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Appello antiliberista e anticapitalista

Pubblichiamo qui di seguito il testo di un appello “antiliberista e anticapitalista” che propone la formazione di una rete tra tutte/i quelle/quei compagne/i e tra tutti quei soggetti organizzati che non si rassegnano a sacrificare tutto il patrimonio di lotte e di elaborazione politica degli ultimi decenni. Si tratta di un’iniziativa positiva che Sinistra Anticapitalista sostiene pienamente e attivamente.

Per aderire, scrivere un’e-mail a: antiliberista.anticapitalista@gmail.com, indicando nome, cognome, provenienza

Appello

Ci sono momenti della lotta di classe di un Paese che hanno ripercussioni politiche complessive sul terreno internazionale. La crisi greca con il terribile disastro sociale prodotto dalle politiche dell’austerità e l’accettazione del terzo memorandum da parte del governo di Syriza, costituisce uno di questi momenti fondamentali.

  1. La vicenda greca mette in luce tutte le difficoltà, ma anche la necessità della lotta contro le politiche del sistema capitalista e dei suoi governi per affermare in alternativa una reale democrazia, attraverso la costruzione di forme di contropotere e di controllo popolare delle classi lavoratrici sulla politica, l’economia, la finanza e di un fronte anti-austerità in tutta Europa di fronte all’azione convergente e univoca delle istituzioni europee e dei governi nazionali.
    L’Unione Europa non è l’Europa dei diritti, della giustizia sociale, delle differenze, del rispetto dei diversi popoli all’interno di un progetto comune e partecipato, ma è l’Europa del grande capitale, dei profitti, delle rendite finanziarie, è l’Europa fortezza contro gli immigrati e le immigrate in cerca di una vita dignitosa.
    Questa Europa con i suoi trattati, i suoi dogmi liberisti, la sua troika, si dimostra irriformabile; per sconfiggere le politiche dell’austerità, il giogo del debito, i privilegi dei potenti, occorre avere il coraggio di operare delle rotture profonde con gli assetti sociali ed economici sia su scala europea che in quella nazionale, contro le classi dominanti.
    L’entusiasmo in Italia per la seconda affermazione elettorale di Syriza è fuorviante. Non inganni il successo elettorale: con una fortissima astensione, a Tsipras è stato riconsegnato un governo che ha come funzione la gestione delle terribili politiche dell’austerità del terzo memorandum sotto il controllo diretto e quotidiano dei nuovi emissari dell’Unione Europea.
    Per questo le valutazioni su questo drammatico scontro di classe sono una cartina di tornasole anche dei reali orientamenti di fondo, politici strategici, delle diverse forze della sinistra italiana, che oggi si aggrappano alla nuova Syriza e a Tsipras per lanciare la costruzione di un soggetto unitario della sinistra, che altro non sarà se non un’unità posticcia, verticistica, politicista, rinchiusa nel perimetro del centro-sinistra.
    L’austerità non si può governare da sinistra. Bisogna superare il neoliberismo e costruire una prospettiva strategica alternativa al capitalismo.
    La battuta d’arresto subita dalle forze di sinistra in Grecia costituisce una sconfitta per tutte le classi lavoratrici in Europa e coinvolge tutte le forze anticapitaliste europee
    Nello stesso tempo si avverte ancor più la necessità e la possibilità di reagire alle molte contraddizioni che si esprimono in diversi paesi, dove si moltiplicano i tentativi di resistere delle classi popolari e cresce la ricerca di strumenti sia sociali e politici alternativi per avere più forza.
  2. Nuovi possibili uragani e grandi cambiamenti si profilano in Europa e nel quadro internazionale: la crisi economica capitalista non è certo finita e le bolle finanziarie sono nuvole nere che attraversano il cielo e che rischiano di scaricare il loro portato di crisi.
    Le migrazioni e l’esodo di massa di milioni di persone non sono un’emergenza casuale e temporanea, ma il frutto concreto della divisione internazionale del lavoro e delle guerre di depredazione e saccheggio da parte dei grandi paesi capitalistici in Africa, Asia, Medio Oriente; Questi non potranno non delineare profonde mutazioni in tutta l’Europa.
    Per questo siamo convinti che una nuova efficace azione sul piano nazionale sia possibile solo se contemporaneamente vengono attivati tutti gli strumenti che rendono concreto e reale un nuovo slancio di solidarietà e di azione internazionalista; serve un nuovo internazionalismo che si proponga di unire ciò che il capitale divide, stringendo legami di solidarietà ed amicizia fra i lavoratori e le lavoratrici dell’Europa e del Mondo.
    Questo internazionalismo si esprime avendo sempre come punto di riferimento le classi popolari i lavoratori e le lavoratrici dei diversi paesi, i precari, gli inoccupati, i disoccupati,i nuovi schiavi le loro lotte per i diritti democratici e sociali; il punto di partenza è la comprensione dei loro bisogni e il sostegno alle mobilitazioni che promuovono per difendere i loro interessi in piena autonomia e in forte contrapposizione rispetto ai governi che rappresentano le classi dominanti.
  3. Dopo la Grecia, l’Italia è il laboratorio avanzato delle politiche dei gruppi economici e politici dominanti in Europa: il governo Renzi è un esecutivo fedele mandatario delle ricette della Troika e gode dell’appoggio della Confindustria, di tutti i partiti della borghesia e dei media che a queste forze fanno riferimento. A Renzi è stato assegnato il compito di condurre fino in fondo un processo di controriforma politica e sociale, finalizzato a demolire tutte le conquiste economiche e sociali del movimento delle classi lavoratrici del Novecento e a svuotare di contenuto finanche la democrazia rappresentativa e parlamentare (anche se in ultima istanza è comunque funzionale al sistema dominante), giungendo a stravolgere la costituzione italiana nata dalla resistenza.
    Per questo pensiamo che il compito principale sia oggi quello di costruire le resistenze e le lotte contro questo governo del capitale e le sue politiche di austerità. Riteniamo necessario mobilitare la classe lavoratrice nelle sue diverse articolazioni, compresi il mondo dei precari, dei disoccupati e dei giovani, e i diversi movimenti sociali per cacciare Renzi e riconquistare dignità, diritti, futuro.
  4. Il Partito Democratico è la principale voce politica del grande capitale italiano imprenditoriale e finanziario. Renzi ha portato fino in fondo, quanto (ed era molto) hanno fatto i suoi predecessori. Più che mai è necessario, per qualsiasi schieramento sociale e politico che voglia contrastare le politiche dell’austerità, avere una totale autonomia, indipendenza, alternatività e contrapposizione al PD, sia su scala nazionale che su quella locale.
  5. I vertici dei sindacati confederali, anche quello della CGIL, sono stati il veicolo più efficace per far penetrare tra i lavoratori avanzati tutti i luoghi comuni dell’ ideologia liberista “temperata”, anziché mettere in campo forme efficaci di opposizione alle politiche liberiste dei governi passati e dell’attuale governo Renzi.
    Per questo motivo esiste un grande malessere tra le lavoratrici e i lavoratori a cui è necessario fare riferimento politico. Pensiamo che le realtà di classe interne alle confederazioni e quelle esterne, il sindacalismo di base, debbano provare a superare diffidenze e contrapposizioni reciproche e trovare la strada dell’unità d’azione nell’ottica di una pratica di attività intersindacale di classe a partire dal basso nei luoghi di lavoro e, in prospettiva, di creare le condizioni per l’autorganizzazione ed anche per costruire delle nuove forme consiliari nei luoghi di lavoro, che ripristino la democrazia e il controllo diretto dei lavoratori e lavoratrici sui processi produttivi.
  6. Di fronte alla debolezza dell’opposizione alle politiche neoliberiste l’obiettivo diventa quello di costruire un ampio fronte, una coalizione o forum delle opposizioni, sociali, politiche e dei variegati movimenti sociali, studenteschi, ecologisti, femministi: poiché ci sono comuni interessi e evidenti convergenze tra questi soggetti, non è quindi impossibile avere luoghi di confronto permanente fra tutti/e coloro che, collettivamente e individualmente, desiderano battersi contro la xenofobia, il neoliberismo ed il capitalismo.
    Ogni precarietà, ogni licenziamento, compresi quelli politici, dismissione, cassa integrazione, ogni ingiustizia o discriminazione subita e accettata mina alla base l’unità delle classi lavoratrici e dei diversi settori sociali sfruttati ed oppressi. Pertanto, riteniamo che, per opporsi al ricatto padronale, sia fondamentale la costruzione della risposta unitaria, democratica e partecipata di tutti i soggetti sociali, ma sul terreno della lotta al neoliberismo e al capitalismo.
  7. Combattiamo ogni forma di razzismo ogni manifestazione di fascismo e xenofobia. Siamo convinti che l’unico modo per rispondere al clima di paura diffuso nella popolazione sia quello di costruire la mobilitazione attiva e solidale di lavoratori italiani e stranieri per il diritto alla casa, al lavoro, al cibo, all’istruzione ed alla sanità pubblica, ad un ambiente sano,alla cittadinanza ed al diritto di voto universale; all’accoglienza e al diritto di asilo politico riconosciuto a tutti coloro che fuggono da guerre persecuzioni politiche, miseria, disastri ambientali e climatici.
  8. Assistiamo all’abbandono del percorso emancipatorio, compiuto dal movimento femminista, attraverso l’imposizione del ritorno alle mura domestiche e alla “famiglia”,dove si svolge un lavoro di riproduzione non pagato (o sottopagato se svolto dalle lavoratrici straniere), nonché un lavoro di cura che in gran parte supplisce alla crisi delle politiche del welfare.Si afferma subdolamente una sorta di “welfare materno”: a fronte di questa regressione, invece di lottare per un ordine simbolico di genere si affermano da una parte un familismo conservatore attraverso l’enfatizzazione della ‘comunità’ in cui restano invisibili i rapporti di potere tra generi e generazioni,dall’altra parte un’assunzione della “femminilità” in una visione paternalistica di cooptazione della soggettività femminile. Il principio di ‘eguaglianza’troppo spesso diventa omologazione all’ordine patriarcale, che tende a mortificare nelle donne il nesso tra conflitto di genere e conflitto di classe. Anche per le donne il nesso condizione/coscienza passa per la soggettivazione e la lotta al moderno nesso patriarcato/capitalismo invasivo delle vite in particolare delle giovani donne.
  9. E’ necessario unire le lotte in difesa dell’ambiente a quelle legate al mondo del lavoro, poiché rappresentano i due principali fronti dell’opera distruttiva e saccheggiatrice del capitalismo predone, che mette a valore tutto, dalle persone alle risorse naturali, a partire dai modi e dai luoghi di produzione e riproduzione della vita materiale delle persone. Le vere radici dei guasti che incombono sul pianeta sono ancora una volta da ricercare nel sistema economico produttivo capitalistico, col suo modello improntato a sviluppo e crescita illimitati, che si fonda sulla privatizzazione e finanziarizzazione di beni, indispensabili per la vita di tutti, e mercifica risorse per il profitto di pochi a scapito dei molti.
    L’esigenza dell’interconnessione delle lotte nasce proprio da una comune carica antisistemica, maturata nel corso delle tante forme di lotta, accomunate dalla denuncia dell’uso capitalistico del territorio, delle città, dell’ambiente, contro l’assalto del grande capitale finanziario ai beni comuni, contro i suoi investimenti speculativi, e la complicità delle istituzioni conniventi, contro cui perseguire l’armonia tra gli umani, rispettare tutte le forme di vita ed il processo di rigenerazione del vivente, connettere la lotta contro la devastazione ed il saccheggio dell’ambiente alla lotta in difesa dei diritti umani e offrire protezione ed inclusione ai più deboli: soprattutto migranti e nuove povertà.
  10. In questo quadro di grande difficoltà e di ripiegamento politico di molti riteniamo importante e necessario che si costruisca un dialogo e un rapporto politico tra tutte/i coloro che, a partire dalla preminenza dei contenuti anti-austerità e dall’internità al conflitto sociale vogliano costruire dialogo e coordinamento. Questa ricerca unitaria non dovrà rimettere in discussione le proprie appartenenze politiche e ancor più quelle sociali o sindacali, ma anzi contribuire a costruire campagne comuni, iniziative e mobilitazioni in una prospettiva anticapitalista.
    Discutiamo e verifichiamo quali forme di Rete antiliberista e anticapitalista sia possibile oggi costruire, quali ne siano i contenuti, le espressioni territoriali e locali. Pensiamo sia un lavoro in progress per provare a contrastare almeno in parte le dispersioni e le frammentazioni, e costruire un’azione anticapitalista più efficace, che contribuisca a unificare in una prospettiva generale le numerose lotte territoriali e sui luoghi di lavoro.
  11. Per questi motivi pensiamo che l’appello debba rimanere in una forma aperta, emendabile, con la possibilità di modificare ed arricchire i contenuti con nuove proposte e analisi. Costruiremo un primo appuntamento nazionale dove discutere il testo e la proposta di avvio della costruzione di una rete.

PRIMI FIRMATARI:

Checchino Antonini (Giornalista); Imma Barbarossa (Consiglio naz. Altra Europa); Sergio Bellavita (Direttivo naz. Cgil); Aldo Bronzo (già Docente Universitario);  Fabrizio Burattini (Direttivo naz. Cgil); Eliana Como (Direttivo naz. Cgil); Luigi Criscitiello (Presidente Assopace Napoli); Nicoletta Dosio (No TAV); Umberto Franchi (Prima le Persone, già segretario Fiom LU); Sauro Giovanbattista (Consiglio naz. Altra Europa); Stefano Grondona (Direzione naz. PRC); Flavio Guidi (Confederazione COBAS); Gianfranco Laccone (Agronomo); Simone Lorenzoni (Prima Le Persone); Daniele Maffione (Comitato politico naz. PRC); Laura Orsucci (Prima Le Persone); Cristina Quintavalla (Consiglio naz. Altra Europa); Marcella Raiola (Coordinamento precari Scuola); Annamaria Rivera (Docente Universitario); Nando Simeone (Sinistra Anticapitalista); Sandro Targetti (Direzione naz.PRC); Franco Turigliatto (Sinistra Anticapitalista); Arianna Ussi (Direzione naz. PRC); Pasquale Voza (Docente universitario); Antonello Zecca (Sinistra Anticapitalista); Igor Zecchini (Sinistra Anticapitalista)

FIRME FINORA PERVENUTE:

Fausto Pellegrini (Giornalista RAI); Mena Moretta (Caserta); Luigi Lavanga (Napoli); Bruna Di Dio (Napoli); Francesco Soverina (docente-ricercatore di storia contemporanea, Napoli); Chiara Carratù (Sinistra Anticapitalista); Gippò Mukendi Ngandu (Sinista Anticapitalista); Paolo Venturini (Sinistra Anticapitalista); Cerulli Fabio (Dir. Filctem Cgil Lazio); Armando Morgia (Dir. FP Cgil Lazio); Giampaolo Martinotti (Altra Europa, Castelli Romani); Renato Pomari (Dir. Fiom Lombardia); Umberto Oreste (Sinistra Anticapitalista); Gennaro Esposito(Sinistra Anticapitalista); Giovanna Russo (Sinistra Anticapitalista); Enrico Scola (Sinistra Anticapitalista); Antonello Petrella (Sinistra Anticapitalista); Maria Villa (Sinistra Anticapitalista); Marcantonio Russo (Sinistra Anticapitalista); Gianluca Cavotti (Sinistra Anticapitalista); Carmine Tomeo (Comitato politico regionale PRC Abruzzo); Sara Dawalibi (Malnate – VA); Cristina Renna (Sesto San Giovanni – MI); Pietro Custodi (medico, Domodossola – VB); Alessandro Bono (insegnante, Darfo Boartio Terme – BS); Paolo Gianardi (Piombino – LI); Corrado Filippini (Fano); Massimiliano Martelli (Prc Latina); Francesco Castagna (Prc Isola d’Ischia); Ugo Lucignano (direttivo Cgil Torino); Giuseppe Tiano (CGIL Cosenza, Coordinatore regionale Il Sindacato è un’altra cosa, Opposizione CGIL); Alessio Di Florio (militante comunista e libertario, attivista ambientalista e pacifista, Chieti); Paolo Reggianini (PRC Modena); Manuel M. Buccarella (Fisac Cgil, minoranza di sinistra, Lecce); Stefano Frezza (L’Aquila); Carmine Santoro (Melito Irpino – AV); Bruno Buonomo (Roma – Struttura di comparto nazionale ricerca FLC-CGIL, minoranza CGIL, Sinistra Anticapitalista); Antonio De Falchi (Roma, Sinistra Anticapitalista); Guillaume Mariel (Arezzo, ex segreteria provinciale PRC – ex Parti de Gauche); Claudio Taccioli (Brescia, “COMITATO ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA” di Brescia); Angelo Pozzi (Milano, circolo bancari e assicurativi PRC); Emanuele Salvati (Terni, Operaio TKAST, Circolo lavoratori PRC Terni); Danilo Lollobrigida (Pomezia – RM, RSU CGIL Area il sindacato è un’altra cosa); Luca Mascheroni Siziano (PV); Claudio Bettarello (PRC CPR Piemonte; Cub-Sallca); Vilma Gidaro (Roma, direttivo FP CGIL Roma Est Rieti, RSU-RLS Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni culturali del MiBACT); Alberto Turrini (Brescia); Maruzza Battaglia (Palermo – Circolo PRC Luxemburg-Orcel – Segreteria PRC Palermo); Cosimo Antonio Gervasi (Pioltello – MI,  Possibile); Giona di Giacomi (direttivo Cgil Rimini); Chiara Marzocchi (segreteria PRC Piemonte); Claudio Buonanno (Monza, Sinistra Anticapitalista); Francesca Vita (Mendicino – CS); Roberto Barbieri (Modena); Enrico Mazzuoli (PRC Pontedera – PI); Mariangela Piccardi (Roma); Marco Beccari (direttivo PRC Tiburtino III Roma); Claudio Gagliasso (PRC Torino); Massimo Lacché (Aprilia – LT); Massimo Carlini (Roma); Achille Zasso (il Sindacato è un’altra cosa-opposizione CGIL – SPI Milano); Stefano Santarelli (Comitato Politico Nazionale del Movimento per il Risorgimento Socialista, coordinatore del Blog “Bandiera Rossa”); Carlo Scarfò (CPR PRC Liguria); Ettore Davide Coscione (PRC Soccavo Pianura- Skun-K); Gianfranco Crocco (Centro Livio Maitan Roma, pensionato); Marco Manzo (Roma); Vincenzo Camarda (Brescia); Massimiliano Gobetto (Palmariggi – LE); Alex Marsaglia (Torino); Davide Costa (Giovani Comunisti); Silvia Di Fonzo (ricercatrice); Saverio Amodeo (Bari); Renato Sala (PRC Reggio Emilia); Gianpaolo Rosato (Roma, Sinistra Anticapitalista); Adolfo Charly Bassissi (Rsu Beta Utensili-Sovico, direttivo Fiom Monza Brianza); Maurizio Melandri (segretario circolo PRC “Adele Mazzetti”, Bologna); Mario Guerrasio (S.O.U.); Marco Panaro (Milano, rsu Provincia di Monza e Brianza); Delia Fratucelli (RSU SLC/CGIL Poste Italiane); Andrea Coppi (segretario circolo PRC “Rigoberta Menchù”, Roma); Antonio Stefanini (direttivo Cgil Livorno); Guido Masotti (direttivo FLC-CGIL Toscana); Leonardo De Angelis (portavoce Sindacato è un’altra cosa in Filcams CGIL Roma e Lazio); Giusi Di Pietro (RSU Fiom, direttivo Cgil Pisa); Silvia Cortesi (direttivo Fisac Cgil Lombardia); Maurizio Attanasi (Cologno Monzese – MI, Sinistra Anticapitalista); Giovanni Urro (Sesto San Giovanni – MI, insegnante); Armando Morgia (RSU CGIL Roma Capitale); Enzo Arighi (Como); Antonella Policastrese (Crotone, giornalista pubblicista); Giuseppe Girardi (Anguillara Sabazia – RM); Angelina Merlino (Nardò); Manuela Barigazzi (Concordia – MO); Roberto Cavagnola (Sinistra Anticapitalista Brescia); Alessandra Barbanti (Sesto San Giovanni -MI, Sinistra Anticapitalista); Enrico Mainenti; Tiziano Clerici (Garbagnate Milanese – MI, Sinistra Anticapitalista); Antonios Antoniadis (avvocato, Ischia, aderente a Laiki Enotita-Unità popolare-Grecia); Ernanno Cerati (Sinistra Anticapitalista Vicenza); Mauro Tonelli (Saronno – VA); Paolo Sollier (Vercelli, Prima le Persone); Anna Maurantonio; Anna Della Ragione (direttivo nazionale FLC CGIL); Bruno Demartinis (Cobas Genova, Sinistra Anticapitalista); Monica Casaletto (Monza); Roberto Marras (Genova, insegnante); Antonio Perilli (Sinistra Anticapitalista Abruzzo); Massimo Monti (Bollate – MI); Alfredo Ciano (insegnante Napoli); Mila Milanesi (Capolona – AR, insegnante in pensione); Marco Fincardi (Bologna); Massimo Dalla Giovanna (Impiegato, delegato sindacale Ericsson, direttivo Slc-Cgil, opposizione “Il Sindacato un-altra cosa”); Francesco Locantore (direttivo Nazionale FLC – Opposizione CGIL); Massimo Gentile (direttivo FIOM Roma Nord); Roberto Mattiussi (Udine); Emiliano Raponi (Roma, RSA FISAC-CGIL MTSSPA); Stefano Oteri (Roma, COBAS Ministero economia e finanze); Ireo Bono (Savona); Cesare Romagnino (Catanzaro); Flavia Lepre (Napoli); Mimi De Paola (FP CGIL); Laura Nanni (cor Lazio Prc); Stefano Masson (Altra Europa Zona 8 Milano); Loris Brioschi (Paderno Dugnano – MI, militante di Sinistra Anticapitalista); Monica Tassi (Brescia); Ettore Crocella (Altra Franciacorta); Maria Grazia Avena (Altra Franciacorta); Giovanna Giacopini (Comitato contro le nocività Brescia); Andrea Marini (Comitato contro le nocività Brescia); Daniele Marini (Comitato contro le nocività Brescia); Roberto Bussi (Comitato rifiuti zero Brescia); Valter Saresini (Sinistra Anticapitalista Valtrompia); Antonella Visintin (Torino, economista, ambientalista); Fabrizio Greco (Napoli, Dottorando); Diego Giachetti (Torino, CUB Scuola); Franco Camerini (Moves – movimentoesseresinistra); Franz Altomare (movimentoesseresinistra); Ivana Fabris (movimentoesseresinistra); Massimo Ribaudo (movimentoesseresinistra); Simona Ghinassi Strocchi (movimentoesseresinistra); Antonietta Calabrese (Coordinamento campano USB); Arianna Rosatti (Coordinamento provinciale Giovani Comunisti Napoli); Raffaele Lombardo (Coordinamento provinciale Giovani Comunisti Napoli); Rosalinda Esposito (precaria); Riccardo De Angelis (rsu Telecomitalia); Monica Natali (tesoriera/segreteria federale PRC Roma); Massimiliano Murgo (rsu FIOM Marcegaglia Buildtech/CPN PRC); Claudio Ortale (CPN PRC); Fabrizio Cottini (Slc-CGIL Sielte); Andrea Fioretti (Direzione Nazionale PRC); Renato Caputo (lavoratori autoconvocati della scuola/CPF PRC Roma); Francesco Cori (lavoratori autoconvocati della scuola/CPF PRC Roma); Alessandro Pascale (Coordinatore GC Milano/coordinamento Naz.le Giovani Comunisti); Sante Marini (FIOM-CGIL Alenia Marconi Pomezia); Alessandro Latella (segreteria federale PRC Bologna); Stefano Ruggieri (segretario circolo PRC Monteverde Roma); Maurizio Bacchini (FIOM-CGIL Baxter S.p.A); Nicolò Martinelli (Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i); Giacomo Franco (segretario circolo Primavalle Roma/CPF PRC Roma); Andrea Ilari (segretario circolo Appio/CPF PRC Roma); Cinzia Di Napoli (CPF PRC Roma); Roberto Villani (lavoratori autoconvocati della scuola/CPF PRC Roma); Giada Galletta (CRG PRC Sicilia); Simona Di Pasquale (circolo PRC “P. Impastato” Messina); Davide Costa (GC circolo “P. Impastato” Messina); Valeria Pagnani (circolo PRC “P. Impastato” Messina); Marina Citti (CGIL Menarini S.p.A.); Laura Scappaticci (CPR PRC Lazio); Federico Neri (CPF PRC Agrigento); Gianni Ammendola (segretario circolo PRC Villaggio Breda/CPF PRC Roma); Nadia Palozza (CPN PRC/CPF Tivoli); Massimo La Bella (segretario circolo PRC Cinecittà/CPF Roma); Patricia Tabares (CPF PRC Roma); Michelangelo Dragone (CPN PRC/CPF Bari); Riccardo Filesi (PRC Acilia); Paolo d’Angelis (Fondi, Latina); Eugenio Trebbi (Roma – Il Sindacato è un’altra cosa in Filcams Cgil); Vanna Logi (Roma); Luisella Morandi (infermiera Milano); Dario Antonaz (Monfalcone, Sinistra Anticapitalista); Livia Ragosta (Napoli); Ezio Chiappini (Brescia); Paolo Consolaro (Vicenza); Alessandro Porchetta (Ciampino – RM,- PRC Circolo Antonio Gramsci); Claudio Simbolotti (Usb Ferrovie/Circolo PRC Primo Maggio, Roma); Pietro Filacchioni (Roma, Giornalista RAI); Fabio Tirelli (psicologo); Mario Guerrasio (Brasil / Milano, Ass. Solidaria Difesa Diritti Sociali-Br/It); Giuseppe Stopazzola (Verona); Silvia Cortesi (direttivo lombardo Fisac-Cgil); Stefano Ulliana (Udine, insegnante scuole pubbliche italiane); Margherita Matteo (Sinistra Anticapitalista, disoccupata); Renato Donati (Gussago – BS, L’Altra Europa); Roberta Bazzani (Gussago – BS, L’altra Europa); Riccardo Liburdi (Sinistra Anticapitalista, ricercatore ISPRA, iscritto USB); Pietro Paolo Piro (Collegio Nazionale Garanzia PRC, Segreteria l’ Altra Emilia Romagna); Mauro Puliani (CPR Lazio PRC); Stefania Petruzzellis (Sinistra Anticapitalista/USB ministero del lavoro e p.s.); Francesco Fumarola (CPF PRC Roma); Angelo Co’ (Verolavecchia – BS, Sinistra Anticapitalista); Massimo Miglioli (Offlaga – BS, segretario Italia-Cuba bassa bs rsu sanità); Cosmi Vitali (Manerbio – BS Sinistra Anticapitalista); Anna Amighetti (Verolanuova – BS, collettivo Linea Rossa); Giusi Frusconi (Pavone Mella – BS, Sinistra Anticapitalista); Domenico Beltrami (Manerbio – BS, collettivo Linea Rossa); Lino Gatti (Manerbio – BS, rsu Fiom); Riccardo Saleri (Quinzano d’Oglio – BS, collettivo Linea Rossa); Bruno Sbarra (Verolanuova – BS, Sinistra Anticapitalista); Luigi Cattaneo (Brandico – BS, collettivo Linea Rossa); Luigina Piccinotti (Verolavecchia – BS, collettivo Linea Rossa); Grazia Belleri (Brandico – BS, rsu Ospedali civili); Nando Marincione (lavoratore Sanità Pubblica); Francesco Voccoli (ex operaio Italsider, Taranto, L’Altra Puglia); Fabrizio Greco (dottorando, Napoli); Alessandro Corbelli (presidente Associazione USP-Unire la società alla politica); Antonia Buonomo (Caserta); Simone Iocca (Roma); Laura Nanni (Roma, CPR Lazio Prc, CPF Castelli); Patrizia Biasini (Trieste, anticapitalista, iscritta ANPI); Dario Visintini (Trieste, tra i fondatori del PCd’I (ml) nel 1966,studioso di Eugenio Curiel); Valerio De Rosa (Prc Capua – CE); Manlio Padovan (pensionato); Sabrina Conti (Sinistra Anticapitalista, Roma); Veronica Ferrari (coordinamento circolo E.Colombani, PRC Milano); Simonetta Astigiano (Genova); Maurizio Bresciani (insegnante, Comitato salute centro storico Brescia); Lucia Sciacca (Bollate – MI, Sinistra anticapitalista); Daniele Boniardi, Bollate – M), Sinistra Anticapitalista); Rosaria Faustini (Bollate – MI, pensionata); Mario Occhionero (Bollate – MI, Sinistra Anticapitalista); Giuseppe Guccio (Bollate – MI, precario); Dario Iannace (Bollate – MI, Sinistra Anticapitalista); Tecla Mantica (Bollate – MI, pensionata); Laura Oppici (Bollate – MI, Sinistra Anticapitalista); Margherita Civettini (Bollate – MI, casalinga); Tiziano Citelli (Bollate – MI, disoccupato); Salvatore Sciacca (Bollate – MI, delegato SI.Cobas); Gisella Rossi (Manciano – GR, Movimento Essere Sinistra); Danilo Curci (medico, psicologo, psicoterapeuta, Salsomaggiore Terme – PR); Giovanni Caggiati (PRC Parma); Franco Fuselli; Stefano Poloni (Lacchiarella – MI); Gennaro Spigola (direttivo Cgil Castelli Pomezia); Salvatore Dragotto (PRC); Enrico Persico Licer (ANPI FR, INDIGNÈs / mouvement 15/05 eéeelle démocratie maitenant); Giovanna Tinè (Roma); Alessandro Piovan (segreteria circolo Prc “L. Longo” Cinecittà, Roma); Lucia Giommi (Cattolica – RN); Claudio Salvadori (PRC, segreteria di zona, Empolese Valdelsa – FI); Andrea Bezeredy (Montoggio, direttivo provinciale Genova FIOM, rsu Ultraflex Spa, Genova); Guglielmo Dall’Asta (CPF PRC Parma, segretario Circolo San Secondo Parmense, Sissa Trecasali – PR); Fabrizio Greco (dottorando, Napoli); Giovanna Tinè (Roma); Alessandro Piovan (segreteria circolo Prc “L. Longo” Cinecittà, Roma); Alberto Marani (insegnante, Cesena); Carlo Tempestini (Roma, pensionato SPI CGIL, delegato FP CGIL); Luciano Granieri (Osservatorio Peppino Impastato Frosinone); Aurelio Macciò (Genova, direttivo nazionale FP CGIL, delegato rsu ministero della Salute Liguria); Liborio Siracusa (Torino); Maria Irene Reseda (Roma, operatrice sociale, Sinistra Anticapitalista); Pasquale Vilardo (Roma, avvocato, direttivo Circolo A.Bigonzi Prc Roma); Laura Imperiale (Tuglie – LE, CPN Rifondazione Comunista); Massimo Bertolini (Sinistra Anticapitalista Livorno); Daniela Amato centro Donna L.I.S.A. (Roma); Marilisa Spalatino (segretaria circolo PRC Cupello-San Salvo – CH); Giuseppe Franzoso (direttivo SPI Cgil Torino – il sindacato e un altra cosa); Daniele Galli (agente di commercio, Cremona); Franco Fuselli (Genova); Marina Criscuoli (Genova); Luisa Andreoli (CGIL sanità Brescia); Lino Gatti (rsu Fiom Pasotti Pompiano – BS); Luigi Cattaneo (Fiom Pasotti Pompiano – BS); Francesco D’Aquila (Palermo); Maria Perrone Capano (ex segretaria del Circolo PRC di Vasto – CH); Pierpaolo Mercogliano )docente, Iseo – BS); Maurizio Nazari (Vigodarzere – PD); Valerio Borghetti (Aulla – MS); Fabio Federici (iscritto PRC, Aprilia – LT); Marco Dotti (operatore sociale, Brescia); Filippo Bernabei (circolo Prc Latina); Nino Cimino (Confederazione COBAS Sanità, Brescia); Fabrizio Iachetti (tesoriere PRC Monterotondo, CPF Tivoli – RM); Walter di Lauro (precario, Collettivo 48 ohm, Napoli); Irene Bertozzi (Massa); Andrea Giglio (PRC); Mauro Di Maro (Napoli); Angelo Balzarani (coordinamento nazionale GC, Gaeta – LT); Christian Pescara (Chivasso -TO); Monica Musina (Sinistra Anticapitalista, Gorizia); Giovanni Carenza (segr. Circolo PRC Battaglia, Milano); Stefano Bezzeccheri (direttivo PRC Jesi, rsu Fiom Pieralisi Maip Spa, direttivo Fiom Ancona); Antonino Cimino (Diabetologia Spedali Civili, Brescia); Maurizio Zaffarano (redattore blog Verità e Democrazia e Bandiera Rossa in Movimento, Roma); Francesco Corrotti (direttivo Fiom Lucca); Antonio Currò (direttivo circolo “P. Impastato” PRC Messina); Aurora Cristina Vazzana (CPF PRC Messina); Redazione Free Italia (blog giornalistico); Mario Vicentini; Gabriele Cotti (PRC Valle Camonica – BS); Elena Tomera (movimenti sociali Valle Camonica – BS); Valter Magri (Cgil Darfo B.T. Valle Camonica – BS); Francesco Maresca (opposizione CGIL, Sinistra Anticapitalista, Taranto); Antonio Sanarica (Sinistra Anticapitalista, Taranto); Claudio Martemucci (Sinistra Anticapitalista, Taranto); Giuseppe Mannara (Sinistra Anticapitalista, Taranto); Lorenzo Veronesi (Sinistra Anticapitalista, Vicenza); Luigino Beltrami (comitato spontaneo contro le nocività, Brescia); Alberto Caffi (ORMA Brescia); Stefano Mori (rsu Comune di Brescia) e Angelo Denti (Confederazione COBAS, Brescia); Maria Giovanna Moi (PRC federazione Tivoli – RM); Liana Monfardini (Cesano Boscone – MI); Marcello Simonetta (PRC federazione di Pavia, Coordinamento nazionale Giovani Comunisti); Domenico Ferraro (Vercelli); Giorgio Moschella (Comitato operativo Altra Europa Torino, Azione Civile); Pietro Manzoni (Novate Milanese – MI)