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Napoli, no alla militarizzazione dei quartieri

Comunicato Sinistra Anticapitalista Napoli

Ponticelli, Centro Storico, Sanità, Scampia, Soccavo: sono i quartieri popolari di Napoli che, dal 16 febbraio, duecentocinquanta militari inviati dal governo pattuglieranno giorno e notte per garantire, nelle parole del Ministro dell’Interno Alfano, un “presidio di legalità” contro “episodi di violenza e di recrudescenza della criminalità”.

Nella loro qualità di pubblici ufficiali, questi soldati non si limiteranno al pattugliamento delle strade ma potranno anche effettuare fermi e perquisizioni a propria discrezione.

Non è la prima volta che un governo pensa di poter risolvere il problema della criminalità organizzata con parate di provata inefficacia, militarizzando interi quartieri con l’unico risultato, solo apparentemente paradossale, di aumentare la percezione di insicurezza e vulnerabilità di una cittadinanza già colpita duramente da un decennio di crisi, dalla disoccupazione, dalla assoluta mancanza di prospettive per il futuro.

E’ da qui che bisogna partire per affrontare un problema che non è di ordine pubblico, ma economico e sociale, che non si può risolvere con blindati ed elmetti, ma offrendo a tutte/i la un lavoro e un salario dignitosi, continuità di reddito, cultura accessibile, spazi pubblici e collettivi realmente fruibili, capacità e possibilità effettive di decidere della propria vita individuale e collettiva, democrazia dal basso.

Sono questi i veri antidoti alla criminalità organizzata, che altro non è che il volto per male del capitalismo “per bene”, la sua immagine speculare, che ne mette in luce l’intima natura e la violenza sistemica, della concorrenza spietata, della guerra generalizzata di tutti contro tutti e dell’accumulazione fine a sé stessa.

E’ contro questo mostro che dobbiamo lottare senza tregua se vogliamo mettere la parola fine, una volta per tutte, a una piaga che non ammorba solo il Sud, ma tutto il Paese, e il mondo intero.