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Non c’è futuro senza ecosocialismo! #16N #stopbiocidio #fiumeinpiena

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Sterilità di terreni agricoli un tempo fertilissimi, inquinamento delle falde acquifere, contaminazione del ciclo alimentare, malattie cardiovascolari, respiratorie, tumori, morte. Sono questi gli effetti del feroce sfruttamento delle terre tra Napoli e Caserta, operato congiuntamente da criminalità organizzata e imprenditoria settentrionale e meridionale, sostenuti dalla passiva complicità dello Stato.

Ma il “biocidio” in atto non riguarda solo la Campania o il Sud Italia, e neanche solo il resto d’Italia. È in corso in tutto il mondo, e ovunque condivide la stessa radice: il profitto e la necessità della sua massimizzazione da parte del Capitale e dei suoi fantocci, che si chiamino Stato, camorra o imprenditoria, a danno della stragrande maggioranza della popolazione.

La natura e l’ambiente non sfuggono a questa logica distruttiva e totalizzante, e vengono trattati solo come fonte di reddito, come mera voce di costo nei libri contabili o ancora come discariche dove smaltire i sottoprodotti del sistema economico. La produzione non viene effettuata per soddisfare i bisogni delle persone, ma è fine a sé stessa; deve crescere sempre più, fino a creare una crisi generata non dalla penuria, ma dalla troppa abbondanza di beni e servizi. È un ciclo infernale in cui crisi economica e crisi ecologica si intrecciano e si alimentano a vicenda.

È per questo motivo che all’interno di questo sistema non sarà possibile trovare una via d’uscita alla crisi ecologica di cui lo scempio dei nostri territori è solo un fenomeno, per quanto estremo e scioccante. Perciò non bastano ritocchi superficiali, non bastano operazioni cosmetiche. Ci vuole un cambiamento radicale, una logica diversa in cui gli esseri umani e la natura non siano strumenti per accrescere il profitto di pochi a danno dei molti. C’è bisogno di ecosocialismo.

Il movimento che sta nascendo in Campania può essere un attore fondamentale di questo processo ed è quindi è necessario che questo “fiume in piena” si radicalizzi, si incontri, e si autoorganizzi in modo radicalmente democratico. La manifestazione odierna è un primo passo. Sinistra Anticapitalista si sente parte integrante di questo movimento e intende contribuirvi in spirito unitario e di servizio.

Crediamo che i seguenti obiettivi siano irrinunciabili:

  • No al nuovo inceneritore di Giugliano.
  • Mappatura immediata dei territori inquinati e bonifica sotto controllo delle popolazioni. Non si deve arricchire ancora chi ha causato il disastro!
  • Recupero dei terreni bonificati e incoraggiamento alla creazione di cooperative di produttori agricoli con un progetto di agricoltura a “Km zero” e secondo un modello estensivo.
  • Creazione di un registro dei tumori su base regionale. Assistenza medica di qualità garantita a tutte/i.
  • Finanziamento di queste attività con un’imposizione fiscale fortemente progressiva e una tassazione patrimoniale.

Sinistra Anticapitalista Napoli