Ucraina, alle origini della guerra

Scheda informativa a cura di Sergio Bontempelli

In principio fu Maidan. Sì, è vero, questa storia potrebbe cominciare anche
dalla «rivoluzione arancione» del 2004, dalla fne dell’Urss, dall’Ucraina del periodo sovietico o da tante altre vicende più o meno lontane nel tempo. Noi, con una buona dose di arbitrarietà, decidiamo di partire dagli eventi del 2013-2014, se non altro perché sono stati spesso fraintesi, strumentalizzati, raccontati in modo approssimativo e fuorviante. Cominciamo, dunque.

È il 21 Novembre 2013, sono le oto di sera. È da poco arrivata la notizia che il Presidente dell’Ucraina Viktor Janukovič si è rifutato di frmare l’accordo di associazione con l’Unione Europea. Sui social network molti citadini si dicono indignati e increduli: l’Europa, per loro, è o dovrebbe essere l’interlocutore naturale dell’Ucraina, e anzi in prospetiva il paese dovrebbe entrare a pieno titolo nella UE.

Un giornalista di origini afghane, Mustafa Masi Nayyem, pubblica un post
sulla sua pagina Facebook: «andiamo ragazzi, siamo seri. Se davvero volete fare qualcosa, smetete di metere like ai miei post. Ditemi che siete pronti, e proviamo ad agire». Nel giro di un’ora il post riceve 600 commenti entusiasti. Nayyem scrive ancora: «Troviamoci stasera qui a Kiev, alle dieci e mezzo, soto il monumento all’indipendenza della piazza Maidan Nezalezhnosti».

Nayyem scende in strada, si reca sul luogo dell’appuntamento e vi trova cinquanta persone. Poi, nel giro di un’ora, le persone diventano mille, e poi millecinquecento. La manifestazione si trasforma subito in un presidio permanente: molti citadini decidono di dormire nella piazza, e nei giorni successivi molti altri aderiscono alla mobilitazione. Comincia così la protesta «europeista» che in tutto il mondo diventerà nota col nome di «Euromaidan», e che vedrà la partecipazione di decine di migliaia di ucraini.

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