Le nostre amministrative – Pesaro

Sinistra Anticapitalista Marche

Il 26 maggio 2019, 54591 cittadini pesaresi, su 78651 aventi diritto, si sono recati a votare per le elezioni Comunali: 30573 elettori hanno scelto Matteo Ricci, od una delle sue 6 liste collegate composte da 186 candidati, come sindaco della città. La Lega ha ottenuto 7965 voti.

Lo stesso giorno a Pesaro si è votato per il Parlamento Europeo: in questo caso primo partito in città è risultato la Lega di Salvini, con 16984 voti, mentre il PD si è piazzato secondo con 15.838 voti.

Domenica sera l’esito delle Europee lasciava presagire un inevitabile ballottaggio per le Comunali fra destra e PD, invece circa la metà degli elettori della Lega per Salvini in Europa, ha scelto un Ricci quale Sindaco per Pesaro; i nostri rappresentanti di lista ci hanno anche segnalato bizzarri casi di voto disgiunto: lista della Lega e Ricci primo cittadino.

Tutto ciò per noi non è per nulla “commovente”: è spaventoso.

Le forze liberali da anni tendono ad equiparare i fascismi con il comunismo, abbiamo scritto nel nostro programma, e l’equiparazione tra comunismo e nazifascismo equivale a dire che siamo tutti un po’ cattivi e quindi i secondi non devono più essere un tabù per il genere umano.

Il fatto è che dentro la destra “liberale” pare che nessuno sappia più bene distinguere cosa si nasconda. Nel caso del voto espresso nella nostra città, la presenza rassicurante di un abile comunicatore-padre comunque ha placato tutti gli spiriti, anche molti di quelli più truci, e li ha resi fraternamente uniti. Per tutto ciò si può tranquillamente dire che, per migliaia di pesaresi, sposare la propaganda e i contenuti di un Salvini per il Parlamento Europeo non è stata cosa così incompatibile e in contraddizione con lo scegliere un Ricci Sindaco di Pesaro.

Questa per noi è la morte della Politica.

Sono le persone che contano, si dice. È vero, il leader carismatico è come un feticcio, la partecipazione invece è intesa solo come quella delle centinaia di candidati sapientemente veicolati, con ogni mezzo, portatori di migliaia di preferenze di parenti, amici e di piccoli interessi.

507 voti per la lista “Comunisti per Pesaro” sono un patrimonio che non intendiamo disperdere, per noi sono 507 individui che non hanno scelto una persona, ma un progetto, un’alternativa a questo modello di sviluppo e di società. Sappiamo che sarà difficile, ma cercheremo di attuare il nostro programma, nelle forme e nei modi che sapremo darci.