Livorno – le lavoratrici rischiano, il padrone licenzia

di Sinistra Anticapitalista Livorno

Dove finisce l’emergenza sanitaria e comincia l’emorragia dei diritti? In uno Stato assediato da un nemico invisibile c’è un nemico altrettanto pericoloso, il solito vecchio capitalismo che fa vittime come il virus e seppure attoniti, confusi e impauriti dalla pandemia non possiamo esimerci dal denunciare un fatto grave, anzi gravissimo: il licenziamento di due lavoratrici, dipendenti della Innova Salento, la coop che gestisce l’appalto del servizio di pulizie dell’Ospedale di Livorno, che pochi giorni or sono avevano denunciato in un comunicato sindacale la mancanza di D.P.I. (guanti e mascherine). Il comportamento della Coop Innova Salento, del tutto in linea con la politica del “Profitto a tutti i costi” è criminale e contro legge, perchè è il datore di lavoro che deve, secondo il D.Lgs 81/08 fornire i dispositivi di protezione individuale e tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori ed, in questo caso particolare, anche la salute pubblica evitando il maggior numero possibile di contagi. Le mansioni svolte da queste lavoratrici e lavoratori sono essenziali nel contrasto al dilagare del virus e contribuiscono a contenere la pandemia, ma il prezzo a loro chiesto è troppo alto, va al di là dei miseri stipendi, tra l’altro spesso pagati in ritardo. Per questo e giustamente le due lavoratrici si sono rifiutate di prendere servizio e con una, a dir poco pretestuosa contestazione e cioè aver partecipato ad una riunione sindacale durante il periodo di malattia, a detta del datore di lavoro, sono state licenziate. In un mondo che vuole eroi a tutti i costi, noi vediamo carne da macello, risorse sostituibili le cui vite non valgono un punto percentuale di decrescita del profitto delle aziende.Si muore di Covid 19 e si muore di e senza lavoro per permettere ai ricchi di essere ancora più ricchi come se non ci fosse un domani. Questa emergenza sanitaria ha già evidenziato che le strutture ospedaliere pubbliche sono state dissanguate a favore della sanità privata a dei livelli inaccettabili e questa vicenda non fa che confermare che quando tutto sarà privato saremo privati di tutto.