No alla NATO! Istanbul 4-5 luglio 2026
Il 4 e 5 luglio si terranno ad Istanbul due iniziative significative contro il vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio. Il 4 luglio si terrà un meeting internazionale anti-imperialista per la pace e il 5 luglio una manifestazione. Il meeting sarà registrato e si potranno seguire in seguito i lavori. Al centro della riflessione saranno i seguenti argomenti: 1. Militarismo, il bilancio della NATO per gli armamenti e il post-fascismo nel nuovo ordine imperiale; 2. L’aggressione imperialista in Asia occidentale: il ruolo della NATO in Iran, Palestina e Turchia; 3.Alleanze del movimento per la pace: Movimenti femminili, giovanili ed ecologisti per la pace / Sindacati e organizzazioni professionali contro i bilanci destinati alla guerra 4. L’agenda del movimento per la pace contro il vertice della NATO
L’appuntamento è importante, anche, perché segue una ripresa delle mobilitazioni internazionali contro gli imperialismi, i vecchi e i nuovi fascismi, le guerre e il crescente militarismo.E’ l’indizio di una ripresa delle mobilitazioni internazionaliste che, seppur lenta, si sta allargando coinvolgendo settori sociali e della sinistra di classe ampi e plurali.
Di seguito potete leggere la dichiarazione finale che si può trovare su No to NATO! -2026. Si può consultare anche un canale instagram che promuove e segue le iniziative del controvertice.
No alla NATO” – Dichiarazione finale
Viviamo in un periodo in cui la minaccia rappresentata dall’imperialismo per i popoli del mondo e l’aggressione imperialista nella nostra regione si stanno intensificando.
Viviamo in un periodo in cui la minaccia rappresentata dall’imperialismo per i popoli del mondo e l’aggressione imperialista nella nostra regione si stanno intensificando. Il 4 aprile, anniversario della fondazione della NATO – l’organizzazione bellica dell’imperialismo – rappresentanti di organizzazioni di sinistra, socialiste e rivoluzionarie provenienti da diversi paesi, insieme ad attivisti e intellettuali dei movimenti sociali, si sono riuniti in un incontro online. Si è discusso delle guerre in corso e del ruolo della NATO al loro interno, nonché dei fronti di lotta contro queste guerre. I partecipanti hanno inoltre discusso su come organizzare l’opposizione al vertice della NATO previsto ad Ankara il 7-8 luglio 2026, sottolineando l’importanza della solidarietà internazionale in questo processo. Nel corso dell’incontro sono state espresse posizioni comuni sui seguenti punti.
L’imperialismo statunitense e Israele agiscono come forze canaglia, prendendo di mira i popoli di Palestina, Libano, Iran, Yemen e altri paesi. Gli Stati Uniti, che sostengono il regime sionista israeliano, appoggiano il genocidio perpetrato in Palestina e bombardano l’Iran per garantire gli interessi del regime israeliano. La NATO, attraverso il suo ruolo militare e politico, è al centro di questi attacchi. Anche l’UE e le principali potenze imperialiste europee sono complici, sostenendo l’aggressione statunitense-israeliana contro i popoli dell’Asia occidentale con mezzi sia politici che militari. Dalle basi della NATO nella regione — specialmente quelle in Turchia — vengono forniti i servizi di intelligence militare e il supporto logistico necessari agli Stati Uniti e a Israele. Anche le basi statunitensi in Grecia e quelle britanniche a Cipro svolgono un ruolo cruciale nel sostenere questa aggressione. Diciamo tutti no alla NATO e alle basi militari statunitensi in Asia occidentale.
Fin dalla sua fondazione, la NATO ha funzionato come strumento di distruzione per l’ordine capitalista, come dimostrato da numerosi esempi. Pur promettendo la «pace» nel quadro della stabilità globale del sistema capitalista, la NATO ha sostenuto strutture di controguerriglia in molti paesi ed è intervenuta negli affari interni di numerosi Stati, reprimendo violentemente le lotte e le azioni della classe operaia. Oggi assistiamo anche alle conseguenze distruttive della militarizzazione e della formazione di blocchi militari portate avanti attraverso la NATO, in particolare lungo l’asse Russia-Ucraina.
Con il ritorno al potere di Trump per un secondo mandato, questo processo controrivoluzionario è diventato ancora più evidente. La NATO sta costringendo tutti gli Stati membri ad aumentare la spesa militare. La pressione affinché il 5% dei bilanci degli Stati membri sia destinato alle spese militari rivela ancora una volta la natura della NATO come strumento di guerra imperialista. Destinare il 5% dei bilanci pubblici – risorse create dai lavoratori – alla militarizzazione significa sottrarre queste risorse al patrimonio pubblico e ai bisogni sociali della popolazione. Mentre le risorse dei lavoratori vengono dirottate verso l’industria degli armamenti, le politiche militariste creano anche un terreno fertile per l’ascesa dell’estrema destra. In gran parte del mondo, in particolare in Europa, i partiti di estrema destra che stanno guadagnando terreno grazie a politiche anti-immigrati, anti-donne e anti-LGBTQI+ spingono le masse non a lottare contro questo sistema, ma a diventarne parte, intensificando così il processo controrivoluzionario.
La guerra non solo causa morte e distruzione, ma porta anche a migrazioni di massa. A causa degli attacchi e delle guerre in corso, i popoli della regione sono costretti a sfollamenti su larga scala. Nei luoghi in cui migrano, i migranti costituiscono generalmente una forza lavoro a basso salario per il sistema capitalista, mentre subiscono il razzismo e violazioni sistematiche dei propri diritti. Tra i migranti, le donne, i bambini e le persone LGBTQI+ sono particolarmente colpiti dalla discriminazione e dalla povertà.
Questa barbarie su scala globale pone inoltre l’umanità di fronte alla distruzione ecologica e al disastro. Gli attacchi mirati alle centrali termiche nell’ambito delle operazioni contro l’Iran e la minaccia dell’uso di armi nucleari portano non solo la regione, ma il mondo intero sull’orlo di una massiccia catastrofe ecologica.
Oggi è più importante che mai rafforzare ed espandere la lotta contro la NATO. In un momento in cui il regime dell’accumulazione del capitale è entrato in una nuova fase aggressiva e l’aggressione imperialista sta accelerando, ciò che occorre fare è chiaro. La NATO deve essere sciolta e tutte le guerre alimentate dall’aggressione imperialista devono cessare immediatamente. Occorre aprire i canali necessari a tal fine e dare forma alle lotte anti-NATO attraverso la solidarietà internazionale.
Al fine di rafforzare questa lotta, il vertice previsto per luglio ad Ankara costituisce un momento importante. Questo vertice — in cui verrà riesaminato l’obiettivo di aumentare le spese militari al 5% del PIL, in cui verrà legittimata l’aggressione in Asia occidentale e in cui potrebbe anche essere all’ordine del giorno l’apertura di una nuova base militare in Turchia — deve essere contrastato con una forte risposta costruita attraverso la solidarietà internazionale.
Nel quadro delle opinioni comuni espresse, è stato deciso di sviluppare una volontà condivisa attorno ai seguenti punti:
- È necessario organizzare un’opposizione e una mobilitazione su ampia scala contro il vertice della NATO previsto ad Ankara il 7 e l’8 luglio.
- Per far sentire la voce dei popoli contro il vertice imperialista, il 4 luglio dovrebbe essere organizzato a Istanbul un “Vertice internazionale anti-imperialista per la pace”.
- Di fronte a un vertice in cui i leader degli Stati membri della NATO si riuniranno per proporre nuovi piani di aggressione, occorre far sentire la voce della pace e della solidarietà internazionale.
- Per organizzare il Vertice internazionale di pace anti-imperialista, tutte le organizzazioni, i movimenti e gli individui di sinistra, rivoluzionari, socialisti e antimilitaristi devono sostenere e diffondere questo appello in segno di solidarietà.
- Il Vertice internazionale anti-imperialista per la pace dovrebbe creare uno spazio in cui i popoli di diversi paesi e i loro rappresentanti possano far sentire la propria voce e discutere le modalità di lotta contro l’imperialismo.