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Livorno, le lotte per ricordare Marcella

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Sinistra Anticapitalista Livorno
Ciao Marcella
Come Sinistra Anticapitalista esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai familiari, agli amici e alle amiche, ai compagni e compagne che hanno avuto la fortuna di conoscere Marcella e di partecipare insieme a lei alle mille iniziative che l’hanno vista protagonista in questi anni. Non la dimenticheremo. Anche per questo continueremo a stare a fianco a tutti coloro che come lei, oggi come nei futuri percorsi, non accetteranno di rispettare né ordine né legalità, se questo vuol dire soddisfare i propri bisogni più elementari e garantire in un percorso collettivo i diritti di chi viene relegato nella miseria e ai margini da un “ordine” sempre più gestito da sempre diverse, ma sempre uguali, formazioni politiche a esso più ligie degli sbirri stessi.

E’ morta il 29 agosto dopo quasi un mese di agonia Marcella Ribechini, la 53enne rimasta ustionata il 2 agosto nell’incendio di un’abitazione della Torre della Cigna di Livorno, occupata da mesi da quasi 200 persone sfrattate. La Ribechini era ricoverata al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Cisanello, a Pisa, dov’era stata trasferita per via delle ustioni sul 70-80 per cento sul corpo.

Marcella Ribechini è stata attiva nel movimento sindacale per il diritto all’abitare, prima nell’Unione Inquilini, poi in Asia-Usb. «Ha combattuto la sua battaglia con tenacia e determinazione fino all’ultimo istante ma purtroppo le ustioni che aveva riportato durante l’incidente erano troppo estese. A nulla sono serviti i vari interventi a cui è stata sottoposta all’ospedale di Pisa – così ricorda proprio la sua organizzazione – si era presentata alla nostra sede perché, dopo aver attraversato un momento difficile, aveva subito uno sfratto per morosità incolpevole sulla propria pelle. Da subito non si era limitata a “chiedere” sostegno, ma aveva deciso di impegnarsi in prima persona per aiutare gli altri. Marcella è un esempio per tutti noi».

Oltre al sindacato aveva deciso di impegnarsi anche in altri collettivi e progetti. Per un anno ha portato avanti il ristoro autogestito in via dei Mulini a fianco dei lavoratori disoccupati e ha partecipato a tutte le manifestazioni in sostegno dei richiedenti asilo e alle riunioni dell’assemblea autonoma Livornese.