati.

Sinistra Anticapitalista ritiene che la nuova legge tutta e l’articolo 34 in particolare favoriscano la privatizzazione del servizio sanitario pubblico, apportando risorse e rafforzando l’imprenditoria privata e tutte quelle imprese che trasformano l’esigenza di salute in profitto; non ultime le compagnie assicurative che troveranno un terreno favorevole alla loro penetrazione nella società toscana. Riteniamo che questa legislazione finirà per danneggiare ulteriormente il diritto dei cittadini alla prevenzione, alla cura e riabilitazione ugualitarie e di livello e che porterà ad un nuovo e forse irrimediabile indebolimento del sistema sanitario pubblico regionale. Sinistra Anticapitalista ha deciso di raccogliere la firme per questo nuovo referendum fin dalla fase preliminare, quella che prevede la raccolta di 4000 firme da presentare al Collegio di Garanzia perché si possa iniziare la raccolta vera e propria.

A differenza della volta precedente, Sinistra Anticapitalista a Livorno inizierà questa campagna autonomamente poiché non ritiene che esista, per il momento, un coordinamento autonomo ed indipendente da forze politiche che possa svolgere lo stesso ruolo del comitato attivo nella precedente campagna. Ci auguriamo che questa mancanza venga colmata in tempo per la seconda e più cospicua raccolta delle firme e soprattutto per la eventuale campagna referendaria attraverso la formazione di un coordinamento aperto a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche, sindacali, sociali e agli operatori della sanità pubblica.