Solidarietà ad antifascisti aggrediti a Bari Fuorilegge ogni tipo di fascismo

Comunicato della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista

Bastoni, spranghe, tirapugni: ecco gli attrezzi di Casapound per aggredire una donna eritrea e il suo bambino e pestare un gruppo di antifascisti che li accompagnavano dopo un corteo antifascista. E’ successo ieri sera a Bari. Casapound, nell’era Salvini, si candida ad essere il braccio armato della Lega e di un governo ferocemente razzista e antipopolare. Un partito che dovrebbe essere mai nato perché dichiaratamente fascista ha soldi, sedi, giornali e gode invece di appoggi nel ventre del Viminale da prima che l’inquilino fosse l’attuale ministro e vicepremier: un documento lo descrisse come una sorta di associazione filantropica mentre le cronache giudiziarie sono piene delle loro gesta criminali, dai pestaggi alle truffe fino alle faide tra gruppi concorrenti di squadristi. Bari ha una tradizione inquietante di aggressioni contro migranti e antifascisti e di appoggi a formazioni neofasciste da dentro la questura che ci sono tornate alla memoria dopo l’episodio denunciato dagli aggrediti: la celere ieri sera avrebbe ritardato inspiegabilmente l’arrivo dei soccorsi.

La nostra solidarietà alle persone aggredite, ai migranti minacciati ogni giorno e ai compagni Eleonora Forenza, Antonio Perillo, Claudio Riccio, vittime dell’aggressione squadrista di ieri a Bari al termine della manifestazione antirazzista #BariNonSiLega.

Sinistra Anticapitalista aderirà a ogni iniziativa di conflitto sociale per impedire l’agibilità di strade e piazze allo squadrismo, a chi lo fiancheggia, a chi ha creato le condizioni perché proliferasse.