Livorno antifascista, corteo il 16 dicembre

 

È da tempo che non passa giorno senza che qualche gruppo neofascista o neonazista non faccia un’azione eclatante con tanto di saluti romani, bandiere della Repubblica di Salò e svastiche varie.

Non sono manifestazioni folcloristiche ma azioni tese a far apparire come normali ciò che in una Repubblica nata dalla Resistenza antifascista non dovrebbe esserlo affatto, tanto è vero che esse sono espressamente vietate sia dalla Costituzione che dalle leggi dello Stato.
Non è per niente normale ne tantomeno tollerabile, infatti, che una ronda neofascista allontani dei migranti da una spiaggia, o che assista ad una messa per controllare che il parroco, che si è distinto per l’accoglienza ai migranti, svolga effettivamente la sua funzione secondo i principi del vero Cattolicesimo, o che un gruppo di naziskin irrompa nella sede di un comitato per il sostegno ai migranti e obblighi i presenti ad ascoltare la lettura di un loro delirante comunicato.
In questo modo cercano di accreditarsi come i soli e veri difensori dell’integrità del “popolo italiano” minacciato dalla presunta “invasione” dei migranti.
Così facendo seminano odio in tutti i settori della popolazione dove più forte è il disagio sociale per scatenare una guerra tra poveri, tra i migranti e tutti quegli italiani che negli ultimi trent’anni sono stati impoveriti dalle politiche di austerità portate avanti da tutti i governi di centro-destra e di centro-sinistra, ugualmente asserviti agli interessi del grande capitale e delle banche.
I pensionati che non riescono a campare con pensioni da fame, i giovani che non trovano un lavoro se non precario e sottopagato, i lavoratori senza più diritti ne tutele che perdono il lavoro perché la loro azienda è stata de localizzata e che per questo non possono più permettersi una casa, l’accesso alle cure mediche in un sistema sempre più costoso e ciò nonostante inefficiente perché orientato a favorire il privato, o mandare i propri figli a scuola.
Sono queste politiche che hanno aperto delle vere e proprie praterie alle idee neofasciste, razziste e xenofobe e serve una forte risposta democratica e in difesa dei principi fondamentali della nostra Costituzione.
Per questo motivazioni ti invitiamo a partecipare alla manifestazione sabato 16 dicembre alle 15:30 in Piazza del Municipio con arrivo alle 16:000 in Piazza Cavour dove si terrà un volantinaggio e verranno letti e commentati brani antifascisti.

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