Una lista di alternativa per il Comune di Genova

A Genova, Sinistra Anticapitalista, insieme a Rifondazione Comunista e al PCI, hanno deciso di proporre una lista comune per le elezioni amministrative (comunali e nei 9 Municipi cittadini) della prossima primavera –

A Genova, Sinistra Anticapitalista, insieme a Rifondazione Comunista e al PCI, hanno deciso di proporre una lista comune per le elezioni amministrative (comunali e nei 9 Municipi cittadini) della prossima primavera.

Una lista unitaria, di sinistra, di classe, per le prossime elezioni amministrative, alternativa sia alla destra del duo Bucci-Toti, che al cosiddetto centrosinistra (in realtà centro liberista), identificabile nel PD e nei suoi alleati.

La costruzione della lista vuole essere aperta ad altre organizzazioni, comitati, associazioni, movimenti, nonché singoli attivisti, militanti e cittadini che vorranno portare contributi di idee, di esperienza e di lotta.

Pubblichiamo qui il comunicato congiunto tra le tre organizzazioni.

Dopo aver lavorato unitariamente a diverse iniziative politiche tenutesi in città, il Partito della Rifondazione
Comunista, il Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista genovesi hanno deciso di proporre ai
cittadini una lista unitaria, di sinistra, di classe, per le prossime elezioni amministrative a Genova,
alternativa sia alla destra del duo Bucci-Toti, che al cosiddetto centrosinistra (in realtà centro liberista),
identificabile nel PD e nei suoi alleati.
La lista, che sarà presente anche nelle elezioni Municipali, sarà aperta alle altre organizzazioni, comitati,
associazioni, movimenti, nonché singoli attivisti, militanti e cittadini che vorranno portare contributi di idee,
di esperienza e di lotta, relativamente ai principali obiettivi programmatici:
 Tutela e rivalutazione sia delle periferie cittadine che delle periferie sociali e delle loro fragilità;
 Tutela del lavoro e dell’occupazione, progressive reinternalizzazioni nei servizi comunali e nelle
aziende collegate, lotta alla precarietà in tutte le sue forme, difesa e potenziamento quantitativo e
qualitativo dei livelli occupazionali nell’industria e nei servizi;
 Tutela dell’ambiente e cura del territorio, lotta alla cementificazione, recupero a fini sociali del
patrimonio abitativo dismesso;
 Blocco di privatizzazioni ed esternalizzazioni (comprese quelle prospettate nel DDL concorrenza);
 Rivalutazione del trasporto pubblico locale, attraverso un programma integrato ferro/gomma che
non preveda tagli alle linee collinari, alle percorrenze, alle frequenze;
 Contrarietà, per ragioni ambientali, di sicurezza e occupazionali, alla collocazione dei depositi
chimici a Sampierdarena (ponte Somalia) e in ogni caso a distanza non sicura da abitazioni o altre
attività lavorative;
 Antifascismo, passaggio obbligato per una città medaglia d’oro della Resistenza, vilipesa da ripetute
iniziative sia della Giunta Bucci che della sedicente opposizione.
Vogliamo portare nel Consiglio comunale e nei Municipi voci discordanti rispetto ai dettami economici e
sociali perseguiti a livello nazionale dal governo Draghi.
Abbiamo bisogno che tutte le voci presenti nei nostri quartieri, di ferma opposizione alle politiche
urbanistiche, trasportistiche, economiche e sociali, trovino eco anche nelle stanze delle istituzioni comunali:
una sinistra di classe, di alternativa, di opposizione ai poteri forti che da decenni determinano le scelte
politiche e che hanno fatto sì che si accettasse supinamente di svuotare Genova da lavoro di qualità, da
presidi sociali, sanitari e culturali, come da qualsiasi cosa che rappresenti e dia vita alla rete di relazioni non
mercantili, base per un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti.
Partito Comunista Italiano/ Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea/ Sinistra Anticapitalista

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