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rivoluzione1917.org: un sito da seguire

Nel quadro delle nostre iniziative per il centenario della Rivoluzione russa (1917-2017), abbiamo deciso di sostenere e pubblicizzare il sito rivoluzione1917.org ad essa dedicato, alla redazione del quale, peraltro, collaborano anche alcuni nostre/i redattrici/tori. Si tratta di un sito che affronta quell’evento con un’impostazione nella quale ci riconosciamo e che riteniamo utile diffondere in questo anno che sarà farcito di mostruosità nel dipingere quella straordinaria vicenda come causa dei mali dell’umanità. Chiediamo dunque alle nostre lettrici e ai nostri lettori di diventare lettori e sostenitori anche di quel sito, mer trovarci spunti e argomenti per contribuire ad una rilettura rigorosa di quei 12 mesi che sconvolsero la storia. Riportiamo qua sotto il testo di presentazione ripreso dal sito rivoluzione1917.org.

Con questo sito vogliamo intraprendere un viaggio tra gli eventi che portarono alla rivoluzione sovietica nel 1917 e intervenire nel dibattito che si produrrà nell’anno del centenario.

Naturalmente il nostro sito si differenzierà radicalmente sia dalla ricostruzione demolitoria che ne faranno i mass media dominanti, che rispolvereranno la leggenda del colpo di stato leninista, della presa del potere violenta di un manipolo di rivoluzionari, nella migliore delle ipotesi pericolosi utopisti, sia dalla ricostruzione apologetica, che punterà, in modo più o meno sfacciato, alla rimozione di quella tragica, sanguinosa, devastante controrivoluzione che è stato lo stalinismo.

Ma il nostro sito sarà, comunque, un luogo di documentazione, di discussione e di approfondimento non neutrale.

La nostra ricostruzione dei fatti, che i lettori e lettrici potranno seguire nel suo divenire, sarà orientata dalla impostazione marxista, rivoluzionaria, libertaria, femminista ed ecologista delle nostre redattrici e dei nostri redattori.

Non sarà neanche una ricostruzione acritica, che pensi che durante quella straordinaria esperienza, condotta nel contesto di una micidiale guerra mondiale, in uno sterminato paese dominato da un’autocrazia becera e reazionaria, abitato da milioni e milioni di contadini oppressi da millenni,  nella morsa di una guerra civile controrivoluzionaria fomentata, finanziata e sorretta da tutte le principali potenze mondiali, e infine rimasta isolata nel contesto internazionale dopo il fallimento dei processi rivoluzionari che si erano accesi nel resto d’Europa, non siano stati commessi errori piccoli e grandi, gravidi di conseguenze negative.

Si è trattato comunque di un’esperienza che ha illuminato tutto il secolo scorso, sorreggendo con la sua ispirazione libertaria, egualitaria e internazionalista le lotte anticoloniali, antimperialiste e anticapitaliste di tutti i popoli del mondo. Un’ispirazione libertaria certo tradita e violentata dalla involuzione staliniana, ma che ha comunque tentato l’ “assalto al cielo” e, che per noi, è densa di preziosi insegnamenti per la lotta dell’oggi e per la rivoluzione di domani.

Per noi, l’idea di rivoluzione è tutt’altro che tramontata con la restaurazione capitalista avvenuta nell’URSS e negli altri paesi che avevano adottato il suo modello. Anzi, per noi, ogni progetto di liberazione dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura non può prescindere da un recupero dell’idea di rivoluzione, del protagonismo e dell’autorganizzazione delle classi subalterne e, dunque, dalla conoscenza dei fatti e degli ideali che hanno ispirato l’esperienza del 1917.

Perché il futuro è ancora tutto da scrivere.