Con il popolo Wajãpi in lotta!

Pubblichiamo il comunicato della Commissione Nazionale del PSOL (Partito del Socialismo e della Libertà – Brasile) redatta il 29 luglio 2018. 

E’ indicativa dell’impunità che il governo Bolsonaro, ancor più dei precedenti, ha garantito a chi, per fame e sete di profitto, non solo sta distruggendo la foresta Amazzonica, ma sta anche uccidendo i popoli indigeni, che popolano l’area da numerosi millenni. 

Il governo Bolsonaro, come altri governi analoghi in giro per il mondo, sono violentemente antioperai, misogini, devastatori dell’ambiente e operano costantemente contro i diritti umani più elementari. 

Le mobilitazioni annunciate in decine di città brasiliane contro il governo Bolsonaro sono un importante segnale che la lotta, anche in Brasile, non si arresta


Pieno sostegno al popolo Wajãpi

Risoluzione del Encontro Nacional
Ecossocialista del PSOL (Brasile) – (Commissione Nazionale Ecosocialista)

Trad. di Vilma Gidaro

Un altro brutale attacco alle popolazioni indigene e
questa volta la vittima è il popolo Wajãpi di Amapá.
Circa cinquanta cercatori d’oro pesantemente armati hanno
attaccato nella scorsa settimana il villaggio Maraj,
abitato dalla popolazione Wajãpi, nel paese di Pedra
Branca in Amapari, colpendo a morte con un pugnale una leader
indigena di nome Emyra Wajãpi, di 68 anni.
Lo spargimento di sangue rischia di essere grande, se
non ci sarà un intervento immediato da parte dello
Stato brasiliano.
Le bande criminali terrorizzano la popolazione
indigena facendo irruzione nelle case, picchiando donne e
bambini e distruggendo le piantagioni.
Questo attacco è l’ultimo di una lunga serie di violenza che
le popolazioni indigene, in Brasile, patiscono dal
giorno in cui Bolsonaro ha vinto le elezioni nel 2018.
Questo disprezzo per i diritti degli indigeni nasce
direttamente dalle parole e dalla pratica criminale
del governo Bolsonaro, che è chiaramente contrario
alla permanenza delle popolazioni indigene e
incoraggia l’invasione di terre ancestrali e delle unità
di conservazione da parte di società minerarie e produttrici di legno, intente ad accaparrarsi illegalmente le terre dell’Unione e interessate
allo sfruttamento illegale e predatorio delle ricchezze forestali.
Il PSOL, attraverso la Commissione Nazionale
Ecosocialista, esprime solidarietà incondizionata al
popolo Wajãpi, e chiede allo Stato brasiliano di
prendere tutte le misure per proteggere l’integrità
fisica di questo popolo originario, come il ritiro immediato
degli invasori e indagini rigorose per individuare
e punire, a norma di legge, esecutori e mandanti del
brutale omicidio di Emyra Wajãpi.
La colpa di ogni goccia di sangue versato ricadrà su di voi!

Lo Stato brasiliano e il governo Bolsonaro saranno
responsabili di ogni violenza contro il popolo Wajãpi.

Basta con il massacro!