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Bocciamo il contratto! Scioperiamo il 23 febbraio!

Comunicato della direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista

Ieri notte è stato firmato il rinnovo contrattuale della scuola, università e ricerca. Lungi dall’essere un riscatto per le lavoratrici e i lavoratori che hanno subito in questi anni pesanti attacchi e tagli dai governi di centrodestra e di centrosinistra, il nuovo CCNL prevede solo 75 euro di aumenti medi, a fronte di una perdita salariale di circa 360 euro nei nove anni di vacanza contrattuale. La parte normativa conferma gli istituti principali introdotti dalle riforme della Pubblica Amministrazione di Brunetta e Madia, nonché la pessima riforma della scuola operata dalla legge 107 del 2015, compresa la valutazione del merito dei docenti, i cui criteri saranno stabiliti dalla contrattazione integrativa scuola per scuola.

I sindacati firmatari (Cgil, Cisl e Uil) hanno pensato di fare un favore al PD in campagna elettorale, portando a casa la riconquista di un ruolo contrattuale. Poca cosa per le lavoratrici e i lavoratori, che escono ancora una volta umiliati da questa ipotesi di contratto.

Il movimento delle scuole del 2015 aveva respinto con forza la buona scuola di Renzi, che fu approvata in Parlamento a colpi di voti di fiducia, nonostante un’adesione di massa allo sciopero del 5 maggio, che non aveva precedenti nella storia della Repubblica. Dopo l’approvazione della legge i gruppi dirigenti dei maggiori sindacati hanno dismesso la mobilitazione, provando a contrattare scuola per scuola la mitigazione degli effetti della riforma, accettando di cogestire la riforma anche a livello nazionale. Questa tattica ha portato all’indebolimento della categoria e alla possibilità per il governo di presentare una proposta contrattuale palesemente inaccettabile, al di sotto pure della brutta intesa del 30 novembre 2016 sul rinnovo dei contratti pubblici, ottenendo la firma dei tre sindacati confederali.

Solo una forte mobilitazione può sconfiggere le politiche di austerità che si abbattono sull’istruzione pubblica e le burocrazie sindacali complici di queste politiche. Per questo Sinistra Anticapitalista invita le lavoratrici e i lavoratori della scuola a partecipare allo sciopero del prossimo 23 febbraio, indetto da tutte le sigle del sindacalismo di base e a cui stanno aderendo settori conflittuali anche all’interno della Cgil. Questa può diventare una prima giornata di ripartenza di un forte movimento per l’istruzione pubblica e la dignità del lavoro, che coinvolga le studentesse e gli studenti, costretti oggi a regalare ore di lavoro gratuito con l’alternanza scuola lavoro, mentre l’istruzione viene sempre più impoverita. L’unità d’azione delle organizzazioni e delle correnti del sindacalismo di classe e conflittuale, insieme con l’unità tra settori diversi della classe lavoratrice è la sola strada per resistere e ottenere conquiste significative.