Se Sparta piange, Atene non ride. Polarizzazione sociale e spazio per una politica anticapitalista

di Antonello Zecca

Macron, spaventato dalla sua estensione e dal possibile “contagio”, prova a dividere e spegnere il movimento di massa dei Gilet Gialli in Francia, con promesse posticce che non toccano in alcun caso le tasche dei capitalisti.

Theresa May è alle prese con il caos Brexit, con un governo già finito e una classe dominante, quella britannica, che non sa a che santo votarsi per uscire dal vicolo cieco in cui i suoi rappresentanti l’hanno cacciata.

Le borghesie dei maggiori paesi europei non sanno come venir fuori dalla profonda crisi di rappresentanza e governabilità che le loro stesse politiche economiche e sociali, rese necessarie dall’acuta concorrenza transnazionale alla ricerca di un rilancio dei profitti, hanno generato.
In pratica, hanno segato il ramo su cui erano sedute.

La polarizzazione politica e sociale che ne è conseguita, si esprime nello scoppio di movimenti sociali di massa, ma anche con l’avanzamento delle forze di destra ed estrema destra, a cui quelle stesse politiche hanno aperto la strada.

Per stare all’Italia, la dicotomia emersa lo scorso sabato tra la straordinaria piazza NO TAV e la piazza romana di Salvini e della Lega, rappresenta anche simbolicamente questa dinamica.

In una situazione in cui, oggettivamente, lo spazio per un recupero dell’ “estremo centro” delle forze politiche capitalistiche tradizionali non sembra esserci, un approfondimento della polarizzazione e nuovi scoppi si produrranno ancora e ancora.

E’ sulla base di queste considerazioni che Sinistra Anticapitalista intende valorizzare tutti i momenti di mobilitazione e di discussione utili alla costruzione di un fronte unitario di opposizione politica e sociale al governo pentaleghista e alle politiche di austerità e contestualmente a tutte le forze borghesi e liberiste italiane ed europee.

In tal senso, invitiamo a sostenere e partecipare alla manifestazione “Get up, stand up! Stand up for your rights!”  del 15 dicembre a Roma contro il Decreto Sicurezza del governo (partenza ore 14:00 da Piazza della Repubblica) e alla importante assemblea della coalizione degli Indivisibili, del 16 dicembre dalle 11:00 allo SCUP di Roma, che proverà a dare continuità al lavoro intrapreso il 10 novembre scorso, quando decine di migliaia di persone scesero in piazza a Roma contro il razzismo e il governo. Inoltre, riteniamo importante che si sviluppino presìdi ed iniziative di solidarietà con il movimento di massa in Francia e contro la repressione del governo e dello Stato francese.

Radicarsi socialmente e nei luoghi di lavoro, e costruire pazientemente la riconoscibilità sociale di una radicale alternativa politica e sociale anticapitalistica è un obiettivo ineludibile.

Non darà forse risultati immediati, ma la sua reale efficacia si vedrà sul lungo periodo.