In evidenza

Ecco il manifesto per la lista alternativa 17 dicembre assemblea nazionale a Roma

24852325_10213518169802941_4819309076484147242_n

Dopo una sessantina di assemblee locali, seguite all’appuntamento del 18 novembre scorso lanciato dall’ex Opg, ecco il manifesto per la lista alternativa alle prossime politiche, un progetto che prova a sintetizzare i contenuti espressi dalle mobilitazioni di dieci anni di crisi. Sarà una lista di sinistra: incompatibile con le politiche perseguite fin qui e per decenni dai diversi governi che si sono alternati alla guida del Paese, sotto l’egida dell’Unione Europea e dei suoi trattati antisociali. Alternativa alle destre, comprese quelle che si mascherano da nuova sinistra (ma hanno edificato l’asfissiante edificio del neoliberismo) o da espressione della democrazia diretta (ma sono un partito proprietario e ambiguo). Domenica prossima, 17 dicembre, in fondo a un’altra settimana di assemblee territoriali, e all’indomani di un corteo ci sarà una nuova assemblea popolare nazionale, a Roma, in un luogo capace di almeno mille persone e che sarà comunicato al più presto. Sinistra Anticapitalista accetta la sfida: «Consapevoli che una campagna elettorale non è un fine in sé, né l’attività principale per la sinistra di classe, riteniamo tuttavia che, in questa fase, sia uno strumento utile alla diffusione di idee alternative all’ordine esistente, alla costruzione di relazioni, al rapporto con le classi sfruttate e oppresse, per dare spazio ai bisogni e alle necessità di tutti e tutte – spiega Sinistra Anticapitalista – un modo, insomma, per uscire allo scoperto e continuare a gridare, a voce amplificata, le parole d’ordine di una sinistra rivoluzionaria, certi di non volerci arrendere e sicuri di proseguire il nostro percorso di lotte anche dopo questo importante appuntamento.  Per questo vogliamo fornire il nostro contributo per la creazione del programma di questa tornata elettorale e costruire un percorso ampio ed inclusivo per tutti e tutte, attraverso una gestione democratica e partecipata di soggetti sociali, politici e individualità che vogliono essere parte attiva ed integrante di questa sfida».

Schermata-12-2458098-alle-21.06.17-e1512936412733

Il manifesto: Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!

Siamo le giovani e i giovani che lavorano a nero, precari, per 800 euro al mese perché ne hanno bisogno, che spesso emigrano per trovare di meglio. Siamo lavoratori e lavoratrici sottoposte ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi per la nostra dignità. Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati. Siamo i pensionati che campano con poco anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschilie, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro. Siamo le persone LGBT discriminate sul lavoro e dalle istituzioni. Siamo pendolari, abitanti delle periferie che lottano con il trasporto pubblico inefficiente e la mancanza di servizi. I malati che aspettano mesi per una visita nella sanità pubblica, perché quella privata non possono permettersela. Gli studenti con le scuole a pezzi a cui questo paese nega un futuro. Siamo le lavoratrici e i lavoratori che producono la ricchezza del paese.

Ma siamo anche quelli che non cedono alla disperazione e alla rassegnazione, che non sopportano di vivere in un’Italia sempre più incattivita, triste, impoverita e ingiusta. Ci impegniamo ogni giorno, organizzandoci in comitati, associazioni, centri sociali, partiti e sindacati, nei quartieri, nelle piazze o sui posti di lavoro, per contrastare la disumanità dei nostri tempi, il cinismo del profitto e della rendita, le discriminazioni di ogni tipo, lo svuotamento della democrazia.

Crediamo nella giustizia sociale e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli. Pratichiamo ogni giorno la solidarietà e il mutualismo, il controllo popolare sulle istituzioni che non si curano dei nostri interessi. In questi anni abbiamo lottato contro i licenziamenti, il Jobs Act, la riforma Fornero e quella della Scuola e dell’Università; contro la privatizzazione e i tagli della Sanità e dei servizi pubblici; per la difesa dei beni comuni, del patrimonio pubblico e dell’ambiente da veleni, speculazioni, mafie e corruzione, per i diritti civili; contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea; contro lo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza e per la sua attuazione. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari. E ogni giorno ci impegniamo a costruire socialità, cultura e servizi accessibili a tutte e tutti.

Abbiamo deciso di candidarci alle elezioni politiche del 2018. Tutte e tutti insieme. Perché questo pezzo di paese escluso è ormai la maggioranza, e deve essere ascoltato. Perché se nessuno ci rappresenta, se nessuno sostiene fino in fondo le nostre battaglie, allora dobbiamo farlo noi. Perché siamo stanchi di aspettare che qualcuno venga a salvarci…

Abbiamo deciso di candidarci per creare un fronte contro la barbarie, che oggi ha mille volti: la disoccupazione, il lavoro che sfrutta e umilia, le guerre, i migranti lasciati annegare in mare, la violenza maschile contro le donne, un modello di sviluppo che distrugge l’ambiente, i nuovi fascismi e razzismi, la retorica della sicurezza che diventa repressione.

Abbiamo deciso di candidarci facendo tutto al contrario. Partendo dal basso, da una rete di assemblee territoriali in cui ci si possa incontrare, conoscere, unire, definire i nostri obiettivi in un programma condiviso. Vogliamo scegliere insieme persone degne, determinate, che siano in grado di far sentire una voce di protesta, che abbiano una storia credibile di lotta e impegno, che rompano quell’intreccio di affari, criminalità, clientele, privilegi, corruzione.

Potere al Popolo significa costruire democrazia reale attraverso le pratiche quotidiane, le esperienze di autogoverno, la socializzazione dei saperi, la partecipazione popolare. Per noi le prossime elezioni non sono un fine bensì un mezzo attraverso il quale uscire dall’isolamento e dalla frammentazione, uno strumento per far sentire la voce di chi resiste, e generare un movimento che metta al centro realmente i nostri bisogni.

Vogliamo unire la sinistra reale, quella invisibile ai media, che vive nei conflitti sociali, nella resistenza sui luoghi di lavoro, nelle lotte, nei movimenti contro il razzismo, per la democrazia, i beni comuni, la giustizia sociale, la solidarietà e la pace.

Affronteremo questa campagna elettorale con gioia, umanità ed entusiasmo. Con la voglia di irrompere sulla scena politica, rivoltando i temi della campagna elettorale. Non abbiamo timore di fallire, perché continueremo a fare – prima, durante e dopo l’appuntamento elettorale – quello che abbiamo sempre fatto: essere attivi sui nostri territori. Perché ogni relazione costruita, ogni vertenza che avrà acquisito visibilità e consenso, ogni persona strappata all’apatia e alla rassegnazione per noi sono già una vittoria. Non stiamo semplicemente costruendo una lista, ma un movimento popolare che lavori per un’alternativa di società ben oltre le elezioni.

Insieme possiamo rimettere il potere nelle mani del popolo, possiamo cominciare a decidere delle nostre vite e delle nostre comunità. Chi accetta la sfida?

Partecipiamo tutte/i all’assemblea nazionale che si terrà il 17 dicembre dalle ore 10 al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe, 45 a Roma.

Per sottoscrivere: https://poterealpopolo.org/sostieni-potere-al-popolo/