Le ragioni del NO: basta velENI

Sabato 11 Luglio alle ore 17.00, SINISTRA ANTICAPITALISTA sarà al fianco delle nove associazioni ambientaliste (Zero Waste, Centro Rifiuti Zero Capannori, La Piana contro le nocività, Mamme No Inceneritore, Collesalviamo l’ambiente, Rifiuti Zero Livorno, Rifiuti Zero Cecina, Legambiente Livorno e Friday For Future Pisa) che daranno vita al presidio “Basta velENI” davanti alla raffineria Eni di Stagno per protestare contro il progetto ENI denominato “Bioraffineria” per il trattamento di almeno 200.000 tonnellate annue di due principali tipologie di rifiuti: il Plasmix e il Css ( rifiuti plastici non riciclabili e rifiuti indifferenziati) con l’obiettivo di produrre carburante a base di metanolo. Di fatto solo un mega-inceneritore, che si inserisce in uno scenario drammatico per quel che riguarda la popolazione dei residenti, falcidiata anche in giovane età da tutti i tipi di tumore, cardiopatie ischemiche e patologie cerebrovascolari, oltre al dato preoccupante delle malformazioni congenite superiori alla media regionale del 43%. Insomma la piccola Taranto, il posto dove ogni giorno partono 300 autobotti che distribuiscono i prodotti lavorati nello stabilimento ENI di Stagno, un impianto a rischio di incidente rilevante di categoria superiore secondo la normativa Seveso, in pratica un SIN in cui non è stato speso un euro per le bonifiche ed un impianto vecchio ed obsoleto dove spessissimo si verificano incidenti che mettono a rischio la vita dei lavoratori ( non più tardi del 1 Luglio un impianto ha preso fuoco provocando due feriti).

Basterebbe quanto scritto per essere contrari a questo mega-inceneritore, ma le ragioni del no secco e deciso sono anche altre: non si tratta di economia circolare, perche nel riciclo chimico non c’è niente di circolare, in quanto la distruzione dei rifiuti in plastica non le da nuova vita impedendo l estrazione di nuovo petrolio per la sua produzione; nell’ipotesi migliore l’impianto, che potrebbe arrivare a smaltire 400.000 tonnellate di rifiuti trattati, emetterebbe 150.000 tonnellate annue di CO2, 195.000 tonnellate annue di acque reflue, 30.000 tonnellate di scorie solide, un mare di veleni.

Non ci bastano pochi posti di lavoro, qualche area verde e piste ciclabili. Chiediamo invece che venga avviata la bonifica delle aree SIN/ SIR senza ulteriori ritardi e che ENI rinunci a questo progetto scellerato per avviare una vera riconversione ecologica della raffineria!

Sinistra Anticapitalista Livorno