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Livorno, conclusa la campagna di raccolta delle firme per il referendum abrogativo della controriforma sanitaria regionale

Comunicato di Sinistra Anticapitalista Livorno

Sinistra Anticapitalista Livorno esprime soddisfazione per il numero di firme raccolte nella nostra città, 3.500 da parte del Comitato livornese per la difesa della sanità pubblica, oltre alle 1.100 da parte di altre forze politiche e sindacali. Questi numeri collocano la nostra città al di sopra delle medie regionali.

Dobbiamo contemporaneamente rilevare che il comunicato diffuso da “SI Toscana a Sinistra” sulla conclusione della raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge regionale 28/2015 sulla sanità rende evidente una tentazione da sempre presente in buona parte della sinistra: quella di appropriarsi politicamente di ogni cosa che si muove con successo anche se promossa da altri soggetti.

Non volevamo arrivare ad una polemica pubblica, tanto è vero che abbiamo cercato di evitare che esso venisse diffuso. Prima di tutto perché lo riteniamo profondamente sbagliato in quanto contiene affermazioni che risultano assolutamente false. La raccolta delle firme per il referendum sulla legge 28/2015 non è stata infatti promossa da alcuna forza politica, tanto meno da quella rappresentata da Tommaso Fattori, ma è l’espressione di un importate rete di comitati e di personalità indipendenti e autonome da qualsiasi partito e forza sindacale. “Si Toscana a Sinistra” è stata solamente una delle prime forze politiche che hanno aderito all’iniziativa.

Sinistra Anticapitalista ha cercato di valorizzare fin da subito questo aspetto di indipendenza e unità in quanto lo riteneva fondamentale per rafforzare la campagna di raccolta di firme, evitando divisioni e anacronistiche concorrenze tra soggetti che almeno su questo tema si ritrovavano insieme a condividere lo stesso obbiettivo.

In questo senso abbiamo raccolto le firme, non in quanto organizzazione, ma come componente del “Comitato livornese per la difesa della sanità pubblica” senza simboli o bandiere, contrastando quelle forze che volevano appropriarsi di questa iniziativa o cercavano di strumentalizzarla come possibile iniziativa utile per un proprio rilancio.

Nonostante una campagna di raccolta di firme condotta unitariamente, nel suo momento finale sono prepotentemente riemerse le pulsioni a sovrapporre una paternità politica. Senza che fosse stato discusso e deciso in alcuna riunione del Comitato si è voluto consegnare le 3.500 firme raccolte a Livorno nelle mani di Tommaso Fattori all’interno di una iniziativa politica promossa da una forza politica cittadina, “Si Livorno a Sinistra”, riconsegnando nei fatti a questa la paternità del risultato e dell’intera iniziativa.

Noi non siamo per niente d’accordo con questa scelta e niente cambia il fatto che il comunicato preparato per l’occasione riporti in calce l’elenco delle forze politiche che hanno aderito al Comitato. Ribadiamo che le 3.500 firme raccolte devono essere tutte ricondotte al lavoro svolto dal Comitato unitario.

Purtroppo la strumentalizzazione da parte di “SI Toscana a Sinistra” e il silenzio delle altre forze politiche che hanno aderito al Comitato avranno sicuramente come conseguenza diretta e immediata quella di indebolire il Comitato unitario, una delle poche iniziative unificanti della sinistra politica e sociale, che formalmente tutti sostengono di voler perseguire.

Per questo chiediamo che venga organizzata immediatamente una conferenza stampa del Comitato per comunicare alla cittadinanza il numero totale delle firme raccolte in città e a livello regionale. Questo proprio per valorizzare il ruolo e il carattere del Comitato livornese per la difesa della sanità pubblica che pensiamo debba nel prossimo futuro gestire l’intera campagna referendaria e possibilmente consolidarsi e strutturarsi per intervenire sulle molte questioni aperte nella sanità cittadina, provinciale e regionale, anche oltre la scadenza referendaria.