In evidenza

Disabili, nell’Abruzzo Pd-Mdp alla fine pagano sempre i più deboli

3e82ea997df74714dcd8799fb0430249_XL

Ancora una volta nella nostra Regione sono i disabili a pagare il salatissimo conto delle politiche (anti)sociali.

La notizia è di questi giorni: non ci sono ancora i fondi per il trasporto scolastico per i disabili e per l’assistenza scolastica per ipovedenti e ipoudenti. E’ iniziata la scuola ma ci sono ragazze e  ragazzi a cui non viene garantito il diritto allo studio. E sono proprio coloro che più dovrebbero essere tutelati, difesi e al centro di una politica che sia tale.

E non è la prima volta, negli ultimi mesi, che l’assistenza alla disabilità si ritrova ad avere serissimi problemi di fondi. A Marzo abbiamo avuto l’allarme per l’assistenza domiciliare: a fronte di 357 mila euro stanziati solo negli ultimi tre mesi del 2016, per tutto il 2017 erano stati previsti 240 mila euro. Senza dimenticare la mancanza di fondi per i centri per ragazze e ragazzi autistici che ha portato amministratori locali e famiglie in piazza.

Un anno fa, dopo la proclamata fine del commissariamento della sanità, fummo purtroppo facili profeti: per i malati e i più deboli della società non c’era nulla da festeggiare. Perché, commissariamento o non commissariamento, sanità o (come nella vicenda su cui oggi prendiamo posizione) sociale la questione centrale è una sola: chi si mette al centro dell’azione politica, al fianco di chi ci si vuol schierare. E nell’Abruzzo del Masterplan, delle mega varianti autostradali, dei ponti sul mare e dei roboanti annunci governatoriali, chi non è una priorità sono i più deboli. Già il solo fatto che, ripetutamente, si debba tornare a parlare di mancanza di fondi all’assistenza dei disabili è gravissimo e rende perfettamente il quadro della situazione. In una Regione dove le politiche sociali sono in mano ad una esponente di Mpd, il partito che sostiene di voler costruire una “sinistra” nuova e moderna …

Le “rassicurazioni” dell’assessore Sclocco non rassicurano. E non possono bastare. Per due motivi semplici e banali. Comunque vada a finire l’anno scolastico è già iniziato, ma non per le ragazze e i ragazzi disabili e ipovedenti e ipoudenti a cui all’avvio è negata la possibilità. E, se come afferma l’assessore, il 10 Agosto sarebbe stato chiesto un incremento di importi al Servizio Bilancio della Giunta e la Giunta avrebbe già deliberato, perché non c’è ancora l’atto formale che materialmente destina i fondi? Perché il trasporto scolastico per i disabili e l’assistenza scolastica agli ipovedenti e ipoudenti non ha ancora concretamente i soldi? E non possono essere una risposta le ferie estive o “giustificazioni” simili. Perché davanti ai diritti dei più deboli e fragili, di coloro che più hanno bisogno di vedersi riconosciuti dignità e diritti non ci sono ferie, vacanze o impedimenti che tengano.

Sinistra Anticapitalista Abruzzo