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Giappone: il ritorno del militarismo

Di Antonello Zecca

Oggi in Giappone la Dieta, controllata dal Partito Liberaldemocratico, ha approvato un disegno di legge che permetterà l’invio di truppe all’estero per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale Il DDL dovrà essere discusso alla Camera Alta, per poi ritornare dopo sessanta giorni alla Dieta per la definitiva approvazione.

Il DDL si inserisce nel quadro delle Nuove Linee Guida per la Cooperazione e la Difesa stipulate tra il Giappone e gli Stati Uniti: Washington spera di contenere le ambizioni della Cina per conto terzi, mentre il Giappone intende utilizzare il maggior margine di manovra militare per l’affermazione dei suoi interessi regionali, in un’oggettiva consonanza con gli Stati Uniti per ciò che riguarda il contenimento della Cina.

La popolarità del DDL è però alquanto bassa, se si considera che circa 100.000 persone, in un Paese da sessant’anni poco avvezzo a manifestazioni di massa, hanno manifestato fuori la Dieta esigendo il ritiro del DDL, considerato a giusta ragione come un attentato alla pace e alla stabilità.

In tutto il globo è in corso una riconfigurazione delle sfere di influenza e dei rapporti imperialistici. Dovremo porre molta attenzione all’area Asia-Pacifico, si imporrà come una delle regioni cruciali per il futuro del pianeta.