8 marzo, festa delle donne?

Le compagne di Sinistra Anticapitalista

Come ogni anno, intorno alle giornata dell’8 marzo, si moltiplicano le iniziative e le belle dichiarazioni di intenti a favore delle donne. Grandi discorsi per dire quanto le donne sono indispensabili alla collettività e alla politica, quanto sono generose e quanto hanno contribuito a migliorare la società grazie alla loro “capacità di dare vita”.

Si moltiplicano le iniziative benefiche contro la violenza e la misoginia, non c’è associazione o gruppo che non organizzi la sua giornata in rosa, la sua corsa sui tacchi, la sua conferenza per rendere grazie alle donne. Per un giorno le donne sono il centro del mondo … e di discorsi che il più delle volte sono pronunciati da uomini circondati da una scenografia di donne.

La giornata dell’8 marzo da giornata di lotta è diventata “festa”; per le istituzioni e per molte associazioni è diventata il velo col quale occultare la realtà di una società sempre più violenta, misogina e diseguale dove a pagare un alto prezzo sono proprio le donne. Mentre si fanno discorsi altisonanti i nostri diritti come lavoratrici vengono sacrificati sull’altare delle politiche dell’austerità e si approva il Jobs Act e i nostri diritti come donne divengono sempre più spesso merce di scambio per approvare leggi liberticide.

La parità continua a restare un miraggio, le politiche sociali coincidono sempre di più con il tempo che le donne dedicano alla famiglia e i femminicidi sono in aumento mentre sempre più vengono tagliate risorse ai servizi pubblici alla sanità, alla scuola e ai centri antiviolenza. L’aumento della disoccupazione e della precarietà rendono le donne invisibili e sempre più dipendenti proprio dagli uomini e dalla famiglia che per ironia della sorte continua ad essere il principale luogo dove le donne subiscono abusi sia fisici che psicologici, da mariti, compagni, padri.

Noi crediamo che debba essere ripreso il valore di questa giornata come giornata di lotta perché non ci sarà mai vera parità fino a quando le donne non si riapproprieranno dei loro tempi e dei loro spazi ed è per questo che, nelle diverse realtà locali, parteciperemo a quelle iniziative che sono costruite con questo spirito.