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La Titan di Finale Emilia (MO), bloccata da 5 giorni

di Andrea Martini

La Titan produce ruote agricole di cui fornisce la SAME, la FiatAgri, la New Holland, tutte le principali aziende produttrici di trattori del paese. 277 lavoratori, concentrati nell’unico stabilimento residuo, quello di Finale Emilia, in provincia di Modena, dopo la chiusura, sancita peraltro, proprio due anni fa, da uno sciagurato accordo sindacale, dell’altro di Crespellano, in provincia di Bologna.

L’azienda, tra l’altro, decideva di sopprimere anche il premio che, per un vecchio accordo aziendale, veniva corrisposto ai dipendenti dello stabilimento chiuso.

Ma i 62 dipendenti di Crespellano trasferiti a Finale Emilia (85 sono stati licenziati), peraltro costretti a sobbarcarsi quotidianamente il viaggio di una cinquantina di chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, non ci sono stati e hanno chiesto il ripristino del premio, chiedendo, ovviamente, che venisse esteso anche a tutti gli altri colleghi di Finale, contestando in assemblea e bocciando la proposta di mediazione (per un premio più modesto) avanzata dai sindacati confederali.

A questo punto, le RSU USB proclamano lo sciopero, sostenendo la rivendicazione del pieno ripristino del premio. Vista la vastissima adesione allo sciopero, anche le altre sigle si aggregano alla mobilitazione. Le merci sono bloccate da cinque giorni mentre la produzione è rallentata da scioperi a scacchiera.

L’azienda, presa allo sprovvisto dalla straordinaria compattezza della manodopera e dal fronte sindacale unitario, cerca di utilizzare il ricatto: blocco del pagamento della tredicesima e slittamento del pagamento del salario mensile, apertura di una procedura per la cassa integrazione, e rottura di ogni confronto negoziale fino alla revoca dello sciopero.

I lavoratori, unanimemente hanno deciso di proseguire ad oltranza la lotta fino a che l’azienda non riaprirà la trattativa.

Numerose RSU di aziende vicine sono andate al presidio ad esprimere la propria solidarietà con questa lotta e altre, più lontane, ma legate alla Titan nella filiera produttiva, hanno inviato messaggi di sostegno.