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30 giugno, data cruciale per l’agricolura

Il 30 giugno prossimo è una scadenza fondamentale per l’agricoltura europea: da quella data non sarà più autorizzata la vendita del Glifosato Monsanto

di Umberto Oreste, da cantolibre.it

glisofato-1Il Glifosato, o più correttamente l’N-(fosfometil)glicina, è un composto organico molto semplice, sintetizzato nel 1970, con un potente potere erbicida ad ampio spettro. La sostanza è commercializzata dalla Monsanto che ne produce enormi quantità (1,1 milioni di tonnellate all’anno) e la esporta in 130 paesi. Praticamente tutta la grande agricoltura capitalista ne è dipendente e la sostanza viene rivelata, oltre che nel terreno anche negli animali, negli alimenti e nelle persone.

La pericolosità della sostanza è stata oggetto di molteplici studi. Nella letteratura scientifica più di 1400 articoli discutono con diversi punti di vista l’argomento. Ci sono sospetti che possa essere considerato un “interferente endocrino” sostanza cioè che interferisce con il sistema endocrino producendone disfunzioni. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), che è un organismo dell’OMS, la ha classificata come “probabile cancerogeno” di classe A2.

L’autorizzazione alla vendita del prodotto in Europa scade il 30 giugno prossimo, ma su pressione delle lobby della chimica (Basf, Bayer, Syngenta) la Commissione Europea ha cercato in tutti i modi di allungare questo termine aspettando un rapporto della ECHA (Agenzia Europea per la chimica) che si pronunziasse definitivamente sulla questione. Questo rapporto doveva essere pronto da tempo, ma la commissione ha usato la strategia di Penelope con la tela, per cui ha rimandato la stesura del rapporto adducendo varie scuse. Vari paesi europei premono sulla commissione e lo stesso parlamento ha più volte protestato. Si ha notizia, invece di un altro rapporto, tutelato da massima segretezza, circa l’impatto economico che avrebbe una restrizione nell’uso di questa come di altri interferenti endocrini; quanto cioè ci andrebbero a perdere le multinazionali chimiche dalla tutela della salute della gente. La prossima riunione della commissione ECHA è per il prossimo 20 giugno. Vedremo come andranno le cose. Certo si tratta di vedere se prevarranno gli interessi del profitto o quelli della salute della gente. Il problema vero è che se gli interessi del profitto sono ben rappresentati a Bruxelles, quelli della gente lo sono quasi per niente.

Fortunatamente anche su questo, qualcosa si muove in Francia: a Parigi dove il 21 maggio c’è stata una manifestazione popolare contro il Glifosato. Che in Italia almeno circolino queste notizie!