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No al DdL sulla scuola

Volantino scuola-01VIA IL GOVERNO RENZI E LE SUE BUGIE

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Dopo le dichiarazioni a “Porta a Porta” sull’impossibilità di mandare avanti la “Buona Scuola” per i numerosi emendamenti posti dalle opposizioni al disegno di legge, Renzi si è messo subito all’opera per evitare che il progetto del suo governo sulla scuola possa subire battute di arresto.

La proposta di porre il voto di fiducia e di porre in discussione un solo maxiemendamento mostra ancora una volta il vero volto del governo Renzi fatto di un misto di populismo e autoritarismo. Da un lato, con le dichiarazioni pubbliche, egli si adopera a dividere i lavoratori tra loro e ad addossare le colpe delle mancate assunzioni alle opposizioni (per evitare che un possibile fallimento possa essere poi addossato al governo) e ai sindacati che unitariamente stanno sostenendo il fronte delle mobilitazioni. Lo scopo è evitare che si solidarizzi con questa protesta e che si allarghi il fronte della lotta.

Le assunzioni sono un atto dovuto (come dice la sentenza della Corte Europea) e sono necessarie per coprire i il turn over e le cattedre scoperte che comunque ogni anno vengono affidate ad insegnanti precari assunti a settembre e licenziati a giugno ma la decisione ferma del governo di non stralciare le assunzioni dal resto del disegno di legge è una scelta politica e Renzi sa bene che non può arretrare nemmeno di un millimetro su questo altrimenti si consumerebbe la prima sconfitta del suo governo e la vittoria piena delle piazze che proprio questo stanno chiedendo con forza fin dall’inizio della protesta.

Se la Buona Scuola non passa e viene rimandata passa il messaggio che il governo Renzi può essere messo in difficoltà e può essere bloccato più dalle proteste di piazza che non dai giochi di palazzo interni ad una compagine governativa interessata più alle sue rendite di posizione che non al destino della classe lavoratrice di questo paese. Questo sarebbe un passo falso, specie dopo aver portato a casa il Jobs Act e lo Sblocca Italia senza problemi.

La protesta del mondo della scuola sta risvegliando le coscienze e si sta costruendo non solo in difesa della scuola pubblica ma anche contro il governo ed è per questo che Sinistra Anticapitalista sostiene tutte le iniziative di protesta indette dai sindacati e dai movimenti contro la “Buona Scuola” e auspica, in caso di approvazione del disegno di legge, la costruzione di percorsi di lotta che portino al blocco delle attività all’inizio del prossimo anno scolastico e allo sciopero generale.