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Cuba, verso quale transizione?

di Samuel Farber, da Havana Time, traduzione di Giovanna Russo

Sommario

  • Stagnazione di nuovo
  • Un’economia libera e razionale. Le critiche del sistema
  • Ciò che è possibile
  • Gli ostacoli economici
  • Gli ostacoli ecologici
  • Le opzioni politiche per un’alternativa socialista

A luglio di quest’anno, il ministro dell’economia cubano Marino Murillo [oggi destituito] ha annunciato che, a causa della riduzione del 20% delle forniture di petrolio da parte del Venezuela, il governo ha previsto una diminuzione dell’approvvigionamento di elettricità del 6% e del 28% di quello di carburante. In questo periodo ha ordinato la riduzione immediata del consumo di energia nel settore pubblico, con la conseguente diminuzione occupazionale. Ha avvertito della possibilità di blackout elettrici e ha resuscitato lo spettro dei terribili giorni del “Periodo speciale” degli anni 1990.

Ciò ha portato un colpo aggiuntivo agli sforzi del governo di Raúl Castro di dare vita ad una versione cubana del modello sino-vietnamita fondato su uno Stato monopartitico e, al tempo stesso, su un’apertura dell’economia al settore privato e al mercato.

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