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Livorno, studenti e studentesse anticapitalisti/e contro la “buona scuola”

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ZZZZZZ-01ABROGHIAMO LA “BUONA SCUOLA“!

Il governo PD di Renzi, questa estate a scuole chiuse, ha approvato la legge 107/2015, la cosiddetta “buona scuola”. Una legge che è un capolavoro di autoritarismo, che da una parte soddisfa i padroni della Confindustria che da anni chiedevano di poter gestire e decidere le materie di insegnamento in base alle loro necessità e dall’altra soddisfa pure il Vaticano, per gli enormi finanziamenti e privilegi concessi alle scuole private.

E’ stato applicato alla scuola ed agli/alle studenti/esse quello che nel mondo del lavoro ha fatto il Jobs Act: riduzione dei diritti, ricatto della licenziabilità e sfruttamento di mano d’opera gratuita per gli studenti con l’alternanza lavoro/studio. L’Expo di Milano insegna.

NO ALL’ALTERNANZA LAVORO/STUDIO!
MANDIAMO RENZI A LAVORARE!

Gli/Le studenti/esse devono richiedere che la loro istruzione sia finalizzata alla loro crescita culturale che permetta loro di scegliere la propria strada futura e che non abbia come scopo solo la creazione di una futura classe salariata, e di forza lavoro disciplinata ed obbediente alle regole del mercato.

Il lavoro non c’è non perché la scuola non forma gli/le studenti/esse, come dicono i padroni e il governo, ma perché la disoccupazione giovanile è data dalla crisi sistemica che subiamo ormai da svariati anni.

Una crisi capitalistica di sovrapproduzione e finanziaria che ha fatto guadagnare milioni di euro agli speculatori ed alla grande impresa mentre ha messo sul lastrico milioni di famiglie in tutto il mondo.

Lo scopo di questa riforma è il nostro inserimento nel mondo del lavoro come schiavi/e, vogliono farci lavorare sempre più presto, lasciando l’università e i licei d’elites a chi ha soldi, per gli altri/e scuole dequalificate con meno diritti (stage, tirocini, precariato), con salari minimi e con il sogno della pensione irraggiungibile e da fame.

Contro tutto questo è necessario costruire un movimento che faccia fronte comune con i lavorator* della scuola e non, che sia in grado di opporsi e di allargarsi per arrivare subito ad uno

sciopero generale e generalizzato!

studenti e studentesse
ANTICAPITALISTI/STE!