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Volantino: Sciopero!

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Sciopero!

Per una mobilitazione di massa della classe lavoratrice

contro la legge di bilancio e l’aumento dell’età pensionabile

per la riduzione del tempo di lavoro senza riduzione di salario

  • Chiediamo che la legge di bilancio presentata al Parlamento venga ritirata e si inauguri una nuova stagione di politica economica che prenda le risorse ai profitti dei padroni e ai grandi patrimoni per redistribuirle alle lavoratrici e ai lavoratori nella forma del salario diretto (a partire dal rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, l’istituzione di un salario sociale per disoccupati e precari, la reintroduzione della scala mobile) e indiretto (pensioni, sanità, scuola e servizi sociali nazionali e locali).

  • Chiediamo l’abrogazione immediata delle controriforme degli ultimi governi: il Jobs Act, la Buona scuola, la riforma Brunetta-Madia della Pubblica Amministrazione, la riforma Fornero, i decreti Minniti-Orlando contro le lavoratrici e i lavoratori immigrati.

  • Chiediamo che lo Stato intervenga per la salvaguardia dei posti di lavoro, che continuano ad essere tagliati e precarizzati nonostante la fine della crisi. E’ necessaria la nazionalizzazione sotto il controllo delle lavoratrici e dei lavoratori delle imprese che licenziano dopo aver usufruito di contributi statali, delle imprese che inquinano e che vanno riconvertite su produzioni ecologicamente compatibili.

  • Chiediamo di lavorare meno per lavorare tutti, senza decurtazioni del salario. Lo sviluppo tecnologico e gli aumenti della produttività consentono di portare la giornata lavorativa a 30 ore settimanali per legge. Allo stesso modo l’età pensionabile va riportata a 60 anni di età o 35 di attività, garantendo una pensione commisurata agli ultimi salari percepiti (sistema retributivo).

Sinistra Anticapitalista sostiene e promuove gli scioperi del sindacalismo di base del 27 ottobre e del 10 novembre, tuttavia pensiamo che siano solo un’inizio per la ripresa della mobilitazione della classe in difesa dei propri diritti e dei posti di lavoro. E’ necessaria una iniziativa unitaria in tal senso di tutte le correnti del sindacalismo conflittuale, in Cgil come nei sindacati di base, per individuare date comuni di sciopero e manifestazioni, per riprendere il conflitto all’interno dei posti di lavoro, per sfidare i padroni e il governo su un programma fondato sugli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.