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Regolamento congressuale

1.

Il Primo Congresso Nazionale di Sinistra Anticapitalista è convocato a Chianciano dal 29 al 31 gennaio 2016.
All’ordine del giorno la discussione e l’approvazione dei documenti politici proposti, eventuali modifiche statutarie e l’elezione del Coordinamento Nazionale.

2.

I documenti politici e le eventuali tesi alternative licenziate, votate e sottoscritte da almeno 2 componenti del Coordinamento Nazionale (d’ora in poi CN) o presentati almeno da 10 iscritte/i di due o più circoli locali, assumono carattere di documenti politici nazionali e verranno presentati, discussi e votati nel percorso del congresso nazionale.
Per stabilire la platea della conferenza si farà riferimento alle votazioni avvenute sui documenti politici e sulle tesi alternative ai congressi territoriali, favorendo la partecipazione delle compagne rispettando le indicazioni di genere.
Per tesi alternative si intende un blocco di emendamenti considerati dalle/dai presentatrici/tori come una proposta coerente che, per salvaguardare il criterio della rappresentanza proporzionale di distinte posizioni, vengono votate complessivamente. Le tesi alternative non devono superare per estensione le tesi (o capitoli) che vogliono sostituire e in ogni caso il 50% del complesso del documento politico emendato.
La somma dei voti riportati dai rispettivi documenti politici e/o dalle tesi (capitoli) alternative costituirà la base politica di consenso per l’elezione delle delegate e dei delegati ai congressi provinciali (nel caso in cui in una provincia avvengano più congressi di circoli) e a quello Nazionale. Si procederà al recupero proporzionale dei resti con il meccanismo previsto dall’art. 16. In sede di conferenza nazionale non vige il mandato imperativo; le delegate e i delegati potranno rivotare i documenti, le eventuali tesi alternative e gli emendamenti sulla base del dibattito.

3.

A tutti i documenti/tesi alternative, o a emendamenti proposti, viene riconosciuta pari dignità:

  • diritto ad essere stampati e posti a conoscenza delle/degli iscritte/i in modo da garantire lo svolgimento dei congressi con la dovuta informazione per tutte/i.
  • diritto ad essere illustrati nei congressi.

La scadenza per la presentazione di documenti politici e tesi alternative proposti nelle forme previte dal punto 2. è fissata per il 28 novembre 2015. Entro il 18 ottobre 2015 il materiale licenziato dal CN del 10 e 11 ottobre 2015 sarà disponibile sul sito nazionale dell’organizzazione.
Al fine di incentivare al massimo dibattito e partecipazione all’elaborazione collettiva dell’organizzazione verranno pubblicati sul sito (che avrà una sezione apposita) anche i contributi non concepiti obbligatoriamente come emendamenti o documenti alternativi.
Particolare attenzione verrà prestata alle modalità di organizzazione di tutti i livelli del congresso al fine di permettere alle compagne, in genere più penalizzate, di essere pienamente partecipi del dibattito, scegliendo luoghi e orari che favoriscano al massimo la loro partecipazione.

4.

Il calendario per i congressi locali è determinato dal coordinamento provinciale o regionale in intesa con la Commissione nazionale congressuale di cui al punto 6. Nelle province con oltre cento iscritte/i il coordinamento determina le modalità di svolgimento degli eventuali circoli di base. Tali congressi potranno svolgersi in data successiva al 6 dicembre.

5.

Documenti politici e tesi alternative ed emendamenti possono essere presentati ai congressi locali da ogni singola/o iscritta/o. Quelli non approvati possono essere ripresentati alla conferenza nazionale anche da una/un sola/o delegata/o.

6.

Il CN elegge una Commissione Nazionale per il Congresso, tenendo conto di tutte le opzioni che si sono espresse nell’ambito del CN.

7.

I Compiti della Commissione sono:

  • sovrintendere e coordinare le diverse fasi dell’iter del Congresso;
  • assicurare il rispetto delle norme previste dallo Statuto e dal presente Regolamento del Congresso;
  • dirimere eventuali controversie;
  • verificare il tesseramento al 1° dicembre 2015 per l’attribuzione dei delegati ai congressi provinciali o regionali secondo quanto previsto dal ponto 9.;
  • verificare e designare le compagne e i compagni che partecipano o illustrano i documenti ai congressi provinciali;
  • designare la compagna o il compagno che ha il compito di verbalizzare l’esito del congresso provinciale;
  • gestire la pagina del sito nazionale dedicata la congresso;
  • individuare date e sedi locali o regionali dove svolgere i congressi locali, coordinandone il calendario.

8.

Svolgimento Congressi. Possono partecipare le/gli iscritte/i con tessera di Sinistra Anticapitalista, regolarmente registrata con cartellino e quota tessera versata del 2015. Le/I nuovi/e iscritte/i devono aver aderito all’organizzazione entro e non oltre 01/12/2015. Le tessere registrate e con quota versata dopo questa data non rientrano nel conteggio per il calcolo delle/dei delegati ai congressi superiori. Coloro che si iscrivono dopo tale data hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
I coordinamenti provinciali uscenti provvedono a:

  • far pervenire alle iscritte e agli iscritti i documenti nazionali entro il 1° dicembre 2015;
  • comunicare almeno 7 giorni prima alle/agli iscritte/i la data, l’ora e il luogo di svolgimento dell’assemblea congressuale.

9.

All’apertura del Congresso si procede ad eleggere la Presidenza del Congresso su proposta del coordinamento uscente o della commissione per il Congresso. La Presidenza del Congresso propone all’inizio l’ordine dei lavori e i tempi di discussione e di intervento.
Le delegate e i delegati al congresso Nazionale saranno elette/i sulla base del numero di iscritte e iscritti dell’organizzazione nel 2015. Il rapporto per il Congresso nazionale è di 1 delegata/o ogni 10 iscritte/i.

10.

La discussione è presentata dalla compagna o dal compagno designato dal coordinamento uscente o dalla commissione nazionale. A seguire immediatamente vengono presentati i documenti nazionali (massimo 30 minuti) e le tesi alternative (15 minuti). Dopo la presentazione dei documenti/tesi nazionali, la Presidenza propone la nomina delle Commissioni (politica, elettorale e verifica tesseramento), che vengono votate dal congresso; Le commissioni, sempre con il voto favorevole del congresso possono essere accorpate.
Dopo l’elezione delle commissioni possono essere presentati i singoli emendamenti (massimo 5 minuti).
Al termine del dibattito le presentatrici o i presentatori dei documenti nazionali (massimo 20 minuti) o delle tesi (massimo 10 minuti) possono effettuare una replica al dibattito.

11.

Il dibattito del congresso può prevedere sessioni di dibattito specifiche sulle diverse tipologie di documenti, o tematiche (giovani, lavoro, donne, organizzazione) proposte dal coordinamento uscente o dalla commissione.

12.

Concluso il dibattito si procede:

  • alla relazione della Commissione politica
  • alla votazione degli eventuali emendamenti;
  • alla votazione dei documenti nazionali e delle tesi alternative per alzata di mano; in caso di presentazione di documenti alternativi si procede prima alla votazione dei documenti e poi degli emendamenti.
  • alla votazione delle eventuali modifiche statutarie;
  • alla elezione del Coordinamento provinciale (modalità art.13) su proposta della commissione elettorale, in cui la presenza di genere deve essere tendenzialmente paritaria, ma necessariamente superiore alla percentuale di iscritti/e del genere meno rappresentato;
  • elezione della Commissione di garanzia (solo nazionale);
  • elezione delle delegate/i effettive/i e supplenti ai Congressi superiori, su proposta della Commissione elettorale;
  • votazione di eventuali o.d.g. o documenti politici a carattere locale.
  • elezione del Coordinamento nazionale

13.

Modalità di votazione. Il voto per l’elezione del coordinamento provinciale/nazionale è segreto.
La Commissione provinciale avanza prima una proposta numerica per il coordinamento provinciale che sottopone al voto palese dell’assemblea: la commissione elettorale (nazionale e provinciale) avanza una proposta di modalità della votazione proponendo una lista bloccata o aperta.
La proposta di lista aperta deve essere sottoscritta da almeno il 10% dei partecipanti alla conferenza. In caso di lista bloccata, la Commissione Elettorale avanza la proposta nominativa, proporzionalmente per ogni singolo documento Nazionale o Tesi Alternativa.
In caso di lista aperta la Commissione elettorale avanza proposte nominative per ogni Documento nazionale e tesi alternative con una maggiorazione sino al 40% delle/degli eligende/i (e comunque con una maggiorazione di almeno una unità).
Le preferenze attribuibili devono essere pari al 60% delle/degli eligende/i e vanno espresse solo sui candidati del documento/testi alternative di riferimento: in tal caso risultano elette/i le/i candidate/i in ordine decrescente rispetto alle preferenze riportate, rispettando comunque le indicazioni di genere.
Prima della votazione possono essere richieste sostituzioni e messe in votazione.

14.

E’ possibile la presentazione di liste alternative, sottoscritte da almeno il 10% dei presenti per l’elezione degli organismi dirigenti, tra gli aderenti allo stesso documento. Le liste alternative vanno votate in blocco.

15.

La designazione delle delegate e dei delegati dovrà essere proporzionale ai consensi ottenuti dai singoli Documenti nazionali/tesi alternative ed elette/i con la stessa metodologia applicata per gli organismi dirigenti, con l’applicazione della norma per il recupero dei resti (di cui al punto 16) tenendo conto delle diverse opzioni politiche espresse.

16.

Per garantire un rapporto di proporzionalità tra i consensi ottenuti dai singoli documenti politici o tesi nei congressi locali, l’invio delle delegate e dei delegati alle istanze superiori si istituisce un meccanismo di recupero dei resti. Le delegate e i delegati vengono eletti in numero pari ai quozienti pieni realizzati da ogni singolo documento o tesi a carattere nazionale, attribuendo l’ultima/o delegata/o (con quoziente non pieno) al documento che ottiene il resto più alto: per il recupero dei resti, quale ne sia la percentuale, vengono indicate/i delle/dei delegate/i supplenti per ogni singolo documento e tesi.
La commissione nazionale provvederà a un recupero delle/dei delegate/i per quel documento politico o tesi alternativa che risulti sottodimensionato rispetto ai voti ottenuti nei congressi locali a partire dai resti più alti ottenuti da questa posizione nei congressi locali.